AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 29 aprile 2010

UNA VISITA IMBARAZZANTE

Posted by ambienti su aprile 29, 2010

Comunicato stampa
Coordinamento regionale Rifiuti della Campania ^ e Rete Campana Salute e Ambiente ^

Napoli, 29 aprile 2010 – La visita degli ispettori della Commissione Europea petizioni del 28 e 29 aprile si è trasformata in una vera e propria farsa all’italiana.
Nella discarica di Chiaiano, il giorno 28, è stato vietato l’ingresso agli amministratori locali, addirittura bloccati nei gabinetti, e trattamenti analoghi sono stati riservati ai giornalisti e ai comitati presenti.
A questo proposito la parlamentare olandese Judith Merkeis ha testualmente affermato: «Avevamo chiesto la presenza della stampa, invece è stata una visita senza trasparenza e senza democrazia».
Il blocco delle forze dell’ordine al sito di Chiaiano ha evidenziato in maniera lampante come ai cittadini campani, a causa della brutale militarizzazione dei luoghi imposta dalla Legge n.123 sulla gestione dell’emergenza rifiuti, sia negata la sovranità sui propri territori; al punto addirittura di impedire ai cittadini stessi di interagire sui luoghi del degrado con i commissari europei, la cui visita è il risultato delle loro petizioni, e questo in netto contrasto con il diritto dei parlamentari di selezionare liberamente gli accompagnatori nelle ispezioni.
Le dilazioni temporali dovute all’increscioso episodio di Chiaiano hanno “costretto” la Commissione, sempre il 28, a visionare frettolosamente e solo di passaggio la disastrosa mega-discarica di Ferrandelle (senza poter neppure visitare quella di Maruzzella) e le altrettanto vergognose piramidi di ecoballe di Taverna del Re; in quest’ultimo caso si è anche addotta l’impossibilità d’ingresso trattandosi di sito sotto sequestro, sebbene sia noto che il provvedimento di sequestro è relativo solo al sito di Masseria-Lo Spesso. Lungo tempo è stato, invece, dedicato alla visita del termodistruttore di Acerra, che ha regalato ai commissari, nonostante le rassicurazioni dei gestori, l’ennesimo guasto, questa volta ad una delle tre caldaie.
In serata la commissione ha incontrato i comitati del Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania e della Rete Campana Salute e Ambiente i quali presidiavano la sede dell’Hotel Palazzo Caracciolo, in rappresentanza dei territori di Chiaiano, Acerra, Ferrandelle, Maruzzella, Taverna del Re, Terzigno e Sant’Arcangelo.
I Comitati presenti hanno consegnato ai commissari un plico di documentazione integrativa alle petizioni ed hanno spiegato con determinazione il fatto che, dopo 15 anni di emergenza rifiuti, nulla in Campania è cambiato e si continua ad insistere con scellerate soluzioni basate su mega-discariche di tal-quale (“spostando” le emergenze dalle città alle fertili campagne campane), inceneritori e finte bonifiche dei territori devastati dai rifiuti tossici, il tutto in aperta violazione delle normative europee in materia.
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LA SOLUZIONE BERLUSCASO

Posted by ambienti su aprile 29, 2010

Ma che è venuta a fare a Napoli questa delegazione europea per il controllo della gestione dei rifiuti? E pretenderebbe persino di fare sopralluoghi insieme a giornalisti, sindaci, rappresentanti di comitati dei cittadini. Possibile che nessuno abbia spiegato ai delegati come e perché la crisi dei rifiuti in Campania è risolta da un pezzo? Allora proviamo a farlo qui.
Voi commissari state a cianciare di verifiche, norme, diritti e cittadini, come se vi trovaste in mezzo a una normale e civile umanità. Quante complicazioni. Qui in Campania abbiamo di meglio: abbiamo Berluscaso, nuovo supereoe nato dall’incrocio di un Berlusconi e un Bertolaso. Berluscaso – più forte del terribile Hulk – è dotato di innumerevoli bocche impiantate in varie teste: due spuntate in Campania e a L’Aquila, le altre pronte ad affiorare ovunque un disastro ambientale ne fornisca l’occasione. Con simili potenti mezzi ogni problema si risolve in un baleno. A ogni bocca sono persino collegati efficienti canali televisivi che ci forniscono una pubblicità generosa, del tutto gratuita, volta a dissolvere le pubbliche preoccupazioni. In certi casi persino evocando altre preoccupazioni, purché siano, nella loro fantasiosa apparenza, più direttamente contrastabili. Per esempio è più facile odiare gli immigrati – spesso dei poveracci inermi – e i comunisti – che non esistono più da svariati decenni – anziché impigliarsi nella disamina di scelte politiche sbagliate e personalmente interessate che ci preparano un cupissimo futuro.
Sarebbe irriguardoso verso Berluscaso dubitare della fine della crisi, di una qualunque crisi seria: di quella campana dei rifiuti, di quella aquilana o di quella economica che continua a scaraventare disoccupati e sottoccupati nelle sempre più ampie discariche della nostra Forte Italia televisivo-consumistica in grado ancora di arricchire chi vende pubblicità commerciale e politica.
Dubitare, qui da noi, è evidentemente in contrasto con la volontà del Sovrano Popolo Elettore. Soprattutto del Sovrano, giacché per il Popolo Elettore si sta raggiungendo l’obiettivo di ridurlo a porzione sempre più esigua e malleabile. Sfruttando incoscientemente a vantaggio di chi è al potere l’enorme forza del NO dei cittadini che, delusi o schifati dalle giostre dei due maggiori schieramenti in gara, si sono astenuti in numero sempre maggiore dal voto.

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MISSIONE SEGRETA

Posted by ambienti su aprile 29, 2010

Giornalisti e rappresentanti dei comitati, bloccati dalla Protezione Civile, non hanno potuto partecipare ieri allo spazzatour della delegazione europea.
“Avevamo chiesto di visitare il sito (Chiaiano) con i comitati, le istituzioni locali e la stampa, ci è stato impedito e dunque sarà una visita senza trasparenza e democrazia”. Così ha commentato Judith Merkeis, eurodeputata olandese alla guida delle delegazione della Commissione Ambiente europea per la verifica della situazione rifiuti in Campania.
La Protezione Civile replica che non si è trattato di mancanza di trasparenza, “ma di rispetto delle procedure” perchè “non è stata presentata alcuna richiesta di accredito per la stampa in quanto la visita era limitata ai solo membri della Commissione”. Ai responsabili della protezione civile continuano a sfuggire sfuggono le regole di rispetto per la libera informazione, e di confronto con la popolazione, previste per le questioni ambientali in ambito europeo e in genere nei paesi civili.

su Il Mattino on line
l’articolo ^

la Lettera del Comitato di Chiaiano:
“Oggi l’ennesima farsa” ^

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