AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

DISINFORMAZIONE SU LO UTTARO

Posted by ambienti su gennaio 5, 2011

Ricomincia la campagna di disinformazione che già in passato è stata complice del disastro a Lo Uttaro. Oggi su La Repubblica il giornalista Carlo Franco delira. Ma non è tutta colpa sua. Evidentemente ha ricevuto l’imbeccata da fonti politiche: secondo la linea assurda che vogliono far passare, la bonifica e la messa in sicurezza della discarica Lo Uttaro sono il modo per permettere di aprire in zona un’altra discarica. Vedi penultimo paragrafo dell’articolo. Nei piani governativi Lo Uttaro non è solo un’ipotesi ma una delle poche concrete opzioni per sversare i rifiuti di Napoli. E, secondo il giornalista, questa sarebbe “una buona notizia”.

ecco il link e l’articolo:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/01/05/news/napoli_incassa_una_nuova_discarica-10860930

I BLOCCHI
Rifiuti, Napoli incassa una nuova discarica
Primo risultato dal tavolo col governo di martedì. L’impianto va localizzato nel Nolano. Caldoro: “Entro il 15 la provincia sarà pulita. Non ci saranno più commissari”. A Napoli la situazione resta critica soprattutto nella zona orientale e a Secondigliano. A Soccavo e Pianura si scorpono ancora piccoli scarichi abusivi
di CARLO FRANCO
Palazzo Chigi, ore 18: Napoli assediata dai rifiuti porta la sua protesta sul tavolo del governo. E incassa, probabilmente, una discarica nuova da localizzare nel nolano, un sito di trasferenza cittadino a Napoli Est. E più siti di compostaggio anaerobici nel perimetro degli Stir. Il vincolo della provincializzazione resta, ma è allo studio una norma che consentirà la regolamentazione dei flussi a livello regionale. Un’altra discarica è stata autorizzata per Salerno con la riapertura, al 30 gennaio, di Macchia Soprana. Il tavolo di lavoro tornerà a riunirsi lunedì per definire le cosiddette compensazioni ambientali, in pratica il risarcimento dell’indebitamento dovuto ai rifiuti. La riunione è durata circa tre ore.
Al tavolo mancava il premier, ma il ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha affiancato il grande mediatore Gianni Letta insieme al capo della Protezione civile Gabrielli. Dall’altra parte del tavolo il presidente della Regione Caldoro, il sindaco Iervolino, il presidente della Provincia, Cesaro, e i presidenti e i prefetti delle province campane. Al termine il presidente Caldoro ha fatto due commenti: “Entro il 15 gennaio Napoli e la provincia saranno ripulite”. Il secondo impegno riguarda i commissari: “Non ce ne saranno mai più, bisogna proseguire su questa strada tenendo ben presente che per venti anni sono stati commessi molti errori”. Positivo anche il giudizio di Cesaro: “Sono soddisfatto – ha detto – nei prossimi giorni proseguirò gli incontri con i sindaci interessati alla discarica”. Una polemica si è accesa sulla nomina dei commissari all’interno della carriera prefettizia: la soluzione è rinviata a quando si comporrà il dissidio tra i ministeri dell’ambiente e dell’interno.
E ora torniamo a Napoli. La cronaca della giornata è segnata in nero, al solito, da un raid notturno dei Comitati di Chiaiano che hanno bloccato i camion dell’Asia diretti alla discarica. Fino alle quattro sono riusciti nell’intento, ma poi sono stati ricacciati indietro e dalle cinque alle nove è stato possibile scaricare 500 delle 1500 tonnellate raccolte nella giornata. Volendo riassumere il bollettino della giornata: va meglio ma la normalità è ancora lontana. Una buona notizia da Caserta: sono stati sbloccati i dieci milioni di euro per la bonifica e la messa in sicurezza delle vecchie discariche di Lo Uttaro. Che potrà rappresentare una valida alternativa per compensare il tracollo che seguirà alla chiusura delle discariche di Chiaiano e Tufino.
A Napoli la situazione resta critica nei quartieri orientali e a Secondigliano. Sono queste le zone cerchiate in rosso insieme a Soccavo e a Pianura dove ancora si scoprono piccole discariche abusive colme di rifiuti tossici. E proprio questa situazione ha scatenato la reazione critica del capogruppo del Pd in Provincia, Giuseppe Capasso, il quale ha criticato le soluzioni proposte dal presidente Cesaro. La Provincia di Avellino, infine, ha deciso di assegnare ristori economici (5,2 euro a tonnellata) ai Comuni che accettano il conferimento di rifiuti provenienti da altri territori.
(05 gennaio 2011)

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3 Risposte to “DISINFORMAZIONE SU LO UTTARO”

  1. anna said

    Ho da poco riletto gli interventi di un paio d’anni fa sulla strana puzza di bruciato che si sente in varie zone di caserta, soprattutto in zona centurano e p.co cerasole. Vorrei sapere se nel frattempo ci sono stati sviluppi (eventuali riunioni del comitato etc.). Me lo chiedo perchè anche stanotte nella zona di p.co cerasole si sentiva la solita puzza di bruciato. Vorrei sapere se altre persone l’hanno sentita ed eventualmente in quali zone di caserta? Si sente anche in zona Casagiove? Grazie a chi risponderà!

    • Minimoimpatto said

      Se riuscisse a notare il vento da dove spira, e se vedesse una nube nella direzione da dove giunge il vento, sarebbe un passo avanti per capire di cosa si tratta.
      Giusto per allertarla: da diversi giorni la puzza c’è anche a Maddaloni, San Nicola la Strada, e dintorni, ma tutto dipende dai venti\brezze.
      Se vede degli incendi in un luogo identificabile, chiami i pompieri e ne indichi la zona, spesso sono rifiuti bruciati (anche rifiuti pericolosi) nelle via più solitarie del circondario casertano.

  2. Renato said

    A distanza di quasi un anno…. forse l’articolo diceva il vero. Non era disinformazione ma vera informazione.
    Il nuovo sito di stoccaggio previsto a Lo Uttaro ne è la dimostrazione.
    Come al solito il comune di Caserta paga per la monnezza di Naploi. Chiuderanno Chiaiano e Terzigno per riaprire a Lo Uttaro.
    Ricordate la monnezza della seconda notte bianca di Napoli….Lo Uttaro.
    Ricordate quando per decreto del governo prodi ogni provincia doveva aprire una discarica?…….Napoli non aprì….tanto c’era Lo Uttaro.
    Siamo stufi.
    Generalmente un capoluogo di regione è trainante per economia, turismo, sviluppo sociale……Napoli è trainante nella monnezza.

    COME DIRE? ORGOGLIOSI DI ESSERE NAPOLE…ANI

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