AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

A CASERTA DI NUOVO SOS RIFIUTI – 13/02/2009

da Il Mattino – Caserta 13/02/2009

Sos del Comune «Tra un mese rischio emergenza»
Daniela Volpecina
Una conferenza operativa al Ministero dell’Interno per individuare al più presto una soluzione all’imminente emergenza rifiuti che di qui a qualche settimana investirà la città. Questo l’oggetto della nota che il sindaco Nicodemo Petteruti – di concerto con i primi cittadini di Marcianise, Arzano, Casalnuovo, Cercola, Ottaviano, Sant’Antimo, Torre del Greco e Volla – ha inviato ieri pomeriggio al Viminale, alla Regione, al commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, alle prefetture di Napoli e Caserta e ai presidenti della Province. Un documento innescato dalla vicenda Saba che – salvo diverse disposizioni del Tar Campania, che sul caso si pronuncerà il 25 febbraio – tra meno di un mese non gestirà più la raccolta e lo smaltimento rifiuti a Caserta e negli altri Comuni indicati a causa dell’interdittiva antimafia emanata dieci giorni fa nei suoi confronti dalla prefettura di Napoli per presunti tentativi di infiltrazione camorristica. Un provvedimento che ha costretto tutte le amministrazioni comunali coinvolte a rescindere i contratti con la Ecologia Saba così come previsto dalla normativa antimafia e dal protocollo di legalità sugli appalti sottoscritto nel 2007. Da qui la decisione di Petteruti di investire del problema le autorità ministeriali, e non solo, con l’auspicio di ottenere un aiuto straordinario in grado di fronteggiare una crisi che interesserà una utenza di circa cinquecentomila abitanti, pari a circa il dieci per cento della popolazione regionale. «Alla luce di quanto accaduto – si legge nel documento – appare difficile rinvenire, in tempi brevi e per il periodo strettamente necessario all’indizione di una nuova gara, un’impresa che disponga dei mezzi e delle strutture necessarie e soprattutto che sia disposta a partecipare a un appalto che la esporrebbe, seppure indirettamente, al contenzioso che la Saba ha avviato nei confronti di questa amministrazione e degli altri Comuni che hanno rescisso il contratto. Tali difficoltà ci hanno spinto a formulare questo appello per condividere percorsi atti a tutelare le comunità dalle inevitabili conseguenze che a breve si registreranno su questi territori. Considerato che la situazione rischia di aggravarsi rapidamente e consapevoli del fatto che un ente non può da solo affrontare il problema malgrado i doverosi sforzi che pure verranno profusi per garantire il diritto alla salute e all’ordine pubblico, confidiamo in un intervento urgente delle autorità alle quali offriamo sin da subito la massima disponibilità a qualsiasi forma di collaborazione».

 
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