AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

ACERRA, DI NUOVO CRISI RIFIUTI – 17/05/2009

Il Mattino 17/05/2009

CDR BLOCCATO, TORNA L’IMMONDIZIA
NUMEROSE CITTA’ INVASE DAI RIFIUTI
di Enrico Ferrigno e Alessandro Urzì
Acerra. Torna lo spettro dell’emergenza rifiuti che l’anno scorso mise in ginocchio la Campania. Per oltre una settimana l’ex Cdr di Caivano ha accolto a scartamento ridotto i rifiuti provenienti da Acerra e da altri comuni dell’hinterland limitrofi. Ed ecco che soprattutto nelle periferie si sono formati cumuli di spazzatura non raccolti che hanno cominciato a fermentare per il caldo. A farne le spese sono state soprattutto Acerra e alcune cittadine a nord di Napoli che hanno dovuto dirottare per giorni i rifiuti allo stir di Giugliano, già intasato di ecoballe e di auto-compattatori in attesa. Solo nella città che ospita l’inceneritore sono rimaste a terra oltre 180 tonnellate di spazzatura maleodorante concentrata soprattutto nei quartieri di nuova urbanizzazione. Ed è proprio dalle contrade Spiniello, Madonnella e Gaudello che sono arrivate le proteste dei residenti costretti a fare i conti con la puzza, ma anche con sciami di insetti e topi. Per sbloccare l’emergenza igienico-sanitaria ad Acerra, il prefetto Luisa Latella – che amministra il Comune dopo l’autoscioglimento del Consiglio comunale e fino alle prossime elezioni di giugno – ha chiesto al sottosegretario Guido Bertolaso e ottenuto di aumentare le quote di sversamento dei rifiuti fino a 100 tonnellate quotidiane invece delle previste 80. Per circa due giorni lo stir di Caivano ha completamente fermato gli impianti per problemi tecnici e per procedere alla manutenzione definitiva delle 4 linee di trattamento dei rifiuti. Ed è così che gli autocompattatori sono stati dirottati verso l’ex cdr di Giugliano, intasato da file chilometriche di camion in attesa di sversare. L’ex Cdr di Caivano dovrebbe produrre tritovagliato da indirizzare alle fornaci dell’inceneritore di Acerra che è ancora in una fase di collaudo. L’impianto bruciarifiuti, inaugurato lo scorso 26 marzo dal premier Silvio Berlusconi, non è ancora andato a regime e quindi viene acceso e spento in continuazione per effettuare la messa a punto definitiva. Secondo il cronoprogramma fissato dal governo, dovrebbe essere collaudato definitivamente con l’accensione delle tre linee di termodistruzione non prima di gennaio dell’anno prossimo quando ci sarà anche il passaggio di cantiere dalla Fibe alla società lombarda «A2A», che ne dovrebbe curare la gestione. Ad Acerra assicurano che l’emergenza sarà risolta a breve. La ditta Iacta, che cura il servizio Nu in città, è stata autorizzata a sversare da ieri 100 tonnellate di rifiuti invece delle 80 di produzione giornaliera. Intanto ad Afragola il Comune ha rescisso il contratto con la Ego-eco, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. «Il provvedimento scaturisce – secondo il vicesindaco Antonio Pannone – da una serie di inadempimenti e violazioni da parte della società del capitolato di appalto, documentati anche nei numerosi verbali di contestazione del nucleo ispettivo del settore ecologia». In attesa della nuova gara per l’affidamento del servizio ad altra impresa, il Comune ha fatto obbligo alla Ego-eco di continuare le operazioni di raccolta fino all’espletamento della gara stessa, trattandosi di servizio di pubblico interesse.

 
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