AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

BENE, PROVIAMO A COLLABORARE

di Giuseppe Messina – Legambiente ^

L’assessore provinciale all’ambiente di Caserta ha disposto la sospensione dell’autorizzazione all’utilizzo di Cdr nello stabilimento di Maddaloni della Cementir.
Non possiamo che manifestare la nostra soddisfazione per l’atto dell’amministrazione provinciale, che si spera possa rappresentare una svolta nella politica industriale e ambientale dell’ente. Non si può navigare a vista. Occorrono politiche.
Cosa ci aspettiamo allora dall’amministrazione provinciale? Che senza se e senza ma adotti un atto di indirizzo che sancisca la delocalizzazione dei cementifici che gravitano da troppi anni in area urbana a Caserta e a Maddaloni, le cui conseguenze sulla salute e l’ambiente sono tristemente note e sotto gli occhi di tutti. In questi anni altre emergenze sono venute fuori, imponendo nei fatti la necessità di introdurre scelte diverse in ordine all’uso del territorio.
Moccia e la Cementir gravitano in area urbana, nei pressi di un policlinico universitario, vicino ad alberghi, uffici pubblici e privati, attività commerciali ed abitazioni. Occorre porre fine a questo scempio che fa vivere male gli abitanti e nel dubbio le maestranze degli opifici, oltre a determinare una situazione di obiettiva difficoltà per gli imprenditori impegnati nell’attività di fabbricazione del cemento.
Non stiamo qui a ricordare quanto sarebbe utile e urgente che il gruppo Buzzi, cui fa parte Moccia, e Caltagirone, proprietario della Cementir, si ponessero chiaramente obiettivi di produzione diversificate, quali ad esempio la produzione di cementi ad alto rendimento e di altri prodotti che, in una logica di recupero edilizio e di forte manutenzione del territorio, troverebbero facile sbocco di mercato e un innalzamento sensibile del valore aggiunto.
Per fare tutto questo, però, occorrono due cose fondamentali: politiche ambientali rispettose dell’ambiente, del territorio e della gente che lo abita; politiche di sviluppo che vadano nella direzione della valorizzazione delle risorse esistenti. In questa direzione ribadiamo quanto già Legambiente ha proposto il 17 luglio del 2007 in ordine alla delocalizzazione di Moccia: ribadiamo che occorre applicare un metodo dialogico per decidere dove tali industrie vanno de localizzate.
Il PRAE (Piano Regionale Attività Estrattive) ha individua ben 24 siti alternativi a Caserta e Maddaloni. Non c’è solo Pietravairano, peraltro sicuramente sbagliata come allocazione del cementifico Moccia. Su questo chiediamo ai decisori politici di avviare un sereno ma deciso confronto.
Sulle politiche, appare evidente che l’occasione della Conferenza economica della Provincia potrà costituire un momento importante per ragionare sul tipo a cui deve aderire questa provincia il cui territorio ha costruito negli ultimi 10 anni il 400% in più del suo fabbisogno.
Saprà il nuovo assessore provinciale all’ambiente far proprie le istanze del territorio? Noi siamo pronti a fare la nostra parte.
Caserta 14/02/2009

Nota in risposta alla decisione dell’assessore all’ambiente della Provincia di Caserta Lucia Esposito per la sospensione dell’autorizzazione alla Cementir a bruciare rifiuti ^. 

 
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