AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

CEMENTIR, L’IMPATTO SULLA PROVINCIA

Comunicato della Provincia diCaserta, Assessorato Ambiente 10/02/2009

Inceneritore, interviene l’assessore Esposito
“Nessun parere espresso in conferenza dei servizi”

“Il giorno 5 marzo 2008 si è tenuta la prima riunione della conferenza dei servizi avente ad oggetto il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) su richiesta della Cementir per l’utilizzo, tra l’altro, di combustibile da rifiuto (cdr-cdr-q) nell’impianto ricadente nel territorio di Maddaloni. Con riferimento a tale procedimento, la Provincia di Caserta chiarisce di non aver fornito alcun parere come appare invece emergere da alcuni fuorvianti titoli di stampa apparsi nella giornata di oggi”. Lo precisa l’assessore provinciale all’Ambiente e all’Ecologia, Lucia Esposito.
“Il procedimento in questione – riprende l’esponente della Giunta De Franciscis – considerato l’impatto che esso può determinare per il territorio interessato, sarà trattato con la massima attenzione. A ciò si aggiunga che, a parere di questa Amministrazione, il tema dell’incenerimento (sia esso riconducibile a cdr o a biomasse, sia che venga effettuato in impianti pubblici o privati), per l’incidenza che può complessivamente generare sull’ambiente, sulla salute umana e sulla salvaguardia generale del nostro territorio, deve essere oggetto di una programmazione complessiva che eviti il rischio di appesantire la provincia di inutili e dannosi bruciatori. D’altra parte – osserva ancora Lucia Esposito – non può non evidenziarsi che, stante il perdurare della emergenza rifiuti e l’assenza nella nostra regione di impianti che producono cdr e cdr-q, ipotizzare di bruciare cdr nei cementifici casertani significherebbe accettare che tale combustibile provenga da fuori regione senza quindi che ciò produca alcun benefico effetto per le criticità della gestione emergenziale”.
L’assessore Esposito così conclude: “Ciò che è ancora più significativo sottolineare sta nel fatto che i cementifici casertani sono collocati entro i centri abitati della conurbazione, a ridosso del costruendo policlinico universitario, accanto alle mura dell’antica Calatia e ad altri beni che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare”.

 
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