AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Chi ha detto che

dal Corriere del Mezzogiorno 23/09/2011

Su Lo Uttaro Zinzi dice no
Romano: fu lui ad indicare il sito
Il presidente agli ambientalisti: la Provincia si opporrà
La replica dalla Regione: ha espresso parere favorevole

Assessore Romano, dov’è la verità: ha individuato lei l’area de lo Uttaro come sito per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti pericolosi?
«Non è così perché non può essere così per legge. Alla riunione della Conferenza dei servizi indetta dallo Stap di Caserta che si è svolta il 21 luglio scorso e che si è conclusa con il rilascio dell’autorizzazione, erano presenti Asl, Arpac, l’amministratore della ditta New Ecology srl, il responsabile del procedimento e il geometra Bruno Broccoli per conto della Provincia di Caserta. È stato quest’ultimo ad esprimere parere favorevole. L’impianto, quindi, non è assolutamente voluto dalla Regione Campania come ha affermato il presidente della Provincia di Caserta».
Perché, allora, se la prendono con il suo assessorato?
«Gli uffici provinciali della Regione si sono limitati a fare il proprio dovere avviando un procedimento amministrativo di autorizzazione e rispettando gli obblighi che sono stabiliti dalla legge. Sono gli enti chiamati a partecipare alla Conferenza dei servizi a doversi esprimere, manifestando la propria contrarietà. Che, evidentemente, non c’è stata da parte di nessuno dei presenti e meno che mai da parte della Provincia. Il presidente Zinzi, dunque, finora non solo non si è opposto ma, attraverso un suo delegato, ha formulato un giudizio positivo in sede istituzionale».
Ma ora Zinzi si oppone al sito di stoccaggio.

«Delle due l’una: o il delegato di Zinzi ha agito di propria iniziativa, e se è così il problema è tutto interno all’amministrazione provinciale di Caserta; oppure il tema, che oggi allarma così tanto il presidente Zinzi, è sfuggito alla sua attenzione proprio quando si doveva decidere l’individuazione del sito».
Se è come dice lei, ora che la Provincia di Caserta si oppone al decreto, quali potrebbero essere le misure da intrapendere per revocarlo?

«Zinzi può chiedere la riapertura del procedimento, presentando congrua documentazione per reggere una volontà ostativa. Si riconvoca la Conferenza dei servizi e, se sono tutti d’accordo, in autotutela si revoca il decreto. Va precisato che sulla questione nessuna indicazione è stata espressa dalla Regione, alla quale spetta l’unico compito di acquisire pareri, non di esprimerli».
A. A.

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Comunicato stampa della Provincia di Caserta in data 23/09/2011

LO UTTARO: LA PROVINCIA HA CHIESTO LA REVOCA DEL DECRETO CHE HA ISTITUITO IL SITO DI STOCCAGGIO

La Provincia di Caserta, attraverso una lettera firmata dal presidente Domenico Zinzi e indirizzata alla Regione Campania e per conoscenza al sindaco di Caserta, all’Asl Ce1 e all’Arpac, ha chiesto l’annullamento in regime di autotutela del decreto dirigenziale n. 193 dell’11 agosto scorso, adottato sulla scorta del parere favorevole reso dalla Conferenza dei Servizi il 21 luglio 2011, con il quale si determinava l’approvazione del progetto e si concedeva l’autorizzazione alla realizzazione e gestione di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi e di stoccaggio di rifiuti pericolosi in località “Lo Uttaro”. Le motivazioni principali alla base di tale richiesta sono originate dalla considerazione che l’area in questione necessita di una seria e completa opera di caratterizzazione, ma, principalmente, di una massiccia azione di bonifica, che vada a ripristinare i luoghi dopo anni di sversamenti dissennati e senza alcun controllo, che ne hanno stravolto la salubrità. Di conseguenza, la realizzazione di un impianto di questo genere, peraltro non previsto dalla programmazione provinciale, appare del tutto inopportuna. La Provincia di Caserta, poi, tiene a precisare, per quel che concerne il parere favorevole espresso in sede di conferenza dei servizi lo scorso 21 luglio, che esso si è riferito solo ed esclusivamente ad una pura valutazione di adeguatezza tecnica del progetto presentato dal privato intenzionato alla realizzazione del sito di stoccaggio. Di conseguenza, la Provincia non ha avuto e non ha nessuna possibilità di esprimere valutazioni di carattere ambientale ed igienico-sanitarie, demandate esclusivamente ad altri enti, e precisamente ad Asl e Arpac.

In merito alle dichiarazioni rese dall’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, la Provincia di Caserta precisa come risulti inequivocabile (basta leggere quanto disposto dagli articoli 208 e 269 del decreto legislativo n. 152 del 2006) che il soggetto istituzionalmente competente all’adozione dei provvedimenti autorizzativi richiesti dalla società interessata alla realizzazione del sito di stoccaggio sia la Regione Campania, che ha acquisito i pareri positivi dell’Arpac (un’agenzia di diretta emanazione regionale) e dell’Asl (ossia di un Ente sottoposto, per dettato normativo, alla vigilanza ed al controllo regionale e allo stato, tra l’altro, amministrato da un Commissario Straordinario nominato dalla Regione stessa). “Con questo atto – ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – ribadiamo per l’ennesima volta la contrarietà della Provincia a questo sito di stoccaggio in località Lo Uttaro. Abbiamo chiesto la revoca del decreto che prevede la realizzazione di tale sito, cancellando definitivamente ogni polemica strumentale avanzata nei confronti dell’Ente che presiedo”.

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Comunicato stampa della Provincia di Caserta in data 22/09/2011

ZINZI AI COMITATI CIVICI E ALLE ASSOCIAZIONI: ” NO AL SITO DI STOCCAGGIO IN LOCALITA’ LO UTTARO”

Di seguito il testo della lettera che il presidente Zinzi ha scritto ai comitati civici e alle associazioni ambientaliste ribadendo l’opposizione della Provincia alla realizzazione del sito di stoccaggio in località Lo Uttaro:

Cari Amici,

innanzitutto vi ringrazio per l’attenzione che dedicate alla tutela del nostro territorio. Intendo esprimermi senza incertezze sulla vicenda del progetto approvato dalla Regione Campania che prevede la realizzazione di un sito di stoccaggio e di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi nell’area “Lo Uttaro”. Troppe inutili e strumentali polemiche sono state fatte attorno a questa situazione ed è giusto che vengano chiariti alcuni aspetti che tanto interessano ai cittadini di questa provincia e, in particolare, a chi abita nei pressi dell’area “Lo Uttaro”. Voglio subito ribadire la posizione della Provincia in merito alla questione, come ho già avuto modo di fare nei giorni scorsi attraverso gli organi di stampa. La Provincia di Caserta non ha mai inserito nella propria pianificazione questo tipo di impianti e non li ritiene utili alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Intendo essere ancora più chiaro: la Provincia si opporrà in maniera unita e compatta, con forti iniziative di carattere politico, alla realizzazione di questo sito in località “Lo Uttaro”, chiedendo subito alla Regione Campania di bloccare il progetto che ne prevede l’istituzione. Tutti siamo perfettamente consapevoli quanto quest’area sia stata oggetto di scempi ambientali nel corso degli anni, favoriti anche da atti politicamente scellerati adottati da chi ha preceduto la nostra Amministrazione, e quanto necessiti con urgenza di una seria ed efficace attività di caratterizzazione e di bonifica dei luoghi.

Sulla bonifica dell’area “Lo Uttaro” abbiamo lavorato duramente sin dall’inizio, favorendo prima lo svuotamento del cosiddetto “panettone”, il sito di stoccaggio che ospitava circa 20mila tonnellate di rifiuti urbani, quasi tutti provenienti dalla Notte Bianca di Napoli del 2006, e poi chiedendo all’Autorità Giudiziaria (trovandosi il sito sotto sequestro) la rimozione delle restanti 15mila tonnellate di rifiuti che ancora si trovano all’interno della discarica de “Lo Uttaro”. Inoltre, come certamente saprete, abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente uno stanziamento di circa 10 milioni di euro per la messa in sicurezza della stessa discarica de “Lo Uttaro”. Mi sono personalmente e fortemente impegnato in Parlamento, poi, per evitare che “Cava Mastroianni” fosse inserita nell’elenco dei siti utilizzabili per il conferimento dei rifiuti. Tutto ciò premesso, il mio impegno e quello dell’Amministrazione che presiedo non può che essere orientato verso la tutela del territorio e, in questo caso, verso la bonifica dell’area “Lo Uttaro”. Tutto quello che non va in questa direzione, come la creazione del sito di stoccaggio voluto dalla Regione Campania, troverà la ferma opposizione politica da parte della Provincia di Caserta, che intende continuare a difendere i suoi cittadini da ulteriori interventi che risulterebbero oltremodo penalizzanti.

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