AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

COLPA DEI CITTADINI E DELLA SACE – Il Mattino 09/04/2008

IL MATTINO 09/04/2008
IL COMUNE: COLPA DEI CITTADINI E DELLA SACE
Differenziata al palo soltanto 48 tonnellate nel primo mese
di Daniela Volpecina
La differenziata non decolla in città. Appena 48 le tonnellate raccolte nel mese di marzo nei 7 container multimateriali, posizionati nella zona sud della città, a fronte delle 200 preventivate dal Comune. Un dato infinitamente basso se confrontato con quello dell’umido che nello stesso periodo ha fatto registrare invece punte di 3.700 tonnellate. Se l’isola ecologica di via Talamonti regge il passo con 280 tonnellate al mese, la situazione nelle 22 frazioni – dove nei cassonetti standard si continua a sversare di tutto – è davvero preoccupante. «Colpa della pigrizia e dell’inerzia dei cittadini – spiega Enzo Cirillo dell’Ufficio ecologia – che, malgrado la minaccia di contravvenzioni, continuano a snobbare l’ordinanza di Palazzo Castropignano, ma anche della gestione deficitaria della Sace sprovvista di mezzi, cassoni e risorse». Ad avvalorare la tesi di Cirillo anche il comportamento indisciplinato di quanti abbandonano i sacchetti per strada. Un fenomeno particolarmente diffuso nel quartiere Acquaviva e in via nazionale Appia che, di fatto, ostacola le operazioni di raccolta. Il sindaco Petteruti ha firmato ieri una nuova ordinanza che prevede l’installazione di 36 nuovi container per il secco riciclabile (carta, cartone, plastiche, legno e metalli) e l’umido indifferenziato (frazione organica e frazioni residue), da posizionare in via Falcone, via Borsellino, via Marchesiello e via Mascagni (Parco Cerasola), via dei Vecchi Pini e viale delle Querce (Parco degli Aranci), via Galatina (San Clemente), piazza Vetrano (Falciano), via Ruggiero (angolo via Filze), via G.M.Bosco, via Graepher, via De Cillis, piazza Cavour, via Martiri di Caiazzo, piazza Matteotti, via Giardini Reali, via Cupa e via Nazionale Sannitica. Prorogato al 21 aprile intanto il termine ultimo per la partecipazione alla gara di appalto per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Il bando, scaduto il 27 marzo scorso, è stato riattivato su pressing di una società concorrente che aveva denunciato irregolarità nell’iter adottato dal Comune. Sul piede di guerra la Sace (una delle società candidate per la gestione del servizio) che sta valutando possibili ricorsi contro il Comune.
 

 

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