AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

I NUOVI SITI. DI NUOVO CON LO UTTARO – 12/02/2008

la Repubblica Napoli 12-02-2008

Missione romana per De Gennaro ecco i nuovi siti per fermare la crisi
di Conchita Sannino

Una missione romana lunga 48 ore per De Gennaro. Nel giorno in cui l´emergenza compie 14 anni esatti, l´ottavo commissario De Gennaro entra a Palazzo Chigi per ottenere dal premier uscente Prodi «un sostegno incisivo» necessario ad attuare il Piano dei cento giorni, ovvero un finanziamento che tenga conto dei 27 milioni al mese di gestione corrente della crisi e degli almeno 100 milioni che servono per realizzare i primi siti provvisori e qualche discarica definitiva.
Slitta invece di qualche ora l´incontro al Quirinale con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, confronto reso ormai indispensabile dallo scioglimento delle Camere che è caduto in una delle fasi cruciali dell´emergenza, e nella settimana che segnerà anche l´ispezione della commissione europea a Napoli. Contestualmente, lo staff dello stesso prefetto Gianni De Gennaro punta alla discarica definitiva di Savignano e alla disponibilità di due nuove aree che aiuterebbero il sistema prossimo alla paralisi di riprendersi. Nell´ordine: le cave di Chiaiano, periferia nord, come sito per “abbancare” almeno 15 mila balle provenienti dai Cdr, sottoponendole a un protocollo di inertizzazione. Seconda e parallela possibilità: riaprire a tempo determinato la discarica di Lo Uttaro, Caserta, che non a caso è stata dissequestrata poche ore fa dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere in via temporanea.
Rabbia a Savignano. Si preparano nuove proteste a Savignano Irpino, dove i tecnici inviati da De Gennaro hanno già accelerato tutte le procedure, con l´avvio di ben 130 procedure di esproprio, per allestire la prima delle discariche provinciali in località Pustarza, appena due chilometri dal grande sversatoio di Ariano Irpino, una vicinanza che suona come una beffa per i cittadini che si opponevano a Difesa Grande. La rabbia di Giovanna, Albarosa e di centinaia di cittadini che vivono ad Ariano: «Perché non prevedere un sito appena più distante da uno sversatoio che ha ingoiato immondizia per 30 anni? I camion continueranno a passare sotto le nostre case: è una colossale presa in giro ad opera dello Stato».
Torna Lo Uttaro. Una lunga e «cordiale» serie di comunicazioni tra il commissario De Gennaro e il procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, Lembo, intanto dà il via al dissequestro temporaneo di Lo Uttaro, discarica al centro dell´inchiesta per disastro ambientale (per il pm e il gip, furono sversati idrocarburi, manganese e floruri insieme ad altri “rifiuti speciali e pericolosi”). Lembo spiega a Repubblica: «Nel rispetto dei distinti compiti, noi e il Commissariato siamo accomunati dalla salvaguardia dell´interesse generale, in una proficua cooperazione istituzionale. Quindi consentiremo gli accertamenti utili ad una valutazione complessiva che tuteli le esigenze dei cittadini e anche quelle processuali». In sintesi: il dissequestro è finalizzato ad importanti test, delegati ai tecnici che affiancano De Gennaro, all´esito dei quali sarà possibile stabilire se e quanto materiale (balle, rifiuti o frazione organica) tornerebbe a Lo Uttaro.
Ipotesi Parco di Chiaiano. Procedure di studio sono in corso su Chiaiano, dove si potrebbero depositare le balle di rifiuti (da inertizzare) in una delle 17 cave che oggi punteggiano il Parco metropolitano delle colline, 2mila ettari di verde, anche frutteti e vigneti. I vertici del Parco sono pronti alle barricate, un no confermato ieri dal consiglio comunale. Ma sulla posizione finale del sindaco potrebbe influire la considerazione che la città, ormai appesantita da un accumulo di 1700 tonnellate (oggi saranno 2mila), non può rinchiudersi in un rifiuto aprioristico, come aveva già auspicato la stessa Iervolino tre giorni fa. E la corsa contro il tempo riguarda ormai Villaricca (dov´è previsto il deposito di frazione organica per la messa in sicurezza di Cava Riconta), Marigliano e Manifattura Tabacchi, nella periferia est di Napoli.

vedi post collegati:
Lo Uttaro colpisce ancora ^
Una puzza di barbarie^

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