AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

IL TERMOVALORIZZATORE DI ACERRA PUO BASTARE

la Repubblica – Napoli 14-02-2008

Ganapini e il termovalorizzatore “Quello di Acerra può bastare”
di Roberto Fuccillo

«D´intesa con il neo assessore Ganapini». Così il comunicato di Palazzo Santa Lucia introduce la decisione adottata ieri, ovvero la messa a disposizione del commissariato rifiuti, da parte della Regione, di 25 milioni per il completamento del termovalorizzatore di Acerra. È di fatto il primo atto di Ganapini, in apparente contraddizione con la sua fama di fautore della riduzione della produzione di rifiuti e della differenziata.
Assessore, lei è davvero il nemico degli inceneritori?
«In Campania è stato predisposto da tempo un ciclo di smaltimento che il commissariato sta cercando di completare. È chiaro che questo è un fronte che si muove autonomamente, anche con gli impianti di incenerimento. Esistono poi altre tecnologie, più moderne e più performanti. Per quanto riguarda il trattamento finale dei rifiuti, l´Unione europea predilige il trattamento meccanico biologico prima di andare in cementeria o in altri impianti di incenerimento. Non escludo che questa scelta si possa fare in futuro anche in Campania. Ma adesso la priorità è chiudere il ciclo così com´è».
Detta così pare una politica dei due tempi.
«No. Abbiamo due livelli istituzionali diversi. E uno, il commissariato, è sovraordinato alla Regione, dotato di sua autonomia. Occorre aiutarlo, per aiutare poi la Campania a rientrare in Europa».
Pende la minaccia dell´infrazione da parte Ue.
«E infatti ci stiamo preparando alla visita della delegazione. Stiamo ragionando con Bruxelles per convincerli a rallentare sulla ipotesi infrazione. Vogliamo mettere la Campania in sintonia con gli indicatori europei. La nostra road map prevede riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata nei Comuni minori, differenziata nei grandi produttori presso la città di Napoli, manutenzione e revamping degli impianti di Cdr, arricchendoli di una linea di compostaggio, perché è sconvolgente che l´umido vada fuori regione. Il revamping si può fare nell´arco di 35 giorni».
Ma non è materia del commissariato?
«Ieri abbiamo incontrato De Gennaro. Lui ha i poteri per accelerare l´intervento sui Cdr. Poi bisogna intervenire sugli attori futuri della gestione. Penso che dovremmo favorire e aiutare anche singoli Comuni che volessero essere autosufficienti. In fin dei conti per fare degli impianti di meccanico biologico ci vogliono capannoncini industriali dell´ordine di 400 metri quadri circa. Dobbiamo offrire anche assistenza tecnica. Sono possibili anche forme di gemellaggio con altre province italiane, disposte a sviluppare contatti».
Torniamo ai termovalorizzatori. La sua road map prevede che in futuro si posa fare a meno degli altri due impianti previsti, Santa Maria La Fossa e Salerno?
«Di fatto adesso c´è in costruzione solo Acerra».
Alla quale avete appena concesso contributi. E poi?
«Se mettiamo in campo politiche virtuose, facciamo passare messaggi anche nelle scuole, nelle parrocchie, con le imprese. È mia intenzione ad esempio aprire un tavolo con Federalberghi, Confindustria e albergatori di isole e zone costiere per avviare percorsi virtuosi nelle strutture turistiche campane. Se facciamo questo, se la risposta sociale è positiva…».
Se è così, ci si potrebbe fermare anche con Acerra. È una ipotesi, ma è la prima volta negli ultimi tempi che qualcuno la avanza.
«Me ne rendo conto».
E De Gennaro?
«Che problema c´è? Su questa strada si evita anche di sprecare denaro. E al commissario abbiamo chiesto un altro intervento importante, l´attivazione del passaggio da tassa a tariffa per il servizio rimozione rifiuti. Significa introdurre un meccanismo premiale, che permette ai cittadini di pagare sulla base della quantità di rifiuti prodotta. Questo renderà stabile la riduzione dei rifiuti e l´innalzamento progressivo della differenziata».

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