AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

L´INCENERITORE CIRCONDATO DA UN PARCO

la Repubblica Napoli 19/06/2008

L´inceneritore circondato da un parco
di Ottavio Lucarelli

Dieci ettari per costruire l´inceneritore di rifiuti a Napoli Est circondato da un grande parco pubblico. Dieci ettari tra l´area dell´ex manifattura tabacchi e l´area ex Icm. Suoli industriali su terreni da non bonificare e compatibili anche con il nuovo piano regolatore.
Dieci ettari di cui 1.5 per il termovalorizzatore in senso stretto e il resto per un grande parco dove, avvisa il sindaco, «i genitori potranno portare i figli a giocare». Un parco, aggiunge Rosa Russo Iervolino «per dimostrare che quell´impianto sarà ecologico e non causerà danni all´ambiente».
E così, mentre nell´area orientale proseguono i rilievi tra via Brecce, via Ferrante Imparato e via Argine, il Comune ha prenotato i biglietti aerei per una visita al termovalorizzatore di Brescia, da tempo preso a modello per l´impianto da costruire a Napoli Est. «Andremo il 3 luglio – annuncia la Iervolino entrando a Palazzo San Giacomo – e la delegazione comprenderà il vicesindaco Tino Santangelo, alcuni assessori, i capigruppo e i presidenti di Municipalità. Tutti devono rendersi conto di cosa andiamo a realizzare».
Un inceneritore a Napoli città inserito in un parco aperto al pubblico. La cartina era sul tavolo del sindaco ieri sera quando nel suo studio al secondo piano di Palazzo San Giacomo sono arrivati il sottosegretario all´emergenza rifiuti Guido Bertolaso, l´assessore alla nettezza urbana Gennaro Mola e l´amministratore delegato dell´azienda comunale Asia, Daniele Fortini.
Un vertice per chiudere su tre punti. La localizzazione. Napoli orientale su suoli ex industriali da non bonificare con due opzioni principali: area ex Manifatture tabacchi e area ex Icm. La struttura: il modello Brescia ma con un grande parco attorno. Infine la raccolta differenziata. A pochi giorni dal via del “porta a porta” in una prima fetta di città tra i Colli Aminei e via Nicolardi, c´è da modulare l´annunciato arrivo dei “volontari del Nord”, uno degli annunci del governo che poi, sul piano pratico, ha rischiato di complicare il puzzle che si cerca faticosamente di far partire.
«In realtà – ha spiegato in serata l´assessore Mola dopo il vertice di Palazzo San Giacomo – dietro quell´annuncio confuso c´è l´arrivo di volontari della Protezione civile che non intralceranno il nostro piano in quanto si limiteranno a dare un contributo, non solo in città ma anche in provincia, impegnandosi nella divulgazione di informazioni e raccomandazioni a cittadini ma soprattutto a commercianti e artigiani». E oggi nuovo vertice da Bertolaso, nella sede del commissariato.

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