AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

La città ancora assediata

da Il Mattino-Caserta 01/03/2009

Rifiuti, città assediata dagli ingombranti

Difficoltà nella ripresa della differenziata. Caso Saba, domani l’incontro su arretrati e agitazione dei dipendenti
di Daniela Volpecina
La raccolta rifiuti in città è ripresa oramai da una settimana ma gli effetti della spinosa vertenza che si consuma da circa un mese tra la Saba (la società che gestisce il servizio di nettezza urbana) e il Comune di Caserta sono tutt’ora evidenti sia nelle strade del centro che in periferia e nelle frazioni. Malgrado gli sforzi dei lavoratori infatti in strada si registrano ancora carrellati stracolmi di sacchetti (soprattutto quelli destinati alla raccolta del multimateriale e dell’indifferenziato) mentre carta e cartone continuano a far registrare problemi di smaltimento. Fuori controllo invece l’abbandono illegale degli ingombranti che sempre più numerosi vengono accumulati nelle aree meno trafficate della città. Il primato in queste ore potrebbe essere assegnato alla strada che costeggia il cantiere del Policlinico soprattutto nel tratto che spunta su viale Lincoln. Sospesa ieri per il tradizionale giorno di riposo settimanale intanto la raccolta dei rifiuti riprenderà regolarmente questa sera malgrado il nuovo stato di agitazione della categoria annunciato dalle organizzazioni sindacali. Sono stati infatti i rappresentanti di categoria ad avviare le procedure di agitazione. Una forma di protesta che comporterà, a partire da domani, una sospensione delle prestazioni supplementari ma che potrebbe portare al blocco totale delle attività il prossimo 9 marzo se nel frattempo i lavoratori non avranno percepito lo stipendio di gennaio. Una querelle, quella legata alle retribuzioni, che sembrava destinata a essere risolta già nella giornata di venerdì scorso allorquando il Comune di Caserta ha avviato tutte le procedure per il mandato di pagamento del canone di dicembre, del valore di circa un milione di euro, alla Saba (che tra l’altro è in attesa anche della quota di gennaio) per consentirle di saldare gli stipendi. Poi uno stop improvviso e imprevisto dell’amministrazione che a quanto pare avrebbe fatto slittare le operazioni bancarie alla giornata di domani. In attesa di delucidazioni sul caso e soprattutto dell’esito dell’incontro tecnico in programma proprio domani mattina a Palazzo Castropignano tra Saba e Comune, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso pertanto di confermare le procedure di raffreddamento per spronare l’ente comunale e la società ad assumersi le proprie responsabilità e ad accelerare l’iter per l’erogazione dei salari che da circa due settimane tiene sulle spine ben 175 famiglie. Sul tappeto resta intanto anche un altro nodo cruciale. Quello relativo alle procedure di risoluzione del contratto quinquennale con la Saba avviate dal Comune un mese fa a seguito dell’interdittiva antimafia emanata ai danni della società di Ercolano dalla Prefettura di Napoli per presunte infiltrazioni camorristiche. L’accoglimento da parte della prima sezione del Tar Campania, seppure in via incidentale, della richiesta di sospensiva del provvedimento di interdittiva antimafia nei confronti dell’azienda potrebbe spingere infatti l’ente comunale a fare un passo indietro sulla revoca dell’appalto. Queste le indicazioni di massima che dovrebbero emergere nell’ambito dell’atteso vertice di domani al quale saranno presenti tra l’altro anche i legali delle due parti (rispettivamente Antonio Lamberti per il Comune ed Enrico Angelone per la Saba) per fornire un parere tecnico sul caso.

 
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