AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

La conferenza dei servizi

Comunicato del Comitato Parco Cerasola-Centurano 10/02/2009
La conferenza di servizi tenutasi ieri nella sede del Genio Civile di Caserta, per l’approvazione del progetto di ampliamento e riuso della cava Cementir, ha avviato un complicato processo finalizzato a trovare soluzioni ai vincoli a cui è sottoposta l’area. Nel corso dei novanta giorni che seguiranno, gli enti chiamati a decidere e a riunirsi in tavoli tecnici con dirigenti e legali Cementir dovranno trovare formule e filtri magici per depurare il territorio di Maddaloni dal vincolo paesistico, dell’autorità di bacino, del rimboschimento, degli incendi boschivi ect. Nuove perimetrazioni e aggiustamenti tecnici andranno a far si che si possa concedere alla società di Gaetano Caltagirone di poter estrarre per 20 anni. Ma su tutti questi vincoli prevale quello comunale che potrà essere derogato con variante al piano regolatore approvata dal consiglio comunale di Maddaloni. E anche se il sindaco Farina richiama a una dichiarazione di intenti per svincolare l’area da tutti i vincoli anche ai fini della stipula dell’accordo di programma, è ben consapevole che l’unico ostacolo che impedisce l’ampliamento è quello che compete all’amministrazione comunale.
Il sindaco di Maddaloni e i consiglieri comunali sono quelli che decideranno il destino del nostro territorio e della nostra gente e gli interessi della Cementir. E a parte lo scontato e obbligatorio atteggiamento dello scaricabarile, che in questo caso sfocia nel richiamo alla condivisione di responsabilità, in futuro, comunque si decida, l’amministrazione Farina passerà alla storia. Nell’ipotesi del rilascio di una nuova coltivazione di cava, grazie alla disponibilità del sindaco, avremo una condanna alla definitiva distruzione di un territorio che va recuperato, ed è questo il motivo per cui è vincolato. In più avremo il rischio, consistente, che il cementificio sia il primo inceneritore della Campania grazie anche al lasciapassare di qualche tecnico della Provincia che ha autorizzato a bruciare rifiuti, non si sa a che titolo e con quali altre autorizzazioni.
Per approvare l’ambizioso progetto Cementir che prevede 20 anni di escavazioni nonostante faccia riferimento al piano cave (8 anni limite massimo autorizzabile, già prorogato) bisogna svincolare l’area dai diversi vincoli, stralciando le aree percorse dal fuoco, quelle sottoposte al vincolo R 1(rischio elevato) dell’autorità di bacino, quelle con diverse destinazione ai sensi del PRGC ) piano regolatore etc… ma soprattutto chiedere, e avere, il rilascio del parere di una non assoggettabilità alla VIA, alla Valutazione d’Impatto Ambientale. In un’area di crisi, dove dall’entrata in vigore del piano cave si rilascerebbe la prima autorizzazione, quale potrebbe essere il parere VIA? La procedura VIA potrebbe rallentare i lavori della conferenza, le cui parti faranno il possibile per evitare che proprio tale parere possa essere da impedimento.
Intanto c’è chi continua a giocare a rimpiattino sulla interpretazioni delle leggi che a fasi alterne si ritengono vigenti o sospese, divenendo in questo modo lo strumento accondiscendente per l’imprenditore.
10 febbraio 2009
Comitato Parco Cerasola-Centurano
Presidente Giovanna Maietta

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