AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LE ECOBALLE DEI BERSAGLIERI

da la Repubblica Napoli 14-07-2008

Asìa, pressing del sindaco su Losa
di Conchita Sannino

Il demanio dà l´altolà ai soldati. Si blocca l´ordinanza già firmata per l´apertura di un sito di stoccaggio provvisorio a Persano, nel salernitano, proprio nella caserma dell´esercito occupata dai reparti Bersaglieri della Brigata Garibaldi.
Un no che irrita i vertici dello staff di Bertolaso, ma fa segretamente gioire i militari che vivono lì e non avrebbero gradito la convivenza con alcune migliaia di tonnellate di balle provenienti dai Cdr. Eppure la scelta appena adottata su Persano era ritenuta dal sottosegretario Bertolaso e dal generale Franco Giannini «ad alto beneficio, a costo zero e senza alcun impatto ambientale, visto che la casa più vicina dista 800 metri».
Sembrerebbe un paradosso da raccontare sotto l´ombrellone. Il colmo dell´estate. Proprio l´esercito che militarizza i nuovi impianti, trasforma i futuri sversatoi in “siti di interesse strategico nazionale” e li difende a mano armata, viene fermato, in casa propria, da un altro pezzo dello Stato. Eppure l´intoppo esiste. E blocca da giorni l´idea che doveva fornire anche un «esempio di trasparenza e disponibilità».
L´area individuata come deposito di balle cade infatti in un´ampia e vecchia area di Persano dove venivano depositate le roulotte (ormai rimosse) che servivano per le emergenze in caso di terremoti. Una caserma vicino all´omonima oasi, e ritenuta “strategica” per la soluzione dell´emergenza. Al punto che l´ordinanza sull´apertura del sito provvisorio nella caserma aveva provocato la reazione adirata del sindaco di Serre, Palmiro Cornetta, secondo cui quella decisione altro non era che «una tappa di avvicinamento all´apertura di Valle della Masseria, la megadiscarica che Bertolaso si è messo in testa di fare, da due anni». Un´accusa cui lo staff di Bertolaso aveva reagito con fermezza: «Qui si rischiano le ossessioni».
Intanto si apre una settimana particolarmente densa per la gestione della crisi. Anzi, dovrebbero scorrere gli “ultimi giorni” dell´emergenza visto che il premier Berlusconi, atteso a Napoli per venerdì, aveva annunciato che «entro il 23 luglio» sarebbero spariti i rifiuti dalle strade. Ore decisive anche per la gestione dell´azienda Asìa. Dopo l´annuncio di dimissioni da parte del presidente Pasquale Losa, che oggi rimette il mandato nelle mani del sindaco Iervolino, sarebbe previsto un incontro tra i due a Palazzo San Giacomo. Non si esclude che Losa possa rientrare nel suo ruolo, dopo un dialogo chiarificatore anche con gli altri interlocutori istituzionali. Intanto arrivano per Losa manifestazioni di solidarietà. Silenzio eloquente dalla Regione, invece. Mentre Nino Bocchetti, dell´assemblea nazionale del Pd, dice: «Losa ha lavorato bene e deve continuare il suo lavoro. La sua presidenza all´Asia è indice di una buona amministrazione, al di là delle strumentalizzazioni. Bisogna recuperare una sinergia autentica tra istituzioni. L´obiettivo principale rimane quello del superamento dell´emergenza, le polemiche non servono alla città».

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