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RIAPERTURA UTTARO, IL GIUDICE RINVIA – Il Mattino 17/06/2008

Il Mattino 17/06/2008

IL MAGISTRATO DEVE DECIDERE SULLA NULLITÀ DELLE NOTIFICHE
RIAPERTURA UTTARO, IL GIUDICE RINVIA
di Sergio Beneduce

La possibilità di riapertura della discarica de Lo Uttaro per il momento è congelata. Al termine dell’udienza in programma ieri mattina presso la decima sezione del tribunale di Napoli, e dopo tre ore di discussione, il giudice Fausta Como si è riservato di decidere solo su questioni di tipo pregiudiziale. Ciò significa che vuole capire se sono valide le notifiche della richiesta di revoca del ricorso ex articolo 700, che nell’agosto scorso aveva portato alla chiusura della discarica de Lo Uttaro, presentate dall’Avvocatura Generale dello Stato. Quest’ultima, infatti, aveva inoltrato le notifiche direttamente ai cittadini ricorrenti e non, invece, anche al legale Luigi Adinolfi. Proprio l’avvocato casertano ha sollevato la questione di un vizio procedurale, sul quale il giudice Como dovrà ora esprimersi. Uno slittamento dei tempi che come conseguenza, per ora, porta alla mancata riapertura della discarica. Il commissariato, su indicazione del capo dipartimento della Protezione Civile Bertolaso, aveva chiesto la revoca del provvedimento della Como e il riutilizzo della discarica, citando una sentenza della Cassazione, in base alla quale, anche in materia di controversie relative al diritto alla salute, a deliberare deve essere il giudice amministrativo. Su questo punto l’avvocato Adinolfi ha sollevato l’obiezione di incostituzionalità. Durante l’udienza di ieri, poi, l’Avvocatura Generale dello Stato ha depositato una nota del primo maggio scorso a firma di Gianni De Gennaro, nella quale viene affermato che «appare opportuno proseguire nella coltivazione dell’azione promossa dal Dipartimento della Protezione Civile per ogni possibile futura esigenza e, quindi, in previsione del definitivo trasferimento delle opere degli interventi agli enti competenti in via ordinaria». Una conferma, dunque, dell’intenzione di riutilizzare la discarica de Lo Uttaro. Proprio in base a tale volontà, l’Avvocatura ha insistito nel chiedere la revoca del ricorso ex articolo 700, opponendosi, assieme all’Acsa, all’intervento del comune di San Nicola La Strada, ritenuto territorialmente non al confine con Lo Uttaro. Il giudice, quindi, si è riservato di decidere sulla sola eccezione di nullità della notifica dell’istanza di revoca inoltrata dall’avvocato Adinolfi. Intanto, è in corso di notifica un altro ricorso (al Tar del Lazio) approntato sempre dall’avvocato Luigi Adinolfi, per conto del comune di San Nicola La Strada. Nelle settantadue pagine redatte dal legale casertano si intende dimostrare l’incostituzionalità del decreto emesso nel mese scorso dal Governo per far fronte all’emergenza rifiuti. Contestualmente, i ricorrenti sostengono, con l’ausilio di una relazione del docente universitario Franco Ortolani, l’inidoneità della cava Mastroianni ad accogliere i rifiuti. Ieri, infine, c’è stata una protesta dei dipendenti del consorzio Acsa Ce3, che lamentavano alcune disparità di trattamento nell’erogazione degli ultimi stipendi. In mattinata, per alcune ore, i lavoratori hanno bloccato via Giannone.

 
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