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Blog di Resistenza Ambientale

RIFIUTI, AUTONOMIA FINO ALL’ESTATE – da la Repubblica 19/04/2008

Ecco il dossier De Gennaro: senza i nuovi siti, caos entro l´estate. La data limite è il 5 luglio. Siti a Chiaiano e Giugliano
di Conchita Sannino
 
La morsa rifiuti concede meno di tre mesi di autonomia. Poi la crisi potrebbe affacciarsi di nuovo all´orizzonte della Campania: tra 86 giorni, 5 luglio prossimo. Lo racconta la data segnata in rosso nel dossier, ancora riservato, che il supercommissario Gianni De Gennaro ha consegnato ai responsabili di Regione e Province, e che ha in parte già affidato alle prime riflessioni del futuro premier Silvio Berlusconi nel corso del loro recentissimo incontro.
Senza lesinare ad amministratori e vertici istituzionali né toni ruvidi né inviti alla concretezza e alla collaborazione, De Gennaro – al tavolo istituzionale di Palazzo Santa Lucia – ha ammonito i rappresentanti dei vari enti: «Occorre pensare fin d´ora alla realizzazione di una piattaforma di 2 milioni di tonnellate di immondizia, che accolga anche rifiuti pericolosi». Per la prima volta in via formale il prefetto indica l´Alta Irpinia (Vallata e dintorni) per la megadiscarica. E tuttavia non assolve le carenze di Napoli e provincia, a cominciare dal misero e attuale 6 per cento cui si attesta la raccolta differenziata nel napoletano e dalla mancanza di discariche. Così rilancia senza indugi «l´idoneità» dei progetti per due siti definitivi: sia a Chiaiano, (per una capacità da 1 milione di tonnellate), sia a Giugliano (per 700mila tonnellate). E annota: «Per questi ultimi siti i tempi di attivazione possono essere già ridotti, attese le attività che abbiamo già condotto in quella direzione».
Venti pagine. Un dossier fitto di schede. Ma anche la bozza di ricetta per il futuro, che si annuncia vergato da Berlusconi, in trasferta di servizio (con un sottosegretario) da Palazzo Chigi a Palazzo Reale apposta per il caso rifiuti. Ci sono i numeri dei primi 100 giorni di De Gennaro, nel dossier appena redatto dalla task-force di Palazzo Salerno, firmato da De Gennaro. Un bilancio che arriva a tre settimane esatte dalla scadenza del mandato (stamane il sito del Commissariato di governo per l´emergenza rifiuti segna infatti – 21; ma è possibile che il leader Pdl chiederà a De Gennaro una proroga tecnica di alcuni giorni).
Dal 16 gennaio al 16 aprile 2008, sono state smaltite dal Commissariato 636.728 tonnellate. Montagne di immondizia che De Gennaro ha strappato alle strade che soffocavano nel percolato, trasferendole nei vari siti: cioè a Marigliano, a Ferrandelle e a Maruzzella, e in tutti i mini-siti per lo stoccaggio di balle in uscita dai Cdr saturi. Compaiono poi i rendiconti dei viaggi oltre Campania, tanto inevitabili quanto costosi: i convogli partiti come di rito per la Germania hanno trasportato 71.464 tonnellate, mentre altre 117mila tonnellate sono «in corso di invio». Ma anche i rapporti con la Germania, avverte l´ex capo della polizia, con i relativi contratti, «si esauriranno entro fine luglio». Ecco ancora i conferimenti speciali nelle regioni italiane: tra Abruzzo, Emilia, Puglia, Sardegna, Sicilia sono state inviate oltre 37 mila tonnellate. Più esose e non utilizzate le opzioni di Toscana e Liguria: chiedevano 250 euro per tonnellata.
Il capitolo centrale del dossier è rappresentato, tuttavia, dalla data di rischio. La deadline è fissata al 5 luglio 2008. Si tratta del termine ultimo «per l´autonomia della raccolta rifiuti». È il confine invalicabile oltre il quale il prefetto De Gennaro individua il rischio di saturazione per discariche e siti provvisori, a cavallo con l´annunciata apertura dei 2 nuovi impianti definitivi in via di realizzazione, quello di Savignano Irpino (apertura prevista, 20 maggio) e quello beneventano di Sant´Arcangelo Trimonte (che dovrebbe partire dal 5 giugno). In tale scenario si inquadra anche la preannunciata rivolta di Serre e il no gridato a gran voce, ieri, dal sindaco Palmiro Cornetta, in riferimento alla «possibilità di un allargamento della capacità della discarica di Macchia Soprana» appena avanzata dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. «De Luca crede che la Provincia sia di sua proprietà? – rintuzza Cornetta – Si sbaglia. Si ricordi che se Salerno è pulita, lo deve solo al sacrificio del comune di Serre. Che chiede rispetto degli impegni».
Lo spettro di un´altra crisi aleggia sul dossier di De Gennaro, attraverso i suoi rilievi. Il supercommissario parte dalla produzione giornaliera in Campania di 7200 tonnellate (a fronte delle 6.500 segnate invece nel nuovo Piano regionale) e di una media di differenziata in Campania del 12 per cento (col picco virtuoso della Provincia di Avellino, 42 per cento). Ne deriva che il quadro generale, scrive l´ex capo della polizia, è segnato da «una potenzialità di smaltimento inadeguata rispetto al fabbisogno, che si manifesterà con una saturazione delle nuove discariche già a fine corrente anno». Per questo, informa De Gennaro, «si impongono fin da ora alcune priorità».
Eccole. Procedere «alla realizzazione dei nuovi impianti (Savignano, Sant´Arcangelo e poi Terzigno, ndr). Prevedere la piattaforma da 2 milioni di tonnellate anche per avviare il corretto trattamento dei rifiuti speciali solidi, liquidi, fangosi, pericolosi o non pericolosi, anche derivanti da operazioni di bonifica. Continuare a gestire gli stoccaggi provvisori anche dopo la saturazione, per evitare problemi di trafilamento di percolato o di instabilità ai versanti». E, infine, «avviare la manutenzione straordinaria degli impianti di Cdr». Un altro passaggio, quest´ultimo, che sembra contraddire il nuovo Piano regionale firmato dall´assessore Walter Ganapini, secondo cui non c´è bisogno di un autentico revamping dei sette Cdr. E l´estate è alle porte. Parafrasando la nota canzone, la situazione non è (ancora) buona.
 
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