AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

RIFIUTI: ESPERTI, MASSIMO 30 GIORNI VITA SITI PROVVISORI

(ANSA) – ROMA, 21 GEN – Riapertura di ex discariche e siti provvisori per combattere l’emergenza spazzatura. I tecnici si riservano di dare un giudizio ”a freddo” e puntano sulla temporaneita’ delle localizzazioni invitando all’uso della ”prudenza” e degli ”accorgimenti necessari” sia che si tratti di aree gia’ ”compromesse” che di siti di stoccaggio a tempo. In particolare si punta su questi ultimi e sui loro tempi di allestimento e soprattutto di smantellamento. I siti temporanei possono durare dai 10 ai 20 giorni ”fino a un limite massimo di 30 giorni” in caso di superamento di questo limite ”occorre adottare accorgimenti equivalenti a quelli di una normale discarica” anche se di entita’ tecnica diversa da una dimora stabile di rifiuti, ha detto Daniele Fortini, presidente di Federambiente, la federazione delle imprese pubbliche di igiene ambientale (circa 280). Secondo Fortini e’ necessario ”programmare la temporaneita”’ e ”usare accorgimenti particolari”. Ricollocare i rifiuti ”e’ un’operazione complessa”, vanno messe in atto ”tutte le iniziative per la salute e la salvaguardia dell’ambiente” sia per le ex discariche sia per i siti temporanei. Se tutte le regole di allestimento sono state rispettate ”le ex discariche sono le uniche che possono essere utilizzate nel tempo piu’ breve” a patto che il loro utilizzo sia per un periodo e per quantitativi limitati, ha quindi affermato Michele Caiazzo direttore di Confservizi Campania. Per quanto riguarda i siti di stoccaggio provvisorio ”sono di facile allocazione tecnica ma devono restare provvisori”. ”I siti di stoccaggio provvisori – prosegue Caiazzo – li avrebbero potuti fare tutti i sindaci in aree idonee e isolate ma il principio e’ la loro temporaneita’ in attesa del loro conferimento agli impianti”. Secondo Caiazzo al massimo i siti temporanei possono durare una quindicina di giorni ”altrimenti si trasformano in depositi a cielo aperto”. Per quanto riguarda il livello tecnico per i siti temporanei si tratta di isolare bene il terreno. Accorgimento che puo’ reggere per massimo un mese, come indicato dal presidente di Federambiente ”dopo – ha spiegato – intervengono fattori meteorologici che richiedono altri interventi”. A quel punto infatti ”non si puo’ pensare di mettere un telo e buttarci sopra i rifiuti”. Se si supera il limite massimo per i siti temporanei di stoccaggio ”occorre effettuare la canalizzazione, la captazione dei gas, sagomare i cumuli per impedire debordamenti e tutta una serie di altri interventi”. Sul fronte delle ex discariche, ha spiegato ancora il direttore di Confservizi Campania, Caiazzo, si tratta di conche gia’ lavorate con argilla, teloni, pozzi per il biogas. ”Si tratta di rimettere tutto in sesto” e per questa operazione, ha riferito Caiazzo, occorrono 7-10 giorni ”ma lavorando 24 ore su 24”. Per una discarica ex-novo serve invece qualche mese. Anche per le ex discariche il direttore di Confservizi Campania vede un uso a tempo e solo nell’ambito di un ulteriore conferimento. Sul fronte piu’ politico, Caiazzo si e’ appellato alla ”massima solidarieta’ a De Gennaro” mentre il presidente di Federambiente, Fortini, ha sottolineato che il piano ”e’ un primo segnale che c’e’ la volonta’ di gestire l’emergenza in casa propria e questo aiuta l’appello alla solidarietĂ  rivolto alle altre regioni”. (ANSA). GU
21/01/2008 20:34

 
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