AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

SUPERCOMMISSARI TUTTI D’ORO

da Repubblica – Napoli 06/02/2008
I supercommissari tutti d´oro
Il pm: “Guadagni inimmaginabili grazie all´emergenza”
di Dario Del Porto
L´emergenza rifiuti ha garantito a chi lavorava ai vertici della struttura commissariale «guadagni inimmaginabili», rispetto ad altri settori della pubblica amministrazione. E più l´emergenza si protraeva nel tempo, «più si guadagnava». Così, nella requisitoria iniziata sabato e proseguita ieri davanti al gup Marcello Piscopo, i pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo hanno affrontato uno dei nodi centrali dell´inchiesta sul ciclo dei rifiuti che vede sul banco degli imputati 28 persone, fra le quali il governatore Antonio Bassolino e gli ex vertici Impregilo. Dagli atti, hanno sottolineato in udienza i rappresentanti dell´accusa, risultano pagati al vicecommissario straordinario, nel periodo preso in esame dalle indagini, compensi lordi complessivi per «oltre un milione di euro» mentre somme pari a «circa 800mila euro» sarebbero andate al commissario vicario e al subcommissario. I pm hanno fatto riferimento alle cifre annotate in una relazione inviata alla Procura, il 17 giugno 2004, dal prefetto Corrado Catenacci, successore di Bassolino alla guida del commissariato. Nella nota si parla di «emolumenti corrisposti, comprensivi di rimborsi spese» per circa un milione e 27mila euro all´ex vicecommissario Raffaele Vanoli, oltre 800mila euro all´ex subcommissario Giulio Facchi e oltre 500mila all´ex commissario vicario Massimo Paolucci, che non è imputato. Numeri che, ragionano gli inquirenti, dimostrano quanto fosse conveniente tenere in piedi la struttura commissariale. I diretti interessati si dicono pronti a fornire ogni chiarimento. Afferma ad esempio Paolucci: «Dubito che possano essere state indicate cifre che, per quanto mi riguarda sono completamente fuori della realtà. Sarà mia cura, domani, fornire copia della mia dichiarazione dei redditi». E l´avvocato Riccardo Polidoro, difensore di Facchi, dice: «Non credo che le cifre indicate corrispondano alla realtà».
Nel corso dell´udienza di ieri, i rappresentanti dell´accusa hanno poi affrontato le posizioni dei singoli imputati. Quando è venuto il turno di Bassolino, coinvolto per il periodo trascorso alla guida del commissariato, i pm Noviello e Sirleo hanno ribadito che, a loro giudizio, il governatore era a conoscenza delle inadempienze contrattuali e del fatto che il cdr (combustibile derivato dai rifiuti) prodotto negli impianti della regione non fosse conforme alle prescrizioni. A sostegno di questa tesi, che Bassolino ha sin qui sempre respinto con grande energia, i pm Noviello e Sirleo hanno citato anche le dichiarazioni di un ex consigliere regionale dei Comunisti italiani, Francesco Maranta. Sentito come testimone, Maranta racconta di aver mostrato a Bassolino, durante la seduta di consiglio dell´11 febbraio 2003, un sacchetto di “ecoballa” «per mostrargli la fondatezza delle nostre argomentazioni». In aula, il pm Noviello ha poi letto lunghi stralci di una intercettazione nella quale Facchi parla della relazione redatta su incarico di Bassolino il 20 dicembre del 2004, quando entrambi avevano appena lasciato il commissariato. Quella nota, secondo la Procura, va considerata falsa perché non segnala i punti di criticità del contratto stipulato con Impregilo e poi risolto per legge alla fine del 2005. Nella telefonata, la stessa dove Facchi sostiene di essere andato «a coprire nove anni di cazzate», l´ex subcommissario parla di una «relazione famosa che bisognava fare entro 60 giorni dalla chiusura del commissariato» e parla di «una cosa delicata e brutta… una carognata grossa… contornata da tutta una valutazione… ragioni politiche… solo Giulio sa farlo… ma in realtà è una manovra classica bassoliniana». L´udienza riprenderà sabato. Dopo i pm e i difensori di parte civile, la parola passa adesso agli avvocati difensori degli imputati.

 
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