AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

A PANSA 10 LUGLIO 07

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 COMITATO EMERGENZA RIFIUTI

Caserta, 10 luglio 2007

Alla c.a. del Prefetto Alessandro Pansa

Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti in Campania

Oggetto: azioni poste in essere anche a seguito controlli ispettivi del Comitato dei Garanti presso la discarica abusiva di Lo Uttaro. Alleg. n.1

Sig. Commissario delegato per l’emergenza rifiuti in Campania,

l’11 giugno u.s. abbiamo scritto al dr. Bertolaso, nella qualità, e gli avevamo chiesto, alla luce dei controlli effettuati dal Comitato dei garanti (nominato da codesto Commissario) della discarica illegale di Lo Uttaro, alcune rassicurazioni appresso riassunte:

1) di fornire garanzie e assicurazioni all’opinione pubblica che lo Stato, nelle sue massime ed autorevoli espressioni, voglia salvaguardare la salute pubblica senza apparirne nemico, dimostrando, invece, la capacità di superare “l’emergenza dell’emergenza”, ripristinando la legalità con rispetto e salvaguardia igienico-sanitaria dell’ambiente e delle popolazioni. Occorre pertanto procedere ad una bonifica immediata del sito illegale ed inquinante, unica scelta ragionevole e tecnicamente corretta perché, essendo il sito in trattazione tra l’altro abusivo per le ragioni ormai a lei ben note, si possa e si elimini il pericolo cogente e continuo per le cittadinanze e le specie viventi;

2) di adottare semplici e standardizzate operazioni atte a impedire la presenza delle migliaia di gabbiani che frequentano assiduamente quel sito abusivo, così mal gestito;

3) di riconsiderare la gestione dell’ACSA, affidando l’esercizio anche postchiusura al Genio militare, coadiuvato dall’ENEA, ISS e Servizio Geologico Nazionale e/o altro organismo tecnicamente e istituzionalmente più affidabile;

4) di far cessare immediatamente l’attività di sversamento, al fine di non aggravare l’enorme e gravissimo degrado e inquinamento derivante dalle attività in parola, attesa la completa inadeguatezza del sito e la compromissione “ultraventennale” di tutte le matrici ambientali;

5) di organizzare un corretto confronto pubblico, indispensabile e indifferibile.

Di quanto richiesto codesto Commissario di Governo non ha ritenuto di attivare nessuna delle proposte avanzate né dare alcuna risposta a questo Comitato che rappresenta oltre 100 associazioni operanti sul territorio e diverse migliaia di cittadini interessati alle sorti della propria terra.

Nella visita ispettiva del Comitato dei garanti del 27 giugno u.s. oltre a quanto rilevato e denunciato nelle precedenti ispezioni si è constatato che:

  1. E’ stato impedito ai rappresentanti del comitato l’accesso al sito per oltre 3 ore;

  2. Anche i fogli della geomembrana del 3° anello non sono perfettamente saldati per tutto il perimetro della discarica illegale;

  3. Sul lato ovest della discarica illegale è stato rilevata e fotografata un’enorme quantità di percolato mentre le cisterne che dovrebbero prelevare il percolato, per avviarlo a smaltimento c/o impianti di depurazione, continuano ad essere vuote in quanto tutto il sistema non ha mai funzionato;

  4. Il piano operativo non viene rispettato;

  5. Vengono sversati rifiuti tal quali;

  6. Ai problemi interni dell’incapace gestione dell’Acsa si aggiungono problemi gestionali per cui i camion che sversano nella discarica illegale non vengono lavati e disinfettati, come prescritto dalla legge e dal buon senso, uscendo in pessimo stato sulle strade pubbliche e nei centri abitati.

Appare del tutto evidente che la situazione è andata aldilà di ogni plausibile “scusante dettata da un’emergenza”, che sappiamo ormai artefatta, e che lungi dall’essere generata da una situazione oggettiva, appare invece frutto di palese incapacità, strumentalizzazione e coacervo di interessi vari, così come lo è stata la scelta del sito di Lo Uttaro, frutto di false e interessate dichiarazioni di pubblici dipendenti.

In merito codesto Commissario, così come il sindaco di Caserta, il presidente della provincia e il prefetto sono stati edotti subito dallo scrivente Comitato, in tempo utile per scelte alternative possibili, esistenti e già a conoscenza di codesta struttura, come dalle altre autorità preposte. Nessuna ragion di stato o sanitaria dunque ma solo affari (ved. alleg. n.1). Affari sulla pelle di una popolazione inerme, confusa e disorientata. I rifiuti, infatti, continuano a stare in mezzo alle strade e la discarica abusiva e illegale ad inquinare; nessuna bonifica dei siti (trasferenza, cosiddetto panettone, ecc.) né tanto meno il piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti è stato elaborato, nonostante la supposta emergenza rifiuti, così come la chiamate voi, nonostante un protocollo d’intesa sottoscritto ormai da circa otto lunghi mesi.

Non possiamo non rilevare ancora il silenzio di un prefetto che si era impegnato, in più occasioni, a rappresentare la situazione in Terra di Lavoro e a chiedere specifici incontri con la società civile della quale, si dice, “abbia fallito il suo ruolo”. La società civile fallisce quando rimane inascoltata laddove i problemi rimangono sul tappeto e i decisori dicono bugie per mantenere posizioni impossibili.

Con le scelte di codesto commissariato di governo e con l’avallo di autorità locali si è prodotto:

  • Il ritiro dell’autorizzazione europea e la conseguente chiusura del macello comunale di Caserta, unico della regione Campania, per un’utenza di oltre 6 milioni di abitanti e con un danno economico rilevantissimo. La scelta di realizzare e mantenere la stazione di trasferenza accanto al macello ha generato il totale abbandono della struttura lasciando anche gli ingressi aperti al vandalismo e ai furti, producendo un danno erariale di oltre 7 milioni di euro;

  • La chiusura e trasferimento di una delle più importanti società informatiche operanti a livello mondiale, con oltre 550 occupati e una struttura chiusa e abbandonata;

  • Un inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo e sottosuolo le cui conseguenze sanitarie e sull’ambiente sono allo stato difficilmente valutabile ma già percepito nei suoi effetti;

  • un’incompatibilità ambientale con altre possibili iniziative intraprese quali lo stesso policlinico, le attività alberghiere, i pubblici uffici e le abitazioni private.

E’ stupefacente che il sindaco quale massima autorità sanitaria della città e membro del Comitato dei Garanti e il presidente della Provincia nella qualità di sub-commissario per l’emergenza rifiuti, commissario consorzio Acsa CE3 e membro del comitato dei Garanti non abbiano mai sentito il dovere civico e istituzionale di portarsi presso la discarica illegale, controllare e verificare quanto più volte denunciato dagli altri membri del Comitato dei Garanti e riportato ampiamente dalla stampa.

Qualche giorno fa, ad un’intervista Lei ha dichiarato: «Dirò sempre la verità, d’altro canto quando dico le bugie subito mi sgamano». Noi le vogliamo credere e collaborare nonostante alcune incaute affermazioni circa la discarica illegale «Lo Uttaro funziona bene», lei ha affermato. Dott. Pansa, le cose non stanno così.

Per questi motivi, le chiediamo un incontro urgente e, previa accurata verifica dei fatti esposti, riproponiamo con forza la necessità e l’urgenza che la S.V. nella qualità provveda ad horas a chiudere la discarica illegale e abusiva, allontanare l’enorme quantità di percolato onde attenuare l’inquinamento della falda freatica, mettere in sicurezza tutta la zona e ripristinare le condizioni minime di sicurezza sanitaria e ambientale.

Grazie per l’attenzione.

Per il Comitato Emergenza Rifiuti: Giuseppe Messina – Giovanna Maietta – Antonio Roano – Massimo de Gregorio – Giovanni Di Fresco – Lorenzo Tessitore – Maria Adele Del Vecchio – Borghi Roberto – Nicola Tiscione – Antonio Rossi

Italia Nostra; Legambiente Caserta; LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli); WWF Caserta; W.W.F. Aversa; Terra Nostra; CO.AS.CA.; Co.De.Par.; Comitato Civico in difesa dell’acqua CE; Comitato contro il Megainceneritore di Acerra; Comitato mamme e famiglie di Marcianise; Unart Group Marcianise; Viviamo la Scuola CE; Casa Zaccheo (Padri Sacramentini CE); Comitato “Lo Uttaro” S.Nicola La Strada; Comitato di Lotta alla Piattaforma di Pignataro M.; Verdi Maddaloni; Verdi S.Nicola La Strada; Comitato “Macrico Verde”; Vivereinsieme; Comitato “Caserta Città di Pace”; Coop. New Hope; A.V.O.; Auser Filo d’Argento; Amici di Beppe Grillo “Cittadini attivi” Caserta; A.D. Scacchistica CE; Laboratorio Millepiani; Centro Sociale ex Canapificio CE; Movimento per la Pace; Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia); Associazione Diotima; ACLI.

Comitato Emergenza Rifiuti – via Galilei,12 – 81100 Caserta

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