AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

BRUCIARE LE ECOBALLE – Reazioni all’ordinanza di Prodi del 20/02/2008

Il senatore Tommaso Sodano: Prodi ritiri l’ordinanza
4 MARZO – E’ un regalo del Partito Democratico a chi punta all’ inceneritore di Acerra ed un favore alla Impregilo. Prodi deve ritirare la nuova ordinanza su Acerra, che consente di bruciare 7 milioni di tonnellate di eco-balle non a norma, prodotte dai cdr della Impregilo. Lo ha chiesto il senatore della Sinistra Arcobaleno e presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama, Tommaso Sodano, che parla apertamente di «un nuovo regalo non solo a chi si aggiudicherà la gara per l´inceneritore, ma anche alla Impregilo che è sotto processo a Napoli anche per la produzione di cdr non a norma».

da www.tommasosodano.it

Rifiuti, Comune Acerra impugna ordinanza del Presidente del Consiglio
La Giunta comunale di Acerra, guidata dal Sindaco Espedito Marletta, dopo aver osservato un minuto di raccoglimento per ricordare i lavoratori morti a Molfetta, ha deliberato -questa mattina- l’impugnazione al Tar del Lazio dell’articolo 4 dell’ordinanza n. 3657 del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 29 febbraio relativa “al trattamento e lo smaltimento di rifiuti contraddistinti dai codici CER 191212, 190501, e 190503” presso il costruendo inceneritore di Acerra.
Tale disposizione -recita l’atto deliberativo del Comune di Acerra- è palesemente illegittima in quanto il costruendo inceneritore di Acerra (peraltro, allo stato autorizzato ex art. 27 Dlgs 22/97 e giammai autorizzato ai sensi dell’art. 28 dello stesso decreto, né dell’art. 210 Dlgs 152/06) non può essere alimentato con tali tipologie di rifiuti“.
Infatti l’aggiornamento del parere di compatibilità ambientale reso dal Ministro dell’Ambiente il 9 febbraio del 2005 –prosegue il Comune di Acerra- prevede specifica e vincolante prescrizione in tal senso, con divieto di utilizzare combustibile non avente le caratteristiche di cui al D.M. 5.2.1998 e il giudice amministrativo ha in proposito statuito che l’impianto di termovalorizzazione può trattare unicamente Cdr del tipo previsto dalla normativa vigente. L’utilizzo per l’alimentazione dell’inceneritore di rifiuti e non invece di Cdr conforme alla legge costituisce modifica delle condizioni dell’autorizzazione e una modifica sostanziale dell’impianto stesso, non assentibile se non previa rinnovazione del procedimento di valutazione di impatto ambientale. Modificare un dato base dell’impianto in assenza di previa nuova verifica della compatibilità ambientale dello stesso integra violazione alla direttiva comunitaria 85/337/CE ed alle norme nazionali di recepimento, nonché violazione dei principi di precauzione e prevenzione e mette in pericolo l’ambiente e la salute dei cittadini amministrati“.
Il Comune di Acerra, che ha già impugnato anche l’ordinanza che autorizza le agevolazioni tariffarie per la vendita dell’energia elettrica di cui al provvedimento CIP6/1992, sta valutando eventuali iniziative da adottare in sede penale in relazione a eventuali reati ravvisabili nell’illegittima adozione dell’impugnata O.P.C.M. n. 3657/2008 e/o iniziative da adottare innanzi alla Commissione Europea.
Dispiace che il Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, che ha guidato la Commissione Europea, continui ad infrangere norme del diritto europeo, esponendo il Paese a pericoli di infrazione comunitaria e, soprattutto, la nostra comunità ad un ulteriore sopruso democratico ed ambientale“, dichiara il Sindaco di Acerra che domani incontrerà funzionari della Presidenza della Repubblica.

Comunicato stampa del 04/03/2008
da www.comune.acerra.na.it

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