AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Comitato Cittadini Casertani – comunicato 4/06/2008

Il pericolo che la nostra gente corre con l’apertura della cava Mastroianni a discarica non interessa al consiglio comunale di Caserta, con buona pace di qualcuno, nel refrigerante deserto dall’aula consiliare Lo Uttaro 2 non è all’attenzione dei nostri amministratori che pur parlandone privatamente in nome del solito sdoppiamento dei ruoli preferiscono defilarsi e non esprimersi su un problema così grave. Un consiglio comunale che sfugge al proprio ruolo di amministrare la città e di influenzarne le sorti alle quali tutta la classe politica dirigenziale l’ha condannata. Il disinteresse dell’organo esecutivo è totale e bipartisan in linea con il governo centrale. I nostri onorevoli consiglieri e assessori che tanto si affannano per la spartizione delle poltrone non mostrano neanche un minimo interesse al problema e a poco serve la nostra opera di attirare la loro attenzione su quello che si palesa un vero e proprio disastro. Questa mattina da buon samaritani alcuni componenti del Comitato che contrasta la scelta di una enorme discarica a Caserta hanno fatto pervenire a consiglieri, sindaco e assessori un documento con la proposta alternativa alla cava Mastroianni. Si tratta semplicemente della vasca occultata negli anni a Santa Maria La Fossa e scoperta dall’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini, pronta ad accogliere 400.000 mc di rifiuti. Una discarica che usata per la sola provincia di Caserta con la contestuale messa in funzione degli impianti esistenti e anch’essi celati potrebbe farci uscire da questa gravissima fase emergenziale volutamente causata. Una proposta ovvia e concreta quella del Comitato Emergenza rifiuti che il consiglio comunale dovrebbe sottoscrivere. Una soluzione che ci consentirebbe di porre in essere nel più breve tempo possibile tutti gli interventi per uscire dall’emergenza, potrebbe essere questa la valutazione dei nostri amministratori. Ma l’impressione che si ha entrando nella desolata sala consiliare è quella che forse e molto probabilmente gli uomini chiamati a decidere in rappresentanza della città non si sforzano neanche di pensare. Perché dovrebbero sforzarsi più di tanto? Perché dovrebbero tentare di impedire una discarica di 1.500.000 mc? In fondo sono tutti nella stessa barca, anzi nel transatlantico di Guido Bertolaso. Un bastimento le cui vele sono state tessute ai tempi di un prefetto che ora siede al parlamento in rappresentanza della PDL. Non c’è colore politico, non esiste maggioranza e opposizione quando si diventa complici di un delitto. Tutta la gestione sui rifiuti scaturita da scelte politiche è un delitto contro la popolazione sacrificata agli interessi personali di dirigenti e delegati raccomandati. E’ forse questa la riflessione che fanno i nostri consiglieri che ora si trovano in un cul de sac? Se fosse questa ci sarebbe una reazione dell’uno o dell’altro per distinguersi e fare la differenza. Chissà, forse un giorno ci sarà una svolta all’agonizzante andamento dell’attività consiliare. Speriamo che non sia troppo tardi per tutti.
Comitato Cittadini Casertani
Giovanna Maietta

 
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