AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

COMUNICATO COMER 22/02/2008

PARTECIPAZIONE ALL’AUDIZIONE IN COMMISSIONE AMBIENTE DELLA REGIONE CAMPANIA
Venerdì 22 febbraio mattina si è tenuta a Napoli, nella sede della Commissione Ambiente della Regione Campania, una riunione del nuovo commissario alle bonifiche della Campania, Massimo Menegozzo, direttore dell’ARPAC, e del vice commissario per le acque e le bonifiche Claudio Cicatiello, con i rappresentanti della Regione, nelle persone del presidente della Commissione Michele Ragosta e dei consiglieri regionali Nicola Ferraro, Paolo Romano, Giuseppe Russo.
L’audizione aveva lo scopo di informare la Commissione sullo stato dell’arte della situazione bonifiche nella provincia di Caserta e di permettere ai consiglieri e alle amministrazioni di avanzare suggerimenti, proposte e doglianze al commissario per le bonifiche.
Per le amministrazioni casertane c’erano il sindaco del Comune di Santa Maria la Fossa, il vicesindaco del Comune di Francolise, il vicesindaco di San Nicola La Strada e l’assessore all’ambiente del Comune di Maddaloni. Era anche presente l’assessore all’ambiente della Provincia di Caserta Maria Carmela Caiola.
Alla riunione è stato ammesso Lorenzo Tessitore delegato del ComEr, il Comitato Emergenza Rifiuti riconosciuto come espressione della società civile. Il delegato ha fatto protocollare un documento riepilogativo della tormentata storia de Lo Uttaro con la richiesta di una immediata bonifica di tutta l’area e del Foro Boario di Maddaloni. L’impegno per la bonifica era tra l’altro stato preso dallo stato al momento della firma del protocollo d’intesa del novembre 2006 tra Comune di Caserta, Provincia e Commissario Emergenza Rifiuti, ma non è più stato onorato. Con la conseguenza che a Caserta è stato solo riempito quel pozzo di veleni che è la discarica Mastropietro, oggetto dell’attenzione della magistratura sia civile che penale.
È intervenuto molto efficacemente il sindaco di Santa Maria la Fossa che ha prospettato la situazione drammatica del suo comune intorno al quale si trovano discariche e trasferenza di Parco Saurino 1 e 2, Maruzzella nel’adiacente comune di San Tammaro, stoccaggio delle ecoballe e ora anche Ferrandelle. Lo stesso sindaco ha detto, documenti alla mano, che il Comune aveva ottenuto dal Consorzio Ce4 il progetto di bonifica di Parco Saurino 1 e, nonostante la caratterizzazione già effettuata e i finanziamenti stanziati, i soldi sono stati all’ultimo momento dirottati da altra parte.
L’assessore provinciale all’ambiente Caiola ha sollecitato interventi urgenti sulla Sogeri di Castelvolturno dove il Consorzio Ce4 non riesce a emungere le enormi quantità di percolato che si producono e che finiscono in falda.
Alla fine degli interventi il delegato ComEr ha preso la parola e ha sottolineato che senza il suo Comitato la necessità di bonificare la discarica più pericolosa di tutte, a Lo Uttaro di Caserta, nociva per oltre duecentomila persone che vivono nei pressi, non sarebbe nemmeno venuta fuori, nonostante la presenza dei rappresentanti delle amministrazioni di San Nicola e Maddaloni.
Alla luce delle nostre considerazioni, riferendoci alle affermazioni del commissario de Gennaro, che ha definito Lo Uttaro un pozzo di veleni e del presidente della Commissione Parlamentare sui rifiuti Barbieri, che l’ha indicata come una bomba chimica, il Comitato ha ottenuto un impegno dal Commissariato alle bonifiche a trattare il caso di Caserta con particolare attenzione.
Il commissario Menegozzo ha centrato il suo intervento sulla necessità di conoscere meglio le varie questioni ambientali, essendosi insediato all’inizio di febbraio. Ha promesso un ulteriore incontro tra una decina di giorni per dare un primo riscontro alle richieste inoltrate. Ha concluso impegnandosi a migliorare la comunicazione con le istituzioni (la Caiola si era lamentata della difficoltà di avere dati sulle bonifiche) e ha precisato che la sua gestione portarà alla liquidazione del commissariato traghettando i processi di bonifica verso l’ordinaria gestione da parte degli enti preposti, ovvero la Regione e le province.
Il vice commissario ha aggiunto che, pur impegnandosi ad affrontare da subito le situazioni di maggiore pericolosità, tuttavia non poteva sottrarsi alla normativa che obbliga ad una serie di passaggi (analisi, caratterizzazione, piano di caratterizzazione etc) che richiedono tempi difficilmente compatibili con quelli delle emergenza rifiuti.
L’incontro si è quindi concluso, con l’impegno da parte del ComEr a consegnare al Commissariato tutta la documentazione in suo possesso (relazioni tecniche e analisi) sullo stato della discarica e sul suo grado di pericolosità per la popolazione, mentre da parte di tutti i convenuti c’è stato l’impegno a convocare il ComEr stesso alle prossime audizioni.

 
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