AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

CONFERENZA DI SERVIZI PER LA CAVA CEMENTIR – 15/05/2009

Resoconto della conferenza di servizi per il progetto di ampliamento della cava Cementir in Maddaloni.
Una conferenza di servizi durata poco più di un’ora senza alcuna novità sul fronte pareri degli enti decisori. Il settore centrale della Regione che ha delegato l’avvocatura dello stato a dare interpretazione dell’art. 10 comma 10 del piano cave per verificare se la Cementir può ampliarsi senza limiti temporali, nonostante sia mancato il requisito di costituire un consorzio con altri gestori di cava, non si è ancora espresso. L’autorità di bacino ha chiesto inutilmente un integrazione degli atti alla Cementir sulla parte già attiva della cava, pur non avendo competenza alla verifica della stabilità dei fronti di cava, competenza che spetta al genio civile il quale ritiene già chiusa la conferenza di servizi stralciata per la parte di cava attiva attualmente senza valutazione di impatto ambientale, valutazione che si deve ancora chiedere, facendo finta che la Cementir attualmente non stia cavando.
Per l’area di ampliamento l’autorità di bacino, attraverso il comitato tecnico, sta provvedendo alla riclassificazione delle aree a rischio con riperimetrazione delle aree R1 e R2 con vincolo idrogeologico revocabile ed R3 con vincolo irrevocabile. Si prevede che tale aggiornamento dovrà essere pronto per la fine di giugno. La responsabile del procedimento del genio civile, che ha anche presieduto alla riunione delegata dal dirigente, ha precisato che qualora dovessero esserci pareri negativi del dirigente tecnico del comune di Maddaloni sul vincolo paesistico e del dirigente provinciale sul vincolo di rimboschimento, dopo il già espresso e chiaro parere negativo delle soprintendenze competenti, significherebbe che la Cementir non potrà ampliarsi. Per le aree percorse da incendi boschivi il Comune di Maddaloni dovrà riportare le particelle interessate dal fuoco da base topografica al mappale catastale, indicando le porzioni interessate dagli incendi che sono all’interno delle particelle e la data dell’incendio. La conferenza si aggiorna alle ore 10.00 del 4 Maggio.
Ma tornando ai tre pareri negativi che bloccherebbero la ditta di Gaetano Caltagirone, in realtà già ci sono, ma tutti fanno finta di non vederli. Vincenza Pellegrino dirigente tecnico del Comune di Maddaloni in data 26 gennaio 2009 redige una relazione acquisita al protocollo comunale 2650, in cui si esprime parere negativo all’ampliamento. La stessa relazione viene trasmessa al sindaco, agli assessori all’urbanistica, lavori pubblici, all’ambiente e al direttore generale. Nonostante questa relazione, occultata da tutti, la giunta comunale e in primis il sindaco deliberano il 19 marzo di avere interesse a stipulare una convenzione con la Cementir per consentire l’ampliamento. E, nonostante che tale occultamento sia stato più volte evidenziato nelle osservazioni delle associazioni, il genio civile ha ritenuto che esse fossero irrilevanti, rifiutandosi di acquisire la relazione tecnica dalle associazioni.
In riferimento all’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Maddaloni, nel quale ravvisiamo vari estremi di reato, come omissioni di atto di ufficio e abuso di ufficio, abbiamo provveduto ad inoltrare denuncia alla Procura della repubblica in data 2 Aprile 2009.
La sottoscritta, cosi come già esposto nei documenti firmati da tutte le associazioni e comitati casertani, ha chiesto in data odierna, nuovamente l’acquisizione agli atti della conferenza del parere negativo occultato, emesso dal dirigente tecnico di Maddaloni. Tale richiesta ha riscontrato il diniego del funzionario del genio civile e destato le preoccupazioni dei presenti che piuttosto di preoccuparsi dei reati che potrebbero essere loro attribuiti, erano particolarmente interessati a sapere come avevamo preso conoscenza di quel parere e come era potuto uscire fuori dagli uffici comunali. Addirittura il legale rappresentante della Cementir ha quasi minacciato di denunciarci ritenendo che tale minaccia avrebbe potuto farci desistere dal presentare denuncia alla Procura.
Presenteremo un integrazione alla denuncia del 2 aprile scorso e circa l’atteggiamento del dirigente del genio civile, del responsabile del procedimento, del dirigente tecnico del comune di Maddaloni, del sindaco di Maddaloni, del direttore generale dell’Ente provincia, presenteremo un atto di diffida stragiudiziale.
Caserta, 15/05/2009
Giovanna Maietta – Presidente del Comitato di quartiere di Parco Cerasola e Centurano

 
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