AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

EMENDAMENTO PER LA CAVA MASTROIANNI

AL PARTITO DEMOCRATICO DELLA CITTÀ DI CASERTA

Il Comitato Emergenza Rifiuti Caserta fa un appello ai vostri iscritti ed alla vostra assemblea nel suo insieme perché tutti si possa rimediare ad un ulteriore disastro ambientale che incombe sul nostro territorio.
Purtroppo già una volta alla Camera il Partito democratico nel suo insieme, forse per mancanza di attenzione, si è espresso nella maniera meno adatta.
Infatti nella sessione di esame alla Camera del Decreto n.90 sull’emergenza rifiuti in Campania, in aula l’on. Barbato dell’Italia dei valori ha mostrato le fotografie che rappresentano la discarica Mastropietro, nota come Lo Uttaro , tracimante di percolato, liquido che, come tutti sapete, si infiltra nella falda acquifera ed è estremamente pericoloso per la salute pubblica.
Barbato ha spiegato come tale discarica sia stata individuata dal commissario Bertolaso e da De Franciscis e Petteruti, sindaco di Caserta e presidente della Provincia, entrambi del Pd, nel Protocollo d’Intesa sottoscritto nel novembre 2006. In tale atto Bertolaso si impegnava non solo a non allocare mai più impianti di stoccaggio o trattamento rifiuti nei comuni di Caserta, Maddaloni, San Nicola la Strada e San Marco Evangelista, ma anche a bonificare la zona nella quale sono stati sversati oltre sei milioni di tonnellate di rifiuti. Tutto ciò a poche centinaia di metri dal costruendo policlinico e dal nuovo centro direzionale di Caserta, direttamente sull’area archeologica dell’Antica Calatia e a meno di cinquecento metri dagli abitati dei quattro comuni suindicati.
Inutile dire che delle bonifiche promesse non c’è traccia, mentre l’unica cosa realizzata è la discarica Lo Uttaro, chiusa dalla magistratura civile e penale nel novembre 2007, la quale ha emesso ben dodici avvisi di garanzia per disastro ambientale dovuto al grave avvelenamento della falda e dei terreni, falso in atto pubblico, e altri reati simili.
Ebbene, la cava Mastroianni, dichiarata nel decreto 90 in località Torrione, altro non è che la continuazione della cava incriminata, dalla quale è separata solo da un muro.
I casertani si sentono perseguitati e minacciati nella loro salute e in quella dei loro cari in modo così evidente, per giunta non dalla camorra ma dallo Stato stesso!
Con l’emendamento l’on. Barbato proponeva di sostituire la cava Mastroianni con la discarica in località Parco Saurino 3 a Santa Maria la Fossa, già pronta dal 2003, a norma e mai utilizzata, per la cui realizzazione a suo tempo furono spesi milioni di euro di soldi pubblici. Tale invaso è attrezzato per ricevere ottocentomila tonnellate di rifiuti e se non fosse stato per l’assessore all’ambiente della Campania Walter Ganapini, nominato dal governatore Bassolino, che ricordiamo essere del PD, essa non sarebbe mai stata individuata …
Cosa doveva fare a questo punto il PD, che a Caserta si è espresso ufficialmente contro l’individuazione della cava Mastroianni fatta in modo unilaterale dal governo di centro destra, e che a livello centrale avrebbe dovuto dimostrare di essere dalla parte di Ganapini?
Tutto fuorché quello che ha fatto. Ci ha lasciato infatti agghiacciati la dichiarazione di voto contrario a tale emendamento sostitutivo da parte dell’on. Margiotta, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, espressa in nome di tutto il Partito democratico in dispregio all’evidenza delle immagini e con assoluta noncuranza per la salute dei cittadini casertani, nella quale egli ha dichiarato testualmente che forse “l’unica cosa buona del decreto era proprio l’esatta indicazione dei siti”.
Ma no, invece bisogna spendere altri soldi pubblici e creare illegalmente una discarica in una zona che già precedentemente, nel settembre del 2005, il BURC della Regione Campania aveva ritenuto zona di interesse nazionale da bonificare, per il suo altissimo degrado ambientale e per la esistenza di preesistenti discariche abusive. Tutto ciò ancora prima della firma del Protocollo e dell’apertura del “pozzo dei veleni” Lo Uttaro, come è stata denominata la discarica dal sen. Barbieri, Presidente della Commissione parlamentare per i rifiuti nella scorsa legislatura.
Pertanto, tutti i casertani riterranno colpevoli coloro che avalleranno tale scempio di tutte le conseguenze sanitarie che l’apertura di un ulteriore invaso in una zona già così evidentemente colpita potrà causare.
Se il PD vorrà riparare al Senato all’errore commesso alla Camera, sappiamo dall’Italia dei valori che ha intenzione di ripresentare tale emendamento al Senato, escludendo dai siti individuati dal decreto sia la cava Mastroianni che Ferrandelle a Santa Maria la Fossa, altro vero incubo ambientale per i cittadini della provincia, sostituendo entrambi i siti con la predetta discarica sita a Parco Saurino 3 sempre a Santa Maria la Fossa che, come è stato detto, rappresenta una soluzione certamente meno invasiva e senza ulteriore spreco di denaro pubblico.
Il Com. Er. si aspetta che da questa assemblea esca una forte indicazione ai parlamentari del PD a votare tale emendamento al Senato, in modo da sanare una situazione che si fa di giorno in giorno sempre più preoccupante.
Di seguito riportiamo l’emendamento che sarà presentato:

Nel disegno di legge di conversione del decreto legge recante “Misure
straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”
all’articolo 9
Al comma 1, “sostituire alle parole: “Caserta – località Torrione (Cava Mastroianni); Santa Maria La Fossa (CE) – località Ferrandelle le parole Santa Maria la Fossa (CE) Parco Saurino 3”

Com.Er. Comitato Emergenza Rifiuti Caserta
http://www.ambienti.wordpress.comnouttaro@yahoo.it

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