AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

IN CONSIGLIO È SPACCATURA – da Il Mattino

Il Mattino – Caserta 19/01/2008

In consiglio è spaccatura sugli impianti di smaltimento
Polemiche sull’ipotesi di chiedere un termovalorizzatore nel capoluogo Il primo cittadino non ha partecipato

L’emergenza rifiuti monopolizza la seduta di consiglio comunale. E insinua spaccature tra i banchi della maggioranza, complice l’assenza del sindaco (ufficialmente fuori città) e qualche scaramuccia innescata dalla riunione pre-consiglio di giovedì. Ad accendere la miccia è l’ordine del giorno presentato dalla Cdl, che mostra gradimento per il piano del premier Prodi ma chiede a gran voce che il Comune faccia dietrofront sul termovalorizzatore. «Non ne capiamo la necessità – spiega il consigliere di An, Pio Del Gaudio – anche in virtù del fatto che il prefetto De Gennaro li ha previsti altrove». «Il sindaco ha il compito di attivare i processi – incalza il capogruppo dell’opposizione Paolino Maddaloni – ma non può decidere da solo il futuro della città». Un argomento scottante quello legato agli impianti di smaltimento che in molti tra le file del centrosinistra non hanno ancora digerito. È il caso di alcuni degli ex diellini – che nel vertice dell’altro ieri hanno rimproverato al sindaco di aver assunto decisioni al riguardo senza discuterne con i partiti – ma l’argomento tocca al cuore anche Rifondazione comunista, che non ha mai mostrato grande entusiasmo per questa ipotesi, e l’Udeur che, pur non nutrendo dubbi di sorta sull’impianto in sé, ammette la necessità di una discussione approfondita sul tema. Una divergenza di vedute che inizialmente aveva fatto intravedere la possibilità di un accordo trasversale tra gli schieramenti, ipotesi poi spazzata via da un infuocato dibattito che ha portato la maggioranza a bocciare l’ordine del giorno. Rinviato alla prossima seduta invece il documento del capogruppo dello Sdi, Teresa Ucciero, sulla necessità di mettere fine al più presto alla gestione commissariale per realizzare in pieno l’auspicata intesa istituzionale tra governo, Regione ed enti locali. Il presidente del consiglio, Biagio Esposito, si è rifiutato infatti di discutere l’argomento perché, a suo avviso, la consigliera non avrebbe giustificato il ritardo con il quale si è presentata in aula. Una motivazione contestata da Ucciero che ha definito inspiegabile e scorretto l’atteggiamento di Esposito e minacciato la crisi politica. Il testo in verità aveva innescato polemiche, tutte interne alla maggioranza, già alla vigilia del consiglio. Basti pensare che proprio su questo documento si era consumato, 24 ore prima, anche uno scontro dialettico con il sindaco che aveva abbandonato la sala giunta in segno di dissenso. La seduta consiliare si chiude con la discussione del protocollo sulla legalità e trasparenza nel settore dei pubblici appalti presentato dagli ex dielle e approvato all’unanimità, malgrado i contrasti sull’emendamento al testo proposto dall’Italia dei valori che paradossalmente ha ottenuto soltanto l’ok della Cdl.

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