AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LA MARCIA DEL 15 GIUGNO ALLA CAVA MASTROIANNI

la marcia attraversa San Nicola la Strada

Comunicato del Comitato Emergenza Rifiuti – 1.1
Circa mille persone hanno partecipato alla manifestazione promossa dal Comitato Emergenza Rifiuti per ribadire la contrarietà alla discarica nella cava Mastroianni. I cittadini di San Nicola la Strada, Maddaloni, San Marco e Caserta hanno percorso la via Appia antica fino alla cava. Un’area all’apparenza quasi incontaminata, dove la natura con la sua forza quasi prevale su un inquinamento esteso e protratto negli anni. Una discarica alla Mastroianni non sarebbe altro che l’ampliamento di Lo Uttaro, un ampliamento dello stesso inquinamento.
Il Comitato attraverso questa marcia ha voluto condurre i cittadini a verificare i fatti. La cava Mastroianni è a poche centinaia di metri dai centri abitati, ma soprattutto non è idonea ad accogliere i rifiuti. La relazione del prof. Franco Ortolani, ordinario della Federico il di Napoli, indica la non idoneità del sito che, per tipologia di materiale, non può rendersi impermeabile alla penetrazione dell’inquinamento nella falda acquifera.
Alla manifestazione ha preso parte tutta l’amministrazione comunale di San Nicola La Strada. Il sindaco di San Nicola, Angelo Antonio Pascariello, nel suo discorso ha lanciato un grido di forte contrarietà alla scelta del governo ricordando che il territorio è già stato ulteriormente devastato con la precedente discarica a Lo Uttaro. All’azione del sindaco di San Nicola contro l’ipotesi di una nuova discarica purtroppo non hanno partecipato gli altri sindaci dei tre comuni interessati. Il Comitato Emergenza Rifiuti continua ad auspicare un’unitarietà di intenti finalizzata al perseguimento del bene comune che in questo caso è il diritto alla salute. A questo fine continuerà a lanciare appelli a tutti altri amministratori senza mai guardare al colore politico, che poco interessa in circostanze così gravi.
L’obiettivo del Comitato è impedire una discarica di 1.500.000 mc di rifiuti pericolosi e solo quelli he si pongono lo stesso obiettivo, senza strumentalizzazioni o fini personalistici, potranno offrirci un vero sostegno attraverso una partecipazione alle nostre iniziative, pur nel rispetto dei ruoli di ciascuno. Le istituzioni oltre che ai tavoli di trattativa – dove i cittadini non sono ammessi – possono partecipare alle manifestazioni per testimoniare il loro impegno democratico e far sapere alle persone se e come stanno agendo per scongiurare il pericolo. Oggi ha partecipato solo un sindaco su quattro dei comuni interessati. La marcia di oggi e la confluenza di cittadini da tutti e quattro i comuni sono anche segnali dell’impegno del Comitato Emergenza Rifiuti per unire gli amministratori locali alla società civile, un popolo di 200.000 persone già penalizzato da precedenti scelte sbagliate e che adesso va difeso senza esitazioni.
15 giugno 2008

 
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