AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LA MARCIA E L’ASSESSORE GANAPINI

Comunicato del Comitato Cttadinicasertani 10/06/2008
Continuano i presidi alla cava Mastroianni in attesa della marcia che il Comitato Emergenza Rifiuti sta organizzando per domenica 15 giugno. Il corteo che giungerà alla cava Mastroianni avrà due punti di raggruppamento Piazza Parrocchia di San Nicola la strada e piazza Fiera-Mercato di Maddaloni. Nei pressi della cava, quando i due cortei si saranno riuniti, si celebrerà una messa per sottolineare la gravità della situazione di emergenza e del quadro che si prospettando. Gli ultimi interventi governativi e regionali ci fanno presumere che difficilmente si potrà venire a capo di uno condizione creata ad hoc e radicata negli anni. Una piovra che ha allungato i suoi tentacoli oltre i confini della Campania che si alimenta di immondizia, il più grande business degli ultimi 30 anni.
Quale potrebbe essere la soluzione? L’onestà e l’interesse pubblico! Una combinazione che andrebbe sicuramente a creare un inversione di marcia. Due elementi che in questi ultimi giorni possiamo riconoscere nell’azione di un assessore regionale capace di evidenziare meticolosamente le falsità che hanno costruito l’emergenza. Walter Ganapini ha ridato speranza a molti di noi che seguono attentamente il problema rifiuti, ha saputo brillantemente rispondere alle esigenze necessarie a risolvere il problema. Continuare a sversare ogni tipologia di rifiuti nelle discariche senza fare nessuno sforzo per differenziarlo, e soprattutto senza utilizzare gli impianti costruiti in questi anni con fondi pubblici, rappresenta una cattiva gestione dei rifiuti, continuata anche dopo il commissariamento per finta emergenza. Anni di fervida attività questi ultimi, che hanno visto calare sulla regione Campania fondi per la realizzazione di impianti successivamente occultati. Ganapini sta provando che abbiamo tutti gli strumenti per risolvere il problema e che ad essi non se ne debbono aggiungere altri. Vuole dirci che i termovalorizzatori previsti dal governo non servono, ma non perché non ci vogliono, semplicemente perché abbiamo impianti di incenerimento dei rifiuti molto più validi degli inceneritori di Berlusconi, Prodi, Bassolino o Fibe.
E’ questo il quadro osceno delineato che ci fa comprendere quanto siano vasti gli intrecci di connivenza che hanno disegnato negli anni la distruzione del territorio e del suo popolo. Come risolvere l’emergenza? Semplicemente spezzando i tentacoli della piovra, partendo dall’origine del problema, dal motore di una macchina ingegnosa che si potrà fermare individuandone i punti deboli. Un lavoro che potrà essere affidato alla Magistratura ordinaria, ma che operi in maniera straordinaria. Perché lo Stato è cosi debole nella nostra Regione e nel sud Italia? Perché in mezzo secolo non è stato in grado di debellare la grande piaga della criminalità organizzata?
L’omicidio di Michele Orsi ci insegna che lo Stato si indebolisce ulteriormente quando si tratta della gestione dei rifiuti. La vera emergenza di questa regione è quella della giustizia da estendersi a tutti e senza alcun privilegio di immunità. Uscire dall’emergenza si può senza attentare alla salute pubblica come si è fatto finora. E’ questo il messaggio che vogliamo lanciare ai nostri concittadini nella marcia di domenica, vogliamo svelare le verità riportate da un assessore che sta tentando di salvarci dai tentacoli della piovra mangiarifiuti mettendo a rischio la propria vita. Un assessore all’Ambiente sotto scorta, paradossale davvero. Ci saremmo aspettati che le verità di Ganapini, temute al punto da indurre qualcuno a volergli togliere la parola, fossero svelate da qualche commissario per l’emergenza rifiuti.
Giovanna Maietta
Presidente Comitato Cittadinicasertani

 
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