AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LETTERA A SINDACO E A RESPONSABILI PER LA SALUTE – 19 ottobre 2007

COMITATO EMERGENZA RIFIUTI

Caserta, 19 ottobre 2007
Alla c.a. del Sig. Sindaco di Caserta
Al Sig. Presidente dell’A. Provinciale
Al responsabile della ASL Caserta Ce1
Al responsabile ARPAC Caserta
E p.c. Assessore alla Sanità Regione Campania Angelo Montemarano
Assessore all’ambiente Regione Campania Luigi Nocera
Presidente Commissione Ambiente Regione Campania Michele Ragosta
Assessore all’Ambiente Provincia di Caserta Maria Carmela Caiola
Sindaci, consiglieri ed assessori dei Comuni di Caserta, San Nicola L. S., San Marco Ev., Maddaloni
Alla Stampa
Loro sedi

 

Oggetto: Discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro. Richiesta atti e azioni cautelative per la salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente. Alleg.n.1

Il Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta in relazione all’argomento in oggetto indicato espone quanto segue:

Premesso che a seguito all’attivazione della discarica ubicata nella cava Mastropietro in località Lo Uttaro di Caserta, voluta dal sig. Sindaco ci Caserta e dal Presidente dell’A.P. individuata da una specifica commissione e determinata con ordinanza n. 3 del gennaio 2007 del Commissario per l’Emergenza Rifiuti della Regione Campania, il giudice Fausta Como, del Tribunale di Napoli, in considerazione del pregiudizio imminente ed irreparabile per la salute dei ricorrenti, in data 2 agosto 2007 ordinava all’ACSA CE3 l’astensione dalla gestione e dall’esercizio dell’impianto;

Rilevato che la discarica, in virtù della sospensiva concessa dallo stesso Tribunale di Napoli e in attesa dell’esito del ricorso presentato dal Commissario per l’Emergenza Rifiuti in Campania, ha continuato la sua attività danneggiando ulteriormente le matrici ambientali, già compromesse;

Rilevato che il suddetto Tribunale, nell’ambito del Procedimento iscritto al n. 31011 + 31038/2007 R.G., ha nominato in data 24 agosto il Prof. Salvatore De Rosa dell’Università della Calabria, quale Consulente Tecnico d’Ufficio, al fine di relazionare, tra l’altro, sul pregiudizio che l’esercizio della discarica comporta per la salute dei cittadini e che la relazione, depositata dal CTU stesso il 15 ottobre 2007 conferma in toto l’ordinanza del Giudice Como sulla possibilità di danno imminente e irreparabile per la salute dei cittadini, oltre a registrare fatti e circostanze nuovi di rilevanza penale e ambientale gravissimi (lavori inesistenti, progetti ripetuti, allocazione del sito, mancata consegna di atti, ecc.);

Rilevato che i cittadini dei Comuni di Caserta, San Nicola La Strada, Maddaloni e San Marco Evangelista, preoccupati per la propria salute, sentimento aggravato dai predetti pronunciamenti, hanno manifestato più volte, anche alla SSLL, evidente apprensione ed ansia anche attraverso manifestazioni pubbliche, per la realizzazione di un’ulteriore discarica in una località che la Regione Campania, già nel settembre 2005 indicava come “sito di interesse nazionale” da mettere in sicurezza e da bonificare e che la legge 230 del dicembre 2006 scartava quei luoghi in quanto già interessati da oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti, di incerta natura e provenienza, da aree di trasferenza e di stoccaggio;

Ricordato che tali sentimenti sono stati sempre accompagnati da senso di responsabilità e partecipazione proponendo alternative e procedimenti amministrativi adeguati;

Rilevato che tali sentimenti sono vieppiù aggravati dalla carente gestione della discarica, (accompagnata da una pervicace volontà da parte dei responsabili di quell’ente pubblico, di occultare atti richiesti, oltre che da questo Comitato, anche dal CTU) che conferma quanto più volte già rappresentato dal Comitato dei Garanti nominato dal Commissariato per l’emergenza rifiuti;

Considerato che occorre porre in essere, con ogni consentita urgenza, atti e azioni utili che salvaguardino la salute pubblica, la falda freatica, l’ambiente e il paesaggio compromessi dalla presenza di una discarica di fatto illegale e pericolosa che ha compromesso forse in maniera irreparabile le matrici ambientali in continuità con precedenti discariche dove si è sversato, in siti non idonei, milioni di tonnellate di rifiuti di incerta provenienza e natura e ancora oggi, a distanza di oltre 13 anni dalla chiusura producenti quantità imprecisate di percolato;

Il Comitato Emergenza Rifiuti si rivolge alle SSLL, indipendentemente da un pronunciamento dei giudici del Tribunale di Napoli, fissato per il 7 novembre p.v., che certo non potrà modificare uno stato dei luoghi dov’è in corso un autentico disastro ambientale e sanitario

Al sig. Sindaco di Caserta si chiede, nella sua qualità di Ufficiale del Governo, che sovrintende alla emanazione degli atti in materia di sanità e di igiene pubblica, che può adottare provvedimenti contingibili e urgenti in materia di sanità e di igiene al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini, vista l’eccezionalità della problematica:

  1. provvedimenti per la chiusura ad horas della discarica Lo Uttaro di Caserta, l’allontanamento del percolato, la messa in sicurezza dei luoghi;

  2. di avanzare richiesta al Commissario per le bonifiche per lo svuotamento dell’impianto illegale e pericoloso dai rifiuti e la bonifica dell’area;

  3. la rimozione e messa in sicurezza dei rifiuti giacenti nei siti di stoccaggio e di trasferenza ubicati nella stessa località, così come previsto dal Protocollo d’Intesa firmato tra il Commissariato, la S.V. e il Presidente della Provincia di Caserta l’11 novembre 2006;

  4. l’avvio immediato di un piano di raccolta differenziata dei RSU, comprendente l’utilizzo di impianti di compostaggio dell’umido e l’avvio del riciclaggio delle materie in essi contenute attraverso i contratti con i consorzi, in modo da raggiungere almeno la percentuale prevista dalle vigenti normative;

  5. la promozione di atti giudiziari allo scopo di individuare e punire i responsabili del disastro ambientale e sanitario perpetrato sul territorio comunale, anche attraverso l’occultamento di documenti pubblici o l’uso di documenti alterati o non veritieri per realizzare la discarica nel sito Mastropietro nonostante che questo non fosse né adeguato, né rispondesse alle esigenze e richieste del commissario di governo per l’emergenza rifiuti

Al Sig. Presidente della Provincia i cui compiti, sono tra l’altro, la difesa del suolo, la tutela e valorizzazione dell’ambiente, la prevenzione delle calamità; la tutela e valorizzazione delle risorse idriche; la protezione della flora e della fauna; l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, chiede

  1. Atti e azioni finalizzati a ripristinare lo stato di normalità del suolo e della falda freatica interessata dalle attività di sversamento di rifiuti in siti non idonei;

  2. Atti e azioni per individuare e punire i responsabili di codesta amministrazione che hanno omesso di effettuare i controlli come per legge e che, con atti e dichiarazioni false, hanno di fatto consentito la realizzazione di una discarica illegale e pericolosa esponendo la popolazione a rischio sanitario certo e all’alterazione gravissima delle matrici ambientali;

  3. Atti e azioni per individuare e punire i responsabili del Consorzio Acsa CE3 che hanno ripetutamente occultato documenti sulla gestione della discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro, consentendo una gestione fallimentare quanto pericolosa per l’ambiente e la salute dei cittadini;

  4. l’indizione di una conferenza pubblica per fare il punto della situazione e per ascoltare da codesta Amministrazione Provinciale il Piano del ciclo dei rifiuti per la Provincia di Caserta, così come da incarico preciso del Commissario di governo per l’emergenza rifiuti sancito dal protocollo sopra richiamato, nonché le proposte immediate per superare l’attuale crisi.

 

All’ARPAC che ha, tra l’altro, i compiti di rilasciare autorizzazioni al trattamento dei rifiuti in discarica, predisporre piani di risanamento, sviluppare attività di monitoraggio, prevenzione e controllo orientate a tutelare la qualità del territorio; effettuare la vigilanza e il controllo del rispetto delle normative vigenti chiede di:

  1. ritirare l’autorizzazione all’esercizio della discarica Lo Uttaro in quanto pericolosa, dannosa all’ambiente e alla salute pubblica, non a norma e gestita senza cognizione di causa per rendere efficace ed efficiente l’impianto, costruito male e gestito peggio;

  2. mettere in atto, con il Gruppo Emergenze Ambientali di codesto ente, un’accurata ispezione finalizzata alla elaborazione urgente di un piano di risanamento da presentare al Commissario per le bonifiche;

 

All’ASL CE1 che ha, tra l’altro, i compiti di promuovere, attivare e potenziare interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, in particolare alle fasce a più alto rischio, il Comitato Emergenza Rifiuti chiede:

1. di effettuare uno screening sanitario della popolazione che gravita attorno alla discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro, allo scopo di rilevare e conoscere eventuali patologie e consentire comunque, attraverso il monitoraggio della zona, così pesantemente esposta all’inquinamento grave delle matrici ambientali e che ha coinvolto almeno 200.000 abitanti, la situazione sanitaria e ambientale.

Restiamo in attesa di urgente riscontro, ai sensi della legge 241/90.
Si allega perizia 15 ottobre 2007 del CTU prof. Salvatore De Rosa

 

Per il Comitato Emergenza Rifiuti

Antonio Roano – Giuseppe Messina – Giovanna Maietta – Massimo de Gregorio – Giovanni Di Fresco – Lorenzo Tessitore – Maria Adele Del Vecchio – Roberto Borghi – Nicola Tiscione – Antonio Rossi – Don Oreste Farina – Altieri Francesco – Pasquale Costagliola – Mario Cozzolino.

Italia Nostra; Legambiente Caserta; LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli); WWF Caserta; W.W.F. Aversa; Terra Nostra; CO.AS.CA.; Co.De.Par.; Comitato Civico in difesa dell’acqua CE; Viviamo la Scuola CE; Casa Zaccheo (Padri Sacramentini CE); Comitato “Macrico Verde”; Vivereinsieme; Comitato “Caserta Città di Pace”; Coop. New Hope; A.V.O.; Auser Filo d’Argento; Amici di Beppe Grillo “Cittadini attivi” Caserta; A.D. Scacchistica CE; Laboratorio Millepiani; Centro Sociale ex Canapificio CE; Movimento per la Pace; Associazione Diotima; ACLI; Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia).

 

Comitato Emergenza Rifiuti – via Galilei,12 – 81100 Caserta

 
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