AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LETTERA PER LE BONIFICHE A CASERTA – 9 aprile 2008

Al Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti
Prefetto Gianni De Gennaro
Al Commissario di governo per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania
Dott. Massimo Menegozzo
Al Presidente della Provincia di Caserta
Dott. Sandro De Franciscis
Al Sindaco di Caserta
Ing. Nicodemo Petteruti

Oggetto: Area Lo Uttaro – Richiesta di interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale

A distanza di ben 17 mesi dal Protocollo d’Intesa dell’11 novembre 2006 tra il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, il Presidente della Provincia di Caserta Sandro De Franciscis e il Sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, che ha consentito, in contrasto con la normativa in materia, l’utilizzazione del sito di Lo Uttaro nel Comune di Caserta come ennesima discarica per lo smaltimento di rifiuti, in una zona già interessata dalla presenza di altre discariche per una volumetria complessiva stimabile attorno ai 6.000.000 di mc, e nonostante due provvedimenti della magistratura civile e penale che il 20 novembre 2007 ne hanno disposto la chiusura per palese illegittimità ed inadeguatezza sotto il profilo ambientale, l’area in questione, continua a rappresentare, in assenza di qualsivoglia intervento di messa in sicurezza, monitoraggio e bonifica, una zona caratterizzata da un elevatissimo inquinamento delle matrici ambientali, che, secondo quanto riportato nella relazione del CTU incaricato dal Tribunale di Napoli Prof. De Rosa, “costituisce sin dagli anni ’90, nel suo complesso, una fonte di rischio per la salute pubblica” delle 200.000 persone che vivono nei dintorni.
Un vero “pozzo di veleni”, secondo quanto affermato il 18 febbraio 2008 dal Prefetto De Gennaro dopo aver letto il risultato delle analisi fatte realizzare nello stesso mese di febbraio sul sito in questione; una “bomba chimica” come, invece, l’ha definita il Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti Sen. Roberto Barbieri nel corso della trasmissione televisiva “Annozero” del 21/02 u.s.
La preoccupazione per la salute umana e per l’inquinamento dell’ambiente non riguarda, però, solo la discarica ubicata nella cava Mastropietro ma anche le aree contigue:
le altre discariche preesistenti (oltre alla Ecologica Meridionale, la Migliore Carolina e quella del Commissario di governo);
il sito di stoccaggio (cosiddetto Panettone) sempre in area Lo Uttaro che gli eventi atmosferici del mese di febbraio u.s. hanno scoperchiato del telo in HDPE che lo ricopriva, consentendo la liberazione nell’aria degli effluvi maleodoranti provenienti delle 40.000 tonnellate di rifiuti lì giacenti ormai da anni e facilitando la formazione del percolato e il suo rilascio nel terreno;
il sito di trasferenza confinante con l’area della discarica che, a parte un modesto intervento di tritovagliatura dei rifiuti (circa 7.000 tonnellate) realizzato nella seconda metà del 2007 non ha subito nessuna apprezzabile riduzione rispetto al volume di rifiuti (circa 30.000 tonnellate) in quel luogo stoccati;
il nuovo sito di stoccaggio dei rifiuti della città di Caserta realizzato dal Comune, con delibera di giunta di n. 3 del 7 gennaio 2008, in un capannone dell’area Ex Ucar a poche centinaia di metri dall’area di Lo Uttaro e nelle immediate vicinanze delle abitazioni di Caserta e di San Nicola la strada, attrezzato in tutta fretta presumibilmente in contrasto con le stesse prescrizioni ARPAC e che attualmente ospita circa un paio di migliaia di tonnellate di rifiuti tal quali dalle quali si diffonde un fortissimo puzzo in corrispondenza dell’incremento delle temperature atmosferiche.

Eppure il Commissario di Governo, la Regione Campania e le altre Istituzioni competenti, in aggiunta agli obblighi derivanti dalle leggi in materia ambientale, hanno assunto obblighi precisi in merito alla bonifica delle aree in questione. In particolare:
l’area della ex Discarica Ecologica Meridionale (comprensiva anche della nuova discarica ubicata nella cava Mastropietro realizzata a seguito del citato protocollo d’intesa) era già stata inserita dalla Regione Campania nel Piano di Bonifica delle aree inquinate pubblicato sul BURC del 9 settembre 2005, per una superficie complessiva contaminata pari a 78.730 mq, tra “i siti di interesse nazionale” da destinare esclusivamente ad operazioni di messa in sicurezza e bonifica a causa dell’elevato livello di inquinamento accertato nelle matrici ambientali;
il Commissario di Governo si era impegnato, con il Protocollo d’intesa dell’11 novembre 2006, a fronte dell’apertura del sito di discarica, nei confronti del comune di Caserta:
1.a mettere in sicurezza il medesimo sito di discarica;
2.a smaltire definitivamente rifiuti posti nel sito di stoccaggio provvisorio di Lo Uttaro entro e non oltre sei mesi dalla data di apertura del nuovo sito di discarica (cioè entro il 22 ottobre 2007);
3.a rimuovere i rifiuti solidi urbani giacenti presso il sito di trasferenza di “Lo Uttaro”, a chiudere definitivamente e a mettere in pristino lo stesso sito stesso Uttaro entro e non oltre due mesi dalla data di apertura del nuovo sito di discarica (cioè entro il 22 giugno 2007);
4.ad affidare al Consorzio di bacino A.C.S.A. CE3 la delocalizzazione del sito di trasferenza in altra area del territorio consortile ad esclusione del territorio del comune di Caserta e dei comuni confinanti entro e non oltre quattro mesi dalla data di apertura del sito;
5.ad includere le aree precedentemente elencate nella lista dei siti di interesse regionale e nazionale da bonificare, da sottoporre al Commissario delegato per la tutela delle acque e per le bonifiche della regione Campania;
e nei confronti della Provincia di Caserta:
1.a reperire i fondi necessari alla esecuzione delle attività urgenti per la messa in sicurezza dei suddetti siti di stoccaggio;
2.ad affidare ad un soggetto esecutore la realizzazione dei detti interventi;

il sito dell’Ex Ucar, poi, doveva costituire un rimedio del tutto provvisorio, per quanto inadeguato, a fronte dell’impossibilità temporanea da parte del Comune di Caserta di conferire i rifiuti prodotti nell’ambito cittadino presso l’impianto di CDR di Santa Maria Capua Vetere, mentre invece tale sito viene utilizzato tutt’oggi per operazioni di stoccaggio di rifiuti in assenza della situazione di eccezionale emergenza che ne aveva giustificato l’apertura;

Nessuno di questi obblighi è stato ad oggi rispettato.
Eppure nella Relazione del 19 dicembre 2007 la Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, con riferimento al tema delle discariche, sottolinea ancora una volta come esso debba essere affrontato in stretta connessione con il programma delle bonifiche, che va realizzato in tempi certi e con il coinvolgimento di comunità locali e rappresentanti delle imprese, al fine di rendere immediatamente percepibile la trasformazione in occasioni di sviluppo delle strutture poste a servizio del ciclo industriale integrato dei rifiuti.
Per questo in qualità di Comitato Emergenza Rifiuti
CHIEDIAMO
Al Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti
di provvedere immediatamente alla messa in sicurezza della discarica Lo Uttaro;
di ordinare al soggetto responsabile di provvedere alla caratterizzazione del “sito di interesse nazionale” di Lo Uttaro, all’analisi del rischio sito specifica e alla predisposizione di un progetto operativo degli interventi di bonifica e delle ulteriori misure di riparazione e di ripristino ambientale;
di rispettare gli impegni assunti nel Protocollo d’Intesa relativamente alla chiusura definitiva, alla rimozione dei rifiuti, alla messa in sicurezza e alla delocalizzazione dei siti di stoccaggio e trasferenza presenti nella zona Lo Uttaro;
di ordinare al Comune di Caserta di provvedere alla chiusura, alla rimozione dei rifiuti, alla messa in sicurezza e alla bonifica del sito di stoccaggio dell’Ex Ucar;

Al Commissario di governo per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania
di provvedere alla caratterizzazione del “sito di interesse nazionale” di Lo Uttaro, all’analisi del rischio sito specifica e alla predisposizione di un progetto operativo degli interventi di bonifica e delle ulteriori misure di riparazione e di ripristino ambientale;
di inserire i siti di stoccaggio e trasferenza in località Lo Uttaro nella lista dei siti di interesse regionale e nazionale da bonificare;

Al Presidente della Provincia di Caserta
di diffidare il soggetto responsabile dell’inquinamento di provvedere alla caratterizzazione del sito, all’analisi del rischio sito specifica e alla predisposizione di un progetto operativo degli interventi di bonifica e delle ulteriori misure di riparazione e di ripristino ambientale;
di richiedere al Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti il rispetto degli impegni assunti nel Protocollo d’Intesa relativamente al reperimento dei fondi necessari alla esecuzione delle attività urgenti per la messa in sicurezza dei siti di stoccaggio e trasferenza presenti nella zona di Lo Uttaro e all’affidamento ad un soggetto esecutore della realizzazione dei detti interventi;

Al Sindaco del Comune di Caserta
di intimare entro un breve termine perentorio ai soggetti obbligati per legge a provvedere alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza, di bonifica e ripristino ambientale del sito di Lo Uttaro e di provvedere d’ufficio alle suddette attività, in danno ai suddetti soggetti obbligati, in caso di loro inadempimento;
di richiedere al Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti il rispetto degli impegni assunti nel Protocollo d’Intesa relativamente alla chiusura definitiva, alla rimozione dei rifiuti, alla messa in pristino, alla messa in sicurezza e alla delocalizzazione dei siti di stoccaggio e trasferenza presenti nella zona Lo Uttaro;
di provvedere immediatamente alla chiusura, alla rimozione dei rifiuti, alla messa in sicurezza e alla bonifica del sito di stoccaggio dell’Ex Ucar;

Caserta, 9 aprile 2008

COMITATO EMERGENZA RIFIUTI
COMITATO CITTADINICASERTANI

 
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