AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

L’ORDINANZA DELLE BEFFE – 6 novembre

Città di Caserta
Il Sindaco

PREMESSA
Il Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania, sulla base del rapporto della Prefettura di Caserta e in attuazione delle norme vigenti, ha ritenuto che “il sito ubicato nel territorio comunale di Caserta in località Lo Uttaro (ex cave) è risultato […] come quello che consentiva un allestimento di discarica più rapido rispetto agli altri per le esigenze del particolare contesto emergenziale”.
Il Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania, la Provincia di Caserta e il Comune di Caserta, in data 11 novembre 2006, in considerazione di tale localizzazione, hanno sottoscritto un protocollo di intesa “per la definizione e successiva attuazione di un programma di azioni e interventi di riqualificazione ambientale nei territori della Provincia di Caserta e del Comune di Caserta che preveda tempi, modalità e possibile finanziamento nonché l’azione integrata e coordinata dei predetti soggetti”.
Tale protocollo di intesa era diretto ad assicurare, in uno alla gestione ordinata del ciclo dei rifiuti e alla consequenziale uscita dell’emergenza, condizioni di sicurezza ambientale e sanitaria e bonifica delle principali fonti di inquinamento atte a garantire la qualità della vita e la salute dei cittadini.
Il Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania, a tali fini, si è impegnato, fra l’altro:
a) alla messa in sicurezza del sito di discarica;
b) alla esclusione del Comune di Caserta e di quelli confinanti dai territori provinciali oggetto di individuazione futura di ulteriori impianti di smaltimento rifiuti solidi urbani;
c) allo smaltimento definitivo dei rifiuti solidi urbani posti in stoccaggio provvisorio nel sito di cui all’ordinanza commissariale 93/2006 in località “Lo Uttaro” dal Consorzio di bacino ACSA CE3 a partire dalla data di apertura del nuovo sito di discarica e non oltre sei mesi dalla stessa data (ovvero non oltre il 22 dicembre 2007, essendo stata la discarica aperta il 22 aprile 2007);
d) alla rimozione dei rifiuti solidi urbani giacenti presso il sito di trasferenza gestito dal Consorzio di bacino ACSA CE3 in località “Lo Uttaro” e chiusura definitiva e messa in pristino del sito stesso a partire dalla data di apertura del nuovo sito di discarica e non oltre due mesi dalla data stessa (ovvero non oltre il 22 giugno 2007);
e) alla individuazione di altro sito (non ubicato nel territorio del Comune di Caserta e dei comuni limitrofi) di trasferenza entro e non oltre quattro mesi dall’apertura del nuovo sito di discarica (ovvero non oltre il 22 agosto 2007).
Il Commissariato di Governo ha autonomamente proceduto alla progettazione, all’appalto, alla realizzazione, al collaudo e all’affidamento della gestione del sito di discarica al Consorzio ACSA CE3 che, come detto, ha avviato l’attività a far data dal 22 aprile 2007.
Nel corso del tempo il Comune di Caserta ha ripetutamente interagito con il Commissariato, rappresentando eccezioni e obiezioni formulate da associazioni ambientali e singoli cittadini, segnalando, di conseguenza, l’esigenza di provvedere al rispetto degli impegni sopra indicati, tenendo conto delle istanze pervenute.
Tuttavia, gli impegni assunti dal Commissariato di Governo, come segnalato da ultimo al Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti anche con la nota prot. n. 89721 del 24 settembre 2007, che, allegata alla presente, ne costituisce parte integrante, non sono stati puntualmente osservati. Difatti:
a) non si è provveduto nei tempi fissati (22 agosto 2007) alla definitiva e formale localizzazione dell’area ove realizzare la nuova discarica;
b) non è stato garantito il costante mantenimento delle condizioni di sicurezza del sito di discarica;
c) le operazioni di sgombero e recupero del sito di stoccaggio “Lo Uttaro”, a tutt’oggi, procedono con estrema lentezza (il termine fissato è il 22 dicembre 2007);
d) non si è provveduto nei termini fissati (22 giugno 2007) al completamento delle operazioni di sgombero e bonifica del sito di trasferenza “Lo Uttaro”.
Ciò premesso, va in particolare rilevato che la apertura della discarica “Lo Uttaro” ha dato luogo a un contenzioso giudiziario dapprima dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione distaccata di Caserta (dichiaratasi incompetente per territorio) e, poi, dinanzi al Tribunale di Napoli. In particolare, alcuni cittadini hanno proposto ricorso ex art. 700 cod. proc. civ. dinanzi al Tribunale di Napoli chiedendo la chiusura della discarica “Lo Uttaro”.
Il ricorso, assegnato alla dott.ssa Como, è stato deciso in senso favorevole ai ricorrenti con ordinanza del 19 luglio 2007, essendo stata disposta la chiusura della discarica “Lo Uttaro”. Avverso tale ordinanza l’ACSA CE3 (quale gestore del sito) e il Commissariato di Governo, in data 3 agosto 2007, hanno proposto reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. dinanzi al Tribunale di Napoli.
Il Presidente del Tribunale di Napoli, sulla scorta della documentazione tecnica esibita dal Commissariato di Governo, disponeva la sospensione dell’ordinanza oggetto di reclamo, autorizzando, di conseguenza, nelle more della decisione finale, lo sversamento dei rifiuti nel sito “Lo Uttaro”.
Il Presidente del Tribunale di Napoli, contestualmente alla sospensione dell’ordinanza reclamata, fissava l’udienza di discussione per il 22 agosto 2007.
Il Tribunale di Napoli, in composizione collegiale, a questo punto, ai fini della decisione finale, riteneva opportuno disporre una CTU, ponendo al tecnico individuato (Prof. Ing. Salvatore De Rosa) quesiti finalizzati a esplorare esaustivamente la correttezza delle procedure poste in essere dal Commissariato per la realizzazione del sito e ad acculare l’eventuale sussistenza di rischi per la sicurezza ambientale e sanitaria connessi all’esercizio del sito “Lo Uttaro”.
Il 6 novembre 2007 il Consorzio ACSA CE3, con nota prot. n. 4962/07, acquisita al protocollo comunale n. 105612/2007, ha trasmesso al Comune di Caserta la relazione tecnica d’ufficio redatta dal CTU Prof. Ing. De Rosa relativamente all’impianto di discarica “Lo Uttaro”.
Tutto ciò premesso,
TENUTO CONTO
– che le risultanze della consulenza tecnica sopra indicata (che, allegata alla presente ordinanza, ne costituisce parte integrante e sostanziale) depongono non solo nel senso che la localizzazione della discarica è avvenuta in violazione della normativa vigente, ma, addirittura, nel senso che il conferimento dei rifiuti nell’area de qua espone al pericolo la salute pubblica dei cittadini nonché l’ambiente;
– che, in presenza di tali elementi (acquisiti ufficialmente al patrimonio conoscitivo dell’amministrazione comunale solo all’atto della trasmissione della consulenza tecnica sopra richiamata) e in considerazione della qualificata provenienza della relazione peritale e dal suo caratterizzarsi quale fonte terza e indipendente di notizie e acclaramenti, si rende indispensabile porre in essere ogni atto necessario a garantire, da un lato, la salute pubblica dei cittadini e, dall’altro, la tutela dell’ambiente;
– che in considerazione dell’urgenza di intervenire, nonché della necessità di dare tutela a fondamentali valori costituzionali del nostro ordinamento (quali certamente devono ritenersi quelli della salute e dell’ambiente), sussistono le condizioni per non procedere alla comunicazione di avvio del procedimento prevista dagli artt. 6, 7 e 8 della legge 241/1990;
– che a tal fine, proprio in considerazione dei rilievi formulati dal consulente nominato dal Tribunale, l’unico strumento per garantire la tutela della salute dei cittadina e dell’ambiente è quello di disporre la chiusura temporanea – nelle more delle decisioni finali che verranno assunte dagli organi giudiziari aditi – della discarica sita in località “Lo Uttaro”;
Visti
– il d.lgs. 267/2000 (art. 50, comma 5, e art. 54, comma 2);
– la legge 241/1990;
ORDINA
Precauzionalmente, in virtù delle considerazioni sopra svolte e in particolare della relazione peritale depositata in giudizio dal Prof. De Rosa, la chiusura della discarica sita in località “Lo Uttaro” sino alla conclusione dei giudizi pendenti dinanzi al Tribunale di Napoli, recanti n.r.g. 31011/2007 e 31038/2007.
La presente ordinanza verrà notificata, a mezzo dei messi comunali, all’ACSA CE 3 e al Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania affinché ne diano puntuale esecuzione.
Il Sindaco
Ing. Nicodemo Petteruti

vedi commento all’ordinanza ^

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