AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

NO UTTARO PENTITI?

A tutti i rappresentanti politici locali nell’area del governo Berlusconi
Illustri onorevoli e consiglieri,
ognuno di voi conosce la storia che ha riguardato da un anno a questa parte il territorio casertano. Nel 2006, ai tempi in cui Guido Bertolaso ricopriva la carica di Commissariato per l’emergenza rifiuti, il progetto per fronteggiare nell’immediato il grave e annoso problema dell’emergenza rifiuti in Campania si ridusse all’apertura di una discarica per provincia. Il Commissario Bertolaso riuscì ad aprire unicamente la discarica di Lo Uttaro di Caserta grazie al pieno sostegno del Sindaco e del Presidente della provincia. Quest’ultimo si era impegnato, nell’occasione della firma del protocollo d’intesa, senza esito, ad elaborare il piano del ciclo dei rifiuti per Terra di Lavoro. Il neosottosegretario all’emergenza rifiuti, chiamato dal centrodestra a risolvere la cosiddetta “emergenza”, ha già fallito.
Ha fallito doppiamente con Serre e con Caserta. La discarica di Lo Uttaro, come voi ben sapete, è sotto sequestro della magistratura penale e i dodici indagati sono accusati di disastro ambientale, danno alla salute pubblica, traffico illecito di rifiuti pericolosi, omissioni di atto d’ufficio e abuso d’ufficio. Tutti sapevano che la cava che si stava aprendo non era idonea ad essere adibita a discarica. Lo stesso Bertolaso è stato ampiamente informato da questo Comitato ed oggi pare che venga premiato in carriera.
Quale fiducia può esserci nelle Istituzioni se noi casertani da oltre un anno siamo costretti a difenderci dai continui errori di amministratori che agiscono contro la salute pubblica tentando di rimediare alle loro inadempienze e danni? E quale credibilità può avere un governo che si avvale di Guido Bertolaso che ai tempi di lo Uttaro è stato screditato dallo stesso centrodestra. Il sottosegretario Nicola Cosentino, gli onorevoli Giuseppe Sagliocco, Paolo Romano, Gennaro Coronella, Riccardo Ventre, Angelo Polverino hanno pubblicamente ammonito l’agire e l’arroganza di questo signore divenuto oggi un protetto di Berlusconi in beffa a tutti i politici che hanno ritenuto di difendere le ragioni dei cittadini confermate dalla Magistratura.
La cava Mastroianni (Torrione), separata da alcune lamiere da Lo Uttaro dista poco più di cento metri dalle abitazioni e seicento metri dal policlinico in costruzione. Rispetto alle riserve già avanzate per la vicina Lo Uttaro nulla di nuovo.
Non si può continuare a devastare un territorio inquinato dall’abusiva attività estrattiva e da milioni di tonnellate di rifiuti. Bisogna decidere quale futuro spetta a questa terra, se si deve continuare ad essere lo sversatoio regionale in una gestione del territorio lontano dalle sue risorse e da un equilibrato sviluppo nel quale anche i rifiuti/risorse costituiscano un’occasione e non un dramma ed essere, quindi, anche degno di ospitare strutture come il polo ospedaliero e universitario. E il destino di questo territorio è strettamente connesso al futuro politico del centrodestra casertano che fino ad oggi ha fortemente contestato le scelte scellerate del centrosinistra e del Commissariato di governo.
Da ricordare che i consiglieri comunali Riccardo Ventre, Pio Del Gaudio, Marco Cerreto, Paolino Maddaloni, Vincenzo Ferraro ecc…e il sindaco di San Marco hanno ricorso presso la Magistratura contro il commissariato di governo per impedire che si continuasse a sversare a lo Uttaro e inquinare la conurbazione casertana, già interessata da oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti sversati in quella zona. L’europarlamentare Riccardo Ventre ha presentato ben tre interrogazioni al parlamento europeo e il deputato Nicola Cosentino a quello italiano.
Noi ci appelliamo a voi e all’onorevole Giovanna Petrenga, già dichiaratasi disposta a portare all’attenzione del governo centrale le nostre ragioni. Il nostro territorio e la sua conurbazione hanno già dato. E’ tempo di bonificare e risarcire per il danno commesso. La nostra città e i confinanti comuni San Nicola La Strada, San Marco e Maddaloni hanno già dato. I comuni di San Nicola La Strada, San Marco Evangelista, Maddaloni e Caserta sono stati interessati da anni di sversamenti abusivi e dalla peggiore discarica di rifiuti speciali e pericolosi aperta dal Commissario Bertolaso. Vi chiediamo di intervenire per la vostra pubblica credibilità, perché esistono le alternative affinché sia modificato il decreto del consiglio dei ministri, pubblicato il 24 maggio u.s., e i comuni che hanno già dato altre discariche siano interessate solamente dalla bonifica. La logica dell’autosufficienza provinciale, in questa fase, è una logica di comodo e oltremodo penalizzante per la nostra provincia già sacrificata più volte. E non si può accettare che lo Stato agisca a seconda dell’opposizione popolare che trova di fronte. Lo Stato deve essere in grado di fare scelte nell’interesse della popolazione senza lesinare sui costi pur di difendere il diritto alla salute piuttosto che reprimerlo. Noi riteniamo che la scelta Mastroianni, ancora una volta etero diretta, sia quella più agevole per il sottosegretario ma sicuramente non quella giusta.
Comitato Emergenza Rifiuti Comitato Cittadinicasertani

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L’appello dell’europarlamentare Riccardo Ventre al sottosegretario Guido Bertolaso
Egregio Sottosegretario,
apprezzo la sua richiesta di collaborazione a tutti e, accogliendo l’invito, mi permetto fornirle qualche suggerimento che raccolgo dalla gente comune e dagli amministratori.
Le misure adottate dal Governo sono state apprezzate da tutti, il più delle volte anche dagli avversari, in Italia e ancor più all’estero. La cosa che invece sembra vanificare siffatte scelte normative giuste ed idonee è l’individuazione di siti per le discariche a ridosso, nella quasi totalità delle volte, dei centri urbani. La gente non riesce a capire, e francamente nemmeno io, perché in un territorio così vasto, come quello campano, e morfologicamente diversificato, i rifiuti debbano essere sversati nei pressi di ospedali, di scuole, di case abitate. Se si pensa poi ai tempi tecnici necessari per la messa a sistema dell’intero ciclo dello smaltimento dei rifiuti, ancor più si percepisce come negative le scelte anzidette.
Certamente il problema va risolto ed un plauso va quindi alla determinazione con cui il Governo sta affrontando in questi giorni la triste tematica. Ma solo come le ho appena suggerito possiamo evitare le proteste di cittadini che hanno subito e stanno ancora subendo lo scempio di cumuli di rifiuti sotto le proprie case. Scelte avventate non possono che legittimare le reazioni dando fra l’altro la possibilità a chi ne ha interesse di intervenire e strumentalizzare le proteste.
In un territorio già tartassato e pieno di discariche abusive nocive, la fermezza del Governo va temperata con l’individuazione di siti in stretta collaborazione con gli amministratori comunali che meglio di altri conoscono la morfologia del territorio. Oggi possiamo affermare con certezza che i cittadini campani sono consapevoli dell’esigenza di discariche e termovalorizzatori ma comunque non possiamo dar loro torto nel rifiutarsi di vedere discariche in centri abitati così come è accaduto a Caserta città con Lo Uttaro.
Sono certo che Lei saprà interpretare le ragioni di tanti che, semplicemente, sono preoccupati per la propria salute e per l’economia locale che ha già subito forti rallentamenti.

 

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