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Ordinanza n. 3745/2009 – G.U. 6-3-2009

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 marzo 2009
Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania. (Ordinanza n. 3745). (GU n. 54 del 6-3-2009, pubblica il 7-3-2009)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, commi 2 e 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123;
Visto il decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210;
Visto, in particolare, l’art. 5, commi 1 e 2, del predetto
decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, che dispone che, al fine di
consentire il pieno rientro dall’emergenza nel settore dello
smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, in deroga al parere
della Commissione di valutazione di impatto ambientale in data 9
febbraio 2005, fatte salve le indicazioni a tutela dell’ambiente e
quelle concernenti le implementazioni impiantistiche migliorative
contenute nel medesimo parere e nel rispetto dei limiti di emissione
ivi previsti, sono autorizzati, presso il termovalorizzatore di
Acerra, il conferimento ed il trattamento dei rifiuti aventi i
seguenti codici CER: 19.05.01; 19.05.03; 19.12.12; 19.12.10;
20.03.01; 20.03.99, per un quantitativo massimo complessivo annuo
pari a 600.000 tonnellate, e che, ai sensi dell’art. 5 del decreto
legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, e successive modificazioni, e
tenuto conto del parere della Commissione di valutazione di impatto
ambientale, nonche’ della consultazione gia’ intervenuta con la
popolazione interessata, e’ autorizzato l’esercizio del
termovalorizzatore di Acerra, fatti salvi i rinnovi autorizzativi
periodici previsti dal citato decreto legislativo;
Visto, in particolare, l’art. 6-bis, comma 4, del predetto
decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, che dispone l’obbligo del
completamento del termovalorizzatore di Acerra per le societa’ gia’
affidatarie del servizio di gestione dei rifiuti nella regione
Campania;
Visto l’art. 33, comma 1-octies, del decreto-legge 31 dicembre
2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio
2008, n. 31, che ha previsto che per l’impianto di
termovalorizzazione di Acerra spettano, in deroga ai commi 1117 e
1118 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i
finanziamenti e gli incentivi pubblici previsti dalla deliberazione
del Comitato Interministeriale Prezzi n. 6 del 29 aprile 1992;
Visto l’art. 2, comma 137, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
come successivamente modificato e integrato dal decreto-legge 6
novembre 2008, n. 172, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
dicembre 2008, n. 210, che prevede che «la procedura del
riconoscimento in deroga del diritto agli incentivi di cui al comma
1118 dell’art. 1 della citata legge n. 296 del 2006, per gli impianti
autorizzati e non ancora in esercizio, e, in via prioritaria, per
quelli in costruzione o entrati in esercizio fino alla data del 31
dicembre 2008, con riferimento alla parte organica dei rifiuti, e’
completata dal Ministro dello sviluppo economico, sentite le
Commissioni parlamentari competenti, inderogabilmente entro il 31
dicembre 2009. Sono comunque fatti salvi i finanziamenti e gli
incentivi di cui al secondo periodo del comma 1117 dell’art. 1 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, per gli impianti, senza distinzione
fra parte organica ed inorganica, ammessi ad accedere agli stessi per
motivi connessi alla situazione di emergenza rifiuti che sia stata,
prima della data di entrata in vigore della medesima legge,
dichiarata con provvedimento del Presidente del Consiglio dei
Ministri»;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3369/2004, n. 3682/2008, n. 3705/2008 e n. 3730/2009;
Visto il provvedimento n. 44 in data 26 febbraio 2009 del Soggetto
Vicario del Sottosegretario di Stato all’emergenza rifiuti in
Campania, ex art. 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3705/2008, con cui vengono adottati gli elaborati tecnici
denominati «Contenuti e modalita’ dell’autorizzazione integrata
ambientale» e «Piano di monitoraggio e controllo», redatti in termini
funzionali all’esercizio dell’impianto di termovalorizzazione di
Acerra e contenenti prescrizioni volte a dare compiuta attuazione
alle esigenze di tutela della salute pubblica e dell’ambiente;
Ritenuto che l’esercizio dell’impianto di termovalorizzazione di
Acerra debba necessariamente avvenire con caratteri di somma urgenza,
onde consentire il definitivo superamento della situazione di
emergenza in atto nella regione Campania nell’ambito del quadro di
interventi di infrastrutturazione del territorio, volti a consentire
il corretto e proficuo esercizio delle attivita’ di gestione del
complessivo ciclo dei rifiuti e la conseguente tutela della salute
delle popolazioni della regione;
Considerato il prossimo avvio dell’esercizio del termovalorizzatore
di Acerra, all’atto delle operazioni di messa a punto e verifica di
funzionamento delle tre linee produttive di cui si compone
l’impianto, e la conseguente necessita’ di garantire il corretto ed
efficace esercizio del termovalorizzatore stesso, con particolare
riguardo agli aspetti connessi alla tutela della salute della
popolazione e dell’ambiente;
Ravvisata, quindi, la necessita’ di porre in essere, nell’ambito
della complessiva azione di monitoraggio riguardante l’esercizio del
termovalorizzatore di Acerra in termini di compatibilita’ ambientale,
ogni utile iniziativa per la verifica dei parametri di funzionamento
dell’impianto, nonche’ per la verifica della realizzazione e delle
messa in funzione della rete di monitoraggio della qualita’
dell’aria;
Considerato che, sempre in relazione all’impianto di
termovalorizzazione di Acerra, si rende necessario provvedere alla
stipula della convenzione preliminare con il Gestore dei Servizi
Elettrici (GSE), ai sensi della deliberazione del Comitato
Interministeriale Prezzi n. 6 del 29 aprile 1992 e del decreto
ministeriale 25 settembre 1992 («Approvazione della convenzione-tipo
prevista dall’art. 22 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, recante norme
per l’attuazione del nuovo Piano energetico nazionale»), al fine di
regolare la cessione dell’energia elettrica prodotta dal
termovalorizzatore;
Su proposta del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri di cui all’art. 1 del decreto-legge 23 maggio
2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio
2008, n. 123;

Dispone:

Art. 1.

1. In attuazione di quanto disposto dall’art. 5 del decreto-legge
23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
luglio 2008, n. 123, che prevede l’autorizzazione all’esercizio del
termovalorizzatore di Acerra in termini di compatibilita’ ambientale
e nel rispetto dei limiti di emissione contenuti negli elaborati di
progetto dell’impianto, e tenuto conto della avvenuta attuazione
delle prescrizioni impiantistiche contenute nel parere reso dal
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ai
sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 13
agosto 2004, n. 3369, ivi compresa l’esecuzione degli interventi
volti ad aumentare l’affidabilita’ dell’impianto di
termovalorizzazione, e’ disposto, in termini di somma urgenza,
l’avviamento e l’esercizio provvisorio dell’impianto stesso, fermo
restando l’obbligo di provvedere, entro il termine di completamento
delle operazioni di collaudo, ed ai fini dell’esercizio a regime del
termovalorizzatore, all’integrazione del sistema di controllo delle
emissioni dell’impianto mediante l’installazione di un sistema di
monitoraggio in continuo del mercurio, di un sistema di prelievo in
continuo di microinquinanti organici e di un ulteriore sistema di
monitoraggio delle emissioni al camino.
2. Secondo quanto disposto dall’art. 5 del decreto-legge 23 maggio
2008, n. 90, convertito, con modificazioni dalla legge 14 luglio
2008, n. 123, l’autorizzazione legislativa delle fasi di avviamento,
di esercizio provvisorio nelle fasi di collaudo e di esercizio a
regime dell’impianto di termovalorizzazione di Acerra, e’ integrata
con le prescrizioni di cui agli elaborati tecnici denominati
«Contenuti e modalita’ dell’autorizzazione integrata ambientale» e
«Piano di monitoraggio e controllo», redatti in termini funzionali
all’esercizio dell’impianto di termovalorizzazione di Acerra, ed
adottati con provvedimento n. 44 in data 26 febbraio 2009 del
Soggetto Vicario del Sottosegretario di Stato all’emergenza rifiuti
in Campania, ex art. 1 dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3705/2008.
3. Alla stregua di quanto disposto dall’art. 5 del decreto-legge
del 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge
14 luglio 2008, n. 123, e con riferimento all’esercizio
legislativamente autorizzato del termovalorizzatore di Acerra, resta
a carico del costruttore la responsabilita’ della conduzione delle
fasi di avviamento e di esercizio provvisorio dell’impianto di Acerra
fino ad avvenuta ultimazione delle prove di collaudo con esito
positivo; in tali fasi la Missione tecnico-operativa di cui all’art.
1, comma 1, lett. b) dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 3705/2008 e’ incaricata della redazione e della tenuta
dei documenti amministrativi inerenti al complessivo ciclo di
gestione dei rifiuti in entrata ed in uscita dall’impianto di Acerra.
4. In attuazione di quanto previsto dal comma 3 del presente
articolo, il costruttore e’ tenuto a disporre per le fasi di
accensione e di taratura dell’impianto di termovalorizzazione di
Acerra e per la successiva fase di funzionamento, con conferimento,
da parte della Missione tecnico-operativa di cui all’art. 1, comma 1,
lett. b) dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.
3705/2008, dei rifiuti di cui all’art. 5, comma 1, del decreto-legge
23 maggio 2008, n. 90, nonche’ di messa a punto, verifica delle
prestazioni ed effettuazione di prove e collaudi.
5. L’Agenzia regionale protezione ambiente della Campania e’
incaricata, nell’ambito della complessiva azione di monitoraggio
riguardante l’esercizio del termovalorizzatore di Acerra in termini
di compatibilita’ ambientale, dell’esecuzione delle seguenti
attivita’:
a) verifica dei parametri di funzionamento secondo quanto
stabilito negli elaborati tecnici denominati «Contenuti e modalita’
dell’autorizzazione integrata ambientale» e «Piano di monitoraggio e
controllo» e di cui al precedente comma 2;
b) verifica della realizzazione e della messa in funzione della
rete di monitoraggio della qualita’ dell’aria.
6. Per le fasi di avviamento e di esercizio provvisorio del
termovalorizzatore di Acerra, il Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui all’art. 1 del
decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, ed il Gestore dei Servizi
Elettrici (GSE), sottoscrivono, entro il 30 marzo 2009, apposita
convenzione preliminare al fine di regolare la cessione dell’energia
elettrica prodotta dal termovalorizzatore, e prevedente,
specificamente, l’attribuzione delle risorse conseguenti alla
cessione della quota di energia prodotta a favore del Fondo di
protezione civile per il successivo impiego per le esigenze connesse
all’emergenza rifiuti in Campania.
7. Al fine di assicurare che il collaudo del termovalorizzatore di
Acerra venga posto in essere secondo modalita’ atte a garantirne la
congruenza rispetto alle norme tecniche vigenti in materia, nonche’ a
quelle afferenti alla sicurezza ed alla compatibilita’ ambientale per
quanto previsto dai precedenti commi del presente articolo, la
Commissione di collaudo del termovalorizzatore di Acerra e’
incaricata, nell’ambito dei compiti di verifica in corso d’opera e di
collaudo finale delle opere e degli impianti afferenti al
termovalorizzatore stesso, di svolgere le seguenti attivita’:
a) controllo, prima dell’avviamento, del corretto funzionamento e
taratura del sistema di monitoraggio dell’impianto di
termovalorizzazione, con l’impiego delle strumentazioni esistenti e
con l’osservanza delle procedure standard previste per tali tipologie
di impianti;
b) controllo della messa a punto di tutti i sistemi
elettromeccanici e di controllo che compongono il termovalorizzatore;
c) verifica che il termovalorizzatore soddisfi tutte le condizioni
e prescrizioni, alla stregua di quanto disposto ai commi 1 e 2 del
presente articolo, con particolare riferimento all’accertamento
dell’avvenuta esecuzione delle prescrizioni impiantistiche contenute
nel parere reso dal Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare ai sensi dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 13 agosto 2004, n. 3369, ed in coerenza con il
quadro normativo di riferimento recato dalle ordinanze di protezione
civile adottate in materia;
d) prove di avviamento, che avranno lo scopo di mettere
progressivamente in servizio le diverse parti dell’impianto (sistemi
di impianto), controllando le sequenze di avviamento e i modi
operativi, fino al funzionamento a pieno carico dei diversi sistemi
che compongono l’impianto medesimo;
e) prove funzionali, che avranno lo scopo di verificare che
l’impianto e’ in grado di rispettare tutti i requisiti ed i parametri
funzionali ai diversi carichi operativi, con particolare attenzione
al rispetto delle concentrazioni massime autorizzate delle emissioni
in atmosfera ed al rispetto delle concentrazioni massime autorizzate
degli scarichi idrici, secondo quanto previsto ai commi 1 e 2 del
presente articolo;
f) prove di affidabilita’, che consisteranno nella verifica
dell’esercizio industriale continuo dell’impianto e che saranno
condotte per un periodo di trenta giorni per ciascuna delle tre linee
che compongono l’impianto. Al fine della conduzione delle richiamate
prove di affidabilita’, la Commissione di collaudo e’ incaricata
della predisposizione di apposito disciplinare tecnico atto a
caratterizzare l’esecuzione delle prove con l’obiettivo di
conseguire, nell’arco temporale in cui si svolgeranno le operazioni
di collaudo, il piu’ elevato indice di attendibilita’ dei risultati;
detto disciplinare verra’ sottoposto all’approvazione del Capo della
Missione aree, siti ed impianti di cui all’art. 7-bis dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3682/2008.
Le attivita’ di cui alle precedenti lettere da a) a e) dovranno
essere eseguite entro e non oltre il 6 marzo 2009.
Rimane invariato l’onere complessivo concernente la Commissione di
collaudo anche a seguito delle previsioni contenute nell’ordinanza
commissariale n. 812 del 12 gennaio 2009.
8. In attuazione di quanto previsto dall’art. 6, comma 1, del
decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, tenuto conto dell’esigenza di
definire le procedure per il superamento dello stato emergenziale con
il ritorno al regime ordinario previo trasferimento delle funzioni
agli enti territorialmente competenti, e considerata, altresi’, la
stretta strumentalita’ degli impianti di cui al citato art. 6 al
corretto funzionamento del ciclo di smaltimento dei rifiuti, in
ragione del contesto di somma urgenza la valutazione degli impianti
stessi e’ resa entro e non oltre il 6 marzo 2009 secondo i criteri di
cui al citato art. 6 e prescindendo dal completamento delle relative
infrastrutture in valutazione nonche’ dalle successive operazioni di
collaudo finale.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 5 marzo 2009

Il Presidente: Berlusconi

600 MILA TONNELLATE IN DEROGA ^

Una Risposta to “Ordinanza n. 3745/2009 – G.U. 6-3-2009”

  1. […] L’ORDINANZA GOVERNATIVA n. 3745, DAL BLOG “AMBIENTI” […]

 
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