AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

ORDINANZA n. 3746/2009 – G.U. n. 66 20-3-2009

qui in formato pdf scaricabile e stampabile ^

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 marzo 2009
Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3746). (GU n. 66 del 20-3-2009)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, commi 2 e 3 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, ed in particolare
l’art. 19 del citato decreto-legge n. 90/2008 con il quale e’ stato
prorogato fino al 31 dicembre 2009 lo stato di emergenza nel settore
dei rifiuti nella regione Campania, nonche’ l’art. 5, comma 5,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3719 del
3 dicembre 2008, l’ordinanza di protezione civile n. 3721 del 19
dicembre 2008 e l’art. 3, comma 2, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 29 agosto 2008, n. 3697;
Visto l’art. 2, comma 2-bis del decreto-legge 6 novembre 2008, n.
172 come convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008,
n. 210;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 febbraio 2009, recante la proroga, fino al 31 dicembre 2009, dello
stato di emergenza determinatosi nel settore del traffico e della
mobilita’ nel territorio della citta’ di Napoli, l’art. 1
dell’ordinanza di protezione civile n. 3566 del 5 marzo 2007 e la
nota del 23 febbraio 2009 del sindaco di Napoli;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 dicembre 2008, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31
dicembre 2009, lo stato di emergenza per proseguire le attivita’ di
contrasto all’eccezionale afflusso di cittadini stranieri
extracomunitari giunti irregolarmente in Italia;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3242 del 6 settembre 2002, n. 3244 del 1° ottobre 2002, n. 3262 del
31 gennaio 2003, n. 3287 del 23 maggio 2003, n. 3298 del 3 luglio
2003, n. 3326 del 7 novembre 2003, n. 3361 dell’8 luglio 2004, n.
3417 del 24 marzo 2005 e n. 3425 del 20 aprile 2005, n. 3476 del 2
dicembre 2005, n. 3506 del 23 marzo 2006, n. 3551 del 9 novembre
2006, n. 3559 del 27 dicembre 2006, n. 3576 del 29 marzo 2007, n.
3603 del 30 luglio 2007, n. 3620 del 12 ottobre 2007, n. 3631 del 23
novembre 2007 e n. 3661 del 19 marzo 2008;
Vista la nota del 10 marzo 2009 del capo Dipartimento per le
liberta’ civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui
e’ stato prorogato lo stato d’emergenza, fino al 31 dicembre 2009,
nel territorio delle isole Eolie, nonche’ l’art. 17 dell’ordinanza di
protezione civile n. 3738 del 5 febbraio 2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
gennaio 2009, con cui e’ stato prorogato, fino al 31 marzo 2009, lo
stato d’emergenza limitatamente al territorio del comune di Cengio in
ordine alla situazione di crisi socio-ambientale;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 2986 del 31 maggio 1999,
n. 3012 del 21 ottobre 1999, n. 3127 del 27 aprile 2001, n. 3232 del
24 luglio 2002, n. 3251 del 14 novembre 2002, art. 5, n. 3455 del 5
agosto 2005, n. 3552 del 17 novembre 2006, art. 19, n. 3555 del 5
dicembre 2006, art. 8, n. 3577 del 30 marzo 2007, n. 3696 del 4
agosto 2008, art. 13;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 settembre 2007, concernente la dichiarazione di «grande evento»
relativa alla Presidenza italiana del G8 e le ordinanze del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3629 del 20 novembre 2007 e
n. 3663 del 19 marzo 2008;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il
quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla
grave situazione determinatasi in conseguenza dell’inquinamento delle
aree minerarie dismesse del Sulcis – Iglesiente e del Guspinese e
l’ordinanza di protezione civile n. 3640 del 15 gennaio 2008;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3608
del 29 agosto 2007, recante disposizioni urgenti di protezione civile
per fronteggiare il contesto di criticita’ in atto nella localita’
«Conca di Alimuri» del comune di Vico Equense, connesso alle
condizioni di dissesto del costone roccioso retrostante e sovrastante
lo scheletro cementizio del manufatto conosciuto come «ecomostro di
Alimuri»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18
luglio 2008, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
nella provincia di Sondrio a seguito degli eventi meteorologici dei
giorni 12 e 13 luglio 2008 e la conseguente ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3725 del 29 dicembre 2008;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 dicembre 2008, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in tutto il territorio nazionale, relativamente agli eventi
atmosferici verificatisi nei mesi di novembre e di dicembre 2008 e la
conseguente ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3734 del 16 gennaio 2009;
Viste le note della regione Lombardia del 19 febbraio 2009 e del 26
febbraio, della regione Toscana del 28 gennaio 2009 e del 13 febbraio
2009, della regione Liguria del 21 gennaio 2009 e della regione
Puglia del 6 febbraio 2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 gennaio 2009, con il quale lo stato di emergenza in ordine alla
situazione socio-economico-ambientale determinatasi nel bacino
idrografico del fiume Sarno e’ stato ulteriormente prorogato fino al
31 dicembre 2009;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3270 del 12 marzo 2003, n. 3301 dell’11 luglio 2003, n. 3315 del 2
ottobre 2003, n. 3348 del 2 aprile 2004, 3364 del 13 luglio 2004, n.
3378 dell’8 ottobre 2004, n. 3382 del 18 novembre 2004, n. 3388 del
23 dicembre 2004, n. 3390 del 29 dicembre 2004, n. 3449 del 15 luglio
2005, n. 3452 del 1° agosto 2005, n. 3494 dell’11 febbraio 2006, n.
3506 del 23 marzo 2006, n. 3508 del 13 aprile 2006, n. 3559 del 27
dicembre 2006, n. 3564 del 9 febbraio 2007 e n. 3738 del 5 febbraio
2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 gennaio 2009, con il quale gli stati d’emergenza concernenti gli
eventi sismici che hanno colpito il territorio delle regioni Molise e
Puglia, sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2009;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3253 del 2002, n. 3375 del 10 settembre 2004 e n. 3379 del 5 novembre
2004 e n. 3417 del 24 marzo 2005, nonche’ la nota del 22 gennaio 2009
dell’ing. Claudio Rinaldi – soggetto attuatore per la realizzazione
di tutti gli interventi ed opere, anche infrastrutturali, di
ricostruzione inerenti al territorio della provincia di Campobasso
colpito dagli eventi sismici del 29 ottobre 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
24 aprile 2007, come modificato dal decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2007, con il quale e’ stato
istituito il Comitato interministeriale per la celebrazione del
grande evento denominato «150 Anni dell’Unita’ d’Italia», con il
compito di pianificare, preparare ed organizzare, in collaborazione
con gli enti territoriali interessati, tutti gli interventi e le
iniziative finalizzati alle celebrazioni per il 150° anniversario
dell’Unita’ d’Italia, che avranno luogo nel territorio nazionale nel
periodo 2008-2010 e, in particolare, nell’anno 2011;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il
quale si e’ proceduto, ai sensi del decreto-legge 7 settembre 2001,
n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001,
n. 401, alla dichiarazione di «grande evento» per il complesso delle
iniziative e degli interventi afferenti alle celebrazioni per il 150°
Anniversario dell’Unita’ d’Italia;
Vista la nota del 4 marzo 2009 del Ministero per i beni e le
attivita’ culturali;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3268 del 12 marzo 2003, n. 3315 del 2 ottobre 2003, n. 3414 del 18
marzo 2005, n. 3491 del 25 gennaio 2006, n. 3559 del 27 dicembre
2006, n. 3622 del 2007 e n. 3704 del 17 settembre 2008, nonche’ la
nota n. 1164 del 23 febbraio 2009 del Presidente della regione Molise
– Commissario delegato;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 3275 del 28 marzo 2003,
n. 3350 del 16 aprile 2004, n. 3266 del 7 marzo 2003, n. 3427 del 29
aprile 2005, n. 3488 del 29 dicembre 2005, n. 3514 del 26 aprile
2006, n. 3629 del 20 novembre 2007, n. 3673 del 30 aprile 2008, e
successive modificazioni ed integrazioni, con cui il Capo del
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri e’ stato nominato Commissario delegato;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1.

1. Al fine di dare compiuta attuazione all’art. 2, comma 2-bis del
decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172 come convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210, il capo della
Missione tecnico-operativa e’ autorizzato ad istituire un apposito
tavolo tecnico al fine di avviare e gestire, fino alla cessazione
dello stato di emergenza di cui all’art. 19 del decreto legge 23
maggio 2008, n. 90, come convertito, con modificazioni, dalla legge
14 luglio 2008, n. 123 il progetto pilota di cui al citato articolo
per garantire la piena tracciabilita’ dei rifiuti. Tale progetto puo’
essere realizzato attraverso l’integrazione funzionale tra il sistema
informativo di cui al decreto del Sottosegretario di Stato
all’emergenza rifiuti del 12 novembre 2008 ed il sistema informativo
realizzato nell’ambito del progetto Sirenetta di cui ai Fondi Por
2000-2006. Il tavolo tecnico garantisce, altresi’, la migrazione,
alla data di cessazione dello stato di emergenza, di tale sistema
informativo integrato agli enti ordinariamente competenti, al fine di
dare prosecuzione all’attivita’ di monitoraggio sul ciclo integrato
di gestione dei rifiuti.
2. Il tavolo tecnico di cui al comma 1 del presente articolo,
individua, entro sette giorni dalla sua costituzione, sessanta siti o
impianti presso cui installare le apparecchiature idonee a monitorare
l’ingresso e l’uscita degli automezzi al fine di realizzare una
corretta tracciabilita’ dei rifiuti in relazione alla tipologia e
alla quantita’ degli stessi.
3. All’art. 3, comma 2, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 29 agosto 2008, n. 3697 dopo le parole «dalla data
di assegnazione», sono aggiunte le parole: «in deroga all’art. 24 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165», e dopo le parole
«dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3686/2008» sono aggiunte le parole: «Il predetto personale, ove
appartenente ai ruoli di enti pubblici territoriali ovvero al
comparto Ministeri, conserva il trattamento economico in godimento
all’atto della messa a disposizione presso le strutture di missione
ivi compresa l’indennita’ di posizione, ad esclusione della
retribuzione di risultato. I relativi oneri rimangono a carico delle
amministrazioni di appartenenza in deroga alla normativa vigente.».

Art. 2.

1. Nell’ambito dell’intervento nella regione Campania, al fine di
superare in via definitiva lo stato emergenziale e per dare
attuazione alle disposizioni di cui all’art. 20 della legge della
regione Campania 28 marzo 2007, n. 4, modificato dall’art. 1 della
legge della regione Campania 14 aprile 2008, n. 4, le province di
Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno costituiscono, in via
prioritaria ed in prima attuazione delle citate leggi regionale,
societa’ a prevalente capitale pubblico per la gestione dei siti di
stoccaggio dei rifiuti, delle discariche e degli impianti di
proprieta’ delle provincie per il trattamento, lo smaltimento, il
recupero ed il riciclaggio dei rifiuti.
2. Alle societa’ provinciali di cui al comma 1 e’ affidata la
gestione delle discariche e dell’impiantistica in proprieta’ della
provincia e quella trasferita dalla regione e da altri enti, per lo
stoccaggio, il trattamento, lo smaltimento, il recupero ed il
riciclaggio dei rifiuti, situata sul territorio provinciale; le
predette societa’ provinciali subentrano nei rapporti attivi e
passivi dei soggetti gestori degli impianti, ivi compresi quelli con
il personale oggi impiegato nelle attivita’ predette. Ai fini della
gestione degli impianti, i lavoratori assunti ai sensi del
decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510 convertito dalla legge 28
novembre 1996, n. 608 sono prioritariamente assegnati alle societa’
provinciali.
3. Per la costituzione delle societa’ provinciali di cui al comma
1, considerata la necessita’ di provvedere in tempi rapidi all’avvio
delle attivita’ ad esse facenti capo al fine di superare lo stato
emergenziale, i presidenti delle province di Napoli, Avellino,
Benevento, Caserta e Salerno, in deroga a quanto previsto dagli
articoli 42, 48 e 50 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
nominano, entro cinque giorni dalla data di pubblicazione della
presente ordinanza, commissari ad acta per la costituzione delle
dette societa’ provinciali. Decorso il termine di cui al presente
comma senza che il presidente della provincia abbia nominato il
commissario ad acta, alla nomina provvede il Sottosegretario di Stato
all’emergenza rifiuti in Campania.
4. I commissari ad acta di cui al comma 3 procedono, entro trenta
giorni dalla nomina: alla redazione del piano industriale della
societa’ anche avvalendosi di esperti di comprovata professionalita’
in deroga alle disposizioni di cui all’art. 7, comma 6, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, alla individuazione della
consistenza dello stato patrimoniale della societa’, alla
predisposizione dell’atto costitutivo e dello statuto della societa’,
all’avvio delle procedure di gara per la individuazione del socio
privato avvalendosi delle deroghe al codice dei contratti pubblici
relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, previste dall’art. 18 del decreto legge 23
maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
luglio 2008, n. 123.
5. Alle societa’ provinciali e’, inoltre, attribuita l’attivita’ di
programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo dell’intero
ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani sul territorio
provinciale, anche in relazione agli impianti ed alle attivita’ di
raccolta, trasporto, stoccaggio, conferimento, trattamento,
smaltimento, recupero e riciclaggio dei rifiuti urbani gestiti da
imprese e societa’ private.
6. L’impianto di termovalorizzazione sito in Acerra e quello da
realizzare nella citta’ di Napoli restano esclusi dall’ambito di
applicazione del presente articolo.

Art. 3.

1. All’art. 1, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3566 del 5 marzo 2007, le parole «, fino al 31
dicembre 2008,» sono soppresse.

Art. 4.

1. Per la prosecuzione delle iniziative da porre in essere nel
territorio dell’isola di Lampedusa, a decorrere dalla data di
pubblicazione della presente ordinanza di protezione civile, il dott.
Giovanni Finazzo, prefetto in quiescenza, subentra al dott. Fausto
Gianni nell’incarico di Commissario delegato, ai sensi e con i poteri
di cui all’art. 1 dell’ordinanza di protezione civile n. 3476 del 2
dicembre 2005.
2. Al comma 2 dell’art. 1 dell’ordinanza di protezione civile n.
3476 del 2 dicembre 2005 le parole «due soggetti attuatori» sono
sostituite dalle parole «tre soggetti attuatori».
3. Al comma 3 dell’art. 1 dell’ordinanza di protezione civile n.
3476 del 2 dicembre 2005 sono aggiunte le seguenti parole: «Per il
personale non dirigenziale, la retribuzione accessoria di cui al
periodo precedente e’ commisurata, in via forfettaria, a settanta ore
di lavoro straordinario nella misura oraria diurna».

Art. 5.

1. Per il completamento delle iniziative da porre nel territorio
delle isole Eolie, limitatamente all’emergenza idrica, il Commissario
delegato di cui all’ordinanza di protezione civile n. 3455 del 5
agosto 2005, e’ autorizzato a trasferire, in deroga alle disposizioni
in materia di contabilita’ speciale, la somma di euro 7.000.000,00
disponibile sulla contabilita’ speciale al medesimo intestata, sulla
contabilita’ speciale intestata al Commissario delegato di cui
all’art. 17, comma 1, dell’ordinanza di protezione civile n. 3738 del
5 febbraio 2009 .
2. Allo scopo di fronteggiare l’emergenza in atto nel territorio
delle isole Eolie nel settore idrico, al comma 5 dell’art. 17
dell’ordinanza di protezione civile 5 febbraio 2009, n. 3738 dopo il
primo periodo e’ aggiunto il seguente «All’uopo e’ autorizzata
l’apertura di apposita contabilita’ speciale intestata al predetto
Commissario».

Art. 6.

1. All’art. 5, comma 1-bis, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 19 marzo 2008, n. 3663, dopo la locuzione
«Vertice G8,» e’ aggiunto il seguente periodo «nonche’ gli
allestimenti e le attrezzature di servizio necessarie al regolare
svolgimento del Vertice».
2. Il comma 1 dell’art. 13 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3704 del 17 settembre 2008 e’ sostituito
dal seguente: «1. Per il soddisfacimento delle esigenze temporanee
correlate all’organizzazione del “grande evento” relativo
alla Presidenza italiana del G8 il Capo del Dipartimento della
protezione civile, nominato Commissario delegato ex art. 1, comma 1,
dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3629 del
20 novembre 2007, e’ autorizzato ad avvalersi di un dirigente presso
la Presidenza del Consiglio dei Ministri titolare di incarico
dirigenziale ai sensi dell’art. 19, comma 4, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, fermo restando l’incarico allo stesso
attribuito. Alla predetta unita’, fermo il trattamento economico in
godimento, si applicano le disposizioni previste dall’art. 22
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3536 del
28 luglio 2006. Al medesimo spetta il rimborso delle documentate
spese di viaggio dal luogo di residenza ai luoghi connessi
all’organizzazione ed allo svolgimento del vertice G8, nonche’ delle
spese di soggiorno e vitto nella misura prevista dalla normativa
vigente per i dirigenti dello Stato.».
3. In relazione alle esigenze funzionali della Struttura di cui
all’art. 3 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri
n. 3629 del 20 novembre 2007, con particolare riferimento alle
attivita’ di accoglienza, logistica e mobilita’ delle delegazioni,
correlate allo svolgimento del «Grande Evento» relativo alla
Presidenza italiana del Vertice del G8, il Commissario delegato di
cui all’art. 1, comma 1, della medesima disposizione, e’ autorizzato
a conferire, in deroga all’art. 7, comma 6, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165 ed all’art. 1, comma 127, della legge 23
dicembre 1996, n. 662, fino al 31 dicembre 2009, il coordinamento
delle predette attivita’ ad un qualificato esperto nel campo
dell’organizzazione di eventi, al quale riconoscere un compenso pari
al trattamento economico in godimento alla data di conferimento
dell’incarico.
4. All’esperto di cui al comma 3 spetta il rimborso delle
documentate spese di viaggio dal luogo di residenza ai luoghi
connessi all’organizzazione ed allo svolgimento del vertice G8,
nonche’ delle spese di soggiorno e vitto nella misura prevista dalla
normativa vigente per i dirigenti dello Stato.
5. I commi 3 e 4 dell’art. 13 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3704 del 17 settembre 2008 sono soppressi.
6. Al soggetto attuatore di cui al comma 2 dell’art. 13
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3704 del
17 settembre 2008 sono, altresi’, attribuiti compiti di coordinamento
e di gestione delle attivita’ al fine di assicurare il compimento di
tutti gli urgenti adempimenti finalizzati a predisporre l’ottimale
organizzazione e la gestione del vertice G8 e garantire adeguata
accoglienza alle rappresentanze dei Paesi partecipanti, nonche’ ai
Capi di Governo che interverranno al vertice ed alle connesse
manifestazioni, altresi’ assicurando la logistica generale, la
mobilita’ nell’ambito del territorio interessato, l’armonizzazione
degli aspetti relativi alla sicurezza e l’organizzazione del Vertice,
la supervisione e l’attuazione delle iniziative commissariali di cui
all’art. 1, comma 4 dell’ordinanza n. 3629 del 2007.
7. Al soggetto attuatore di cui al comma 6 e’ corrisposta una
indennita’ mensile, ad eccezione del trattamento di missione, di
entita’ pari al 100% del trattamento economico in godimento. Al
medesimo spetta il rimborso delle documentate spese di viaggio dal
luogo di residenza ai luoghi connessi all’organizzazione ed allo
svolgimento del vertice G8, nonche’ delle spese di soggiorno e vitto
nella misura prevista dalla normativa vigente per i dirigenti dello
Stato.
8. Per il completamento delle iniziative da porre in essere ai
sensi dell’art. 12 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3716 del 19 novembre 2008, il Commissario delegato di cui
all’ordinanza di protezione civile n. 3455 del 5 agosto 2005, e’
autorizzato a trasferire, in deroga alle disposizioni in materia di
contabilita’ speciale, la somma di euro 8.000.000,00 disponibile
sulla contabilita’ speciale al medesimo intestata, sulla contabilita’
speciale intestata al soggetto attuatore di cui all’art. 8, comma 5,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del
19 marzo 2008 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 7.

1. All’art. 6, comma 3, dell’ordinanza di protezione civile n. 3640
del 15 gennaio 2008, dopo le parole «presso il Dipartimento stesso.»
sono aggiunte le parole «per l’espletamento delle funzioni di
Presidente del Comitato di rientro, il Capo del Dipartimento della
protezione civile e’ autorizzato a conferire un incarico dirigenziale
ai sensi dell’art. 19, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del
2001 e successive modificazioni ed integrazioni».

Art. 8.

1. Con riferimento alla copertura finanziaria relativa agli
interventi di cui all’art. 3 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3608 del 29 agosto 2007, relativamente
all’importo di euro 300.000,00 posto a carico della regione Campania,
si provvede a valere sulla quota del Fondo regionale di protezione
civile spettante alla medesima regione per l’annualita’ 2008.

Art. 9.

1. Il Presidente della regione Lombardia, nominato Commissario
delegato per il superamento delle situazioni emergenziali di cui alle
ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3725/2008 e n.
3734/2009, e’ sostituito nei predetti incarichi dall’assessore
regionale alla Protezione civile della regione Lombardia.
2. I presidenti della regione Toscana, della regione Liguria, della
regione Puglia, della regione Lombardia, Commissari delegati ai sensi
dell’art. 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri
n. 3734/2009, sono autorizzati ad applicare le disposizioni di cui
alla medesima ordinanza anche al fine di porre rimedio agli eventi
calamitosi verificatisi nel mese di gennaio 2009 laddove venga
ravvisato un nesso di causalita’ tra detti eventi e quelli
verificatisi nei mesi di novembre e dicembre 2008.
3. I presidenti della regione Toscana della regione Lombardia,
sono, altresi’, autorizzati ad applicare le disposizioni di cui
all’ordinanza n. 3734/2009, in presenza delle medesime condizioni di
cui al comma 1, anche al fine di porre rimedio agli eventi calamitosi
verificatisi nel mese di febbraio 2009.

Art. 10.

1. In luogo della Commissione di cui all’art. 16, comma 3,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3704 del
17 settembre 2008, le funzioni di supporto ivi previste, comprese
quelle di direzione dei lavori, sono assicurate dai due esperti da
nominare ai sensi della medesima normativa.

Art. 11.

1. All’art. 20, comma 1, secondo alinea, dopo le parole: «91, comma
2» sono aggiunte le seguenti: «122, comma 1».
2. All’art. 20, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3738/2009, il primo periodo e’ cosi’
sostituito: «Il Commissario delegato predispone lo studio di impatto
ambientale dei progetti di interventi e di opere che rientrano
nell’allegato II alla direttiva 85/337/CE, come modificata dalle
direttive 97/11/CE e 2003/35/CE, e mette a disposizione del pubblico
le relative conclusioni. Qualora allo studio di impatto ambientale
risulti che detti progetti di interventi ed opere determinano
ripercussioni ambientali rilevanti in base ai criteri di cui
all’allegato III della direttiva 85/337/CEE, la procedura di
valutazione di impatto ambientale statale o regionale prevista dalla
normativa vigente deve essere conclusa dalla competente autorita’
entro il termine massimo di trenta giorni dalla attivazione,
garantendo la partecipazione del pubblico. A tale ultimo fine le
pertinenti informazioni sono rese disponibili contestualmente
all’attivazione della procedura di valutazione di impatto e gli
interessati possono depositare osservazioni e pareri entro i
successivi venti giorni».

Art. 12.

1. Il soggetto attuatore per gli interventi di ricostruzione
post-sisma inerenti al territorio della provincia di Campobasso ai
sensi dell’art. 3 dell’ordinanza di protezione civile n. 3375/2004 e
successive modifiche ed integrazioni, e’ autorizzato a riconoscere a
due unita’ di personale appartenente alla carriera direttiva operanti
presso la struttura dal medesimo costituita, preposte al
coordinamento dei settori tecnico ed amministrativo, un’indennita’
mensile omnicomprensiva pari al 70% del trattamento economico lordo
in godimento, ad eccezione del trattamento di missione e delle
competenze economiche previste dall’art. 92 del decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163, e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 13.

1. Nell’ambito delle iniziative finalizzate alle celebrazioni per
il 150° Anniversario dell’Unita’ d’Italia, il dott. Vincenzo
Spaziante e’ nominato Commissario delegato per la realizzazione del
Nuovo palazzo del cinema e dei congressi di Venezia.
2. Per le finalita’ di cui al comma 1 e’ autorizzata l’apertura di
una apposita contabilita’ speciale intestata al Commissario delegato
di cui al comma 1.
3. Con una o piu’ ordinanze del Presidente del Consiglio dei
Ministri verranno disciplinate nel dettaglio le azioni da
intraprendersi per le finalita’ di cui al comma 1.

Art. 14.

1. Il termine di cui all’art. 12 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3704 del 17 settembre 2008 e’ prorogato al
30 settembre 2009.

Art. 15.

1. Il Capo del Dipartimento della protezione civile, Commissario
delegato ai sensi delle ordinanze di protezione civile n. 3275 del 28
marzo 2003, n. 3350 del 16 aprile 2004, n. 3266 del 7 marzo 2003, n.
3427 del 29 aprile 2005, n. 3488 del 29 dicembre 2005, n. 3514 del 26
aprile 2006, n. 3629 del 20 novembre 2007, n. 3673 del 30 aprile
2008, e successive modificazioni ed integrazioni, e’ autorizzato ad
avvalersi di un soggetto attuatore a cui delegare l’espletamento
delle attivita’ di natura amministrativo e contabile, nonche’ la
firma degli ordini di pagare e dei mandati di contabilita’ speciale
fino all’importo massimo di euro 200.000,00.
2. Al soggetto attuatore di cui al comma 1 e’ riconosciuto un
compenso mensile in deroga all’art. 24 del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni, pari
al 20% del trattamento economico complessivo in godimento, con oneri
posti a carico del Fondo della protezione civile.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 12 marzo 2009
Il Presidente: Berlusconi

Una Risposta to “ORDINANZA n. 3746/2009 – G.U. n. 66 20-3-2009”

  1. […] Provincia di Benevento, Gianluca Aceto, ha partecipato oggi a Napoli alla riunione sulla contestata Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri recante disposizioni urgenti in materia di gesti…. Al termine dell’incontro, Aceto ha riferito che “Dell’Acqua, che rappresentava il […]

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: