AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

PER LO UTTARO RESPINTO L’EMENDAMENTO BARBATO

Lo stenografico della seduta della Camera del 20/06/2008 nella quale è stato respinto l’emendamento Barbato su Cava Mastrioanni. Da notare che solo 22 deputati hanno votati si all’emendamento.

FRANCESCO BARBATO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta quasi di una ripetizione. Domenica scorsa sono stato a Caserta a guidare centinaia di cittadini in una marcia pacifica, tranquilla di persone per bene, insieme alle quali ci siamo recati, dopo cinque chilometri di marcia, in una cava, la cava «Mastroianni», località Torrione. Questa cava non è altro che la riproposizione di una discarica che si chiama «Lo Uttaro».
La discarica «Lo Uttaro» – potete vederlo dalle fotografie – è un lago di percolato e addirittura per tale discarica lo Stato ha previsto un piano di bonifica perché si tratta di una terra gravemente inquinata e avvelenata. Perciò per lo stesso sito ancora una volta lo Stato – per esso il commissariato di Governo – nello scorso anno siglò un protocollo di intesa con il quale aveva promesso ai cittadini di «Lo Uttaro», residenti nei pressi della discarica, che non vi sarebbe stata più un altra discarica.
Oggi non la chiamiamo più «Lo Uttaro» ma, divisa solo da una parete, nello stesso territorio e a fianco, sorge un’altra cava che si chiama cava «Mastroianni» che è stata ancora individuata. Si tratta di un vero e proprio accanimento terapeutico anche stavolta, e soprattutto si perde di credibilità. Perciò il Governo Berlusconi perde di credibilità perché se ha assunto degli impegni con i cittadini tramite un protocollo di intesa e se addirittura contestualmente al protocollo è stato predisposto un piano di bonifica per «Lo Uttaro» come si può progettare il piano di bonifica e contemporaneamente adibire lo stesso sito a discarica?
Ebbene, vi forniamo delle soluzioni perché il nuovo scandalo, la cui notizia è stata riportata sul quotidiano Il Mattino della scorsa settimana, è che la discarica non è mai stata utilizzata perché a pochi chilometri, 25 per l’esattezza, sorge una vasca profonda venti metri e lunga che sopporta una portata di 800 mila tonnellate di ecoballe. È stata realizzata, signori della Lega, nel 2002, all’epoca del Governo Berlusconi, e poi abbandonata. Tutto ciò accade a Parco Saurino, il sito di trasferenza del casertano indimenticabile tappa del viaggio negli sprechi della beffa che si chiama emergenza rifiuti. Accanto vi sono altre due cave che potrebbero essere collegate alla prima, aumentandone la capienza sino ad un milione di tonnellate e dando fiato, per un periodo di sei mesi, ai cittadini della regione. Un assurdo, afferma l’assessore regionale della Campania Ganapini, l’assessore di Bassolino. Lo stesso assessore dichiara: «Quando l’ho vista sono rimasto sconvolto e non credevo ai miei occhi. Se quella vasca fosse stata utilizzata non sarebbe mai scoppiata l’emergenza rifiuti di gennaio e di febbraio 2008. Usandola si potrebbero superare anche le difficoltà attuali».
Inoltre, sempre a Parco Saurino nel mezzo di una campagna incolta sono parcheggiati a marcire, amici della Lega, con pneumatici ormai sgonfi, ben otto macchinari da tempo ricoperti dalle erbacce. Sono i vagli mobili che avrebbero potuto stabilizzare i rifiuti rendendoli buoni per le discariche. Se fossero stati utilizzati si sarebbe prodotto materiale a norma. Sembra che tali macchinari siano stati acquistati dal commissariato sei anni fa, nel 2002, senza essere mai utilizzati.
Mi sono imbattuto nell’ennesimo episodio della rubrica degli orrori. Quelle macchine sono perfette e mi ripropongo di metterle rapidamente in manutenzione. Serviranno per vagliare la sostanza organica di cui sono pieni i siti. Vi sono tre trituratori e vagliatori prodotti dalle più importanti aziende tedesche. Nel complesso, tutti questi strumenti saranno costati alcuni decine di milioni di euro – lo ripeto – alcune decine di milioni di euro. Bisognerà che prima o poi di tale ignobile spreco di pubblico denaro si cominci a dare conto.Pag. 60
Pertanto, abbiamo invitato il sottosegretario Bertolaso a rimanere qualche giorno per vedere gli impianti di cui disponiamo e che dobbiamo utilizzare. Questa è la storia degli sprechi in Campania di cui oggi porta il marchio il Governo Berlusconi, perché l’assessore Ganapini vi ha fornito delle indicazioni e noi in Assemblea vi concediamo la fattibilità per risolvere i problemi, indicandovi quali sono le discariche per cui avreste potuto eliminare l’immondizia da ieri e non da oggi (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l’onorevole Margiotta. Ne ha facoltà.
SALVATORE MARGIOTTA. Signor Presidente, intervengo solo per precisare molto rapidamente che il gruppo del Partito Democratico esprimerà voto contrario sull’emendamento in esame, così come ha fatto per i due precedenti, perché nella situazione emergenziale in cui ci troviamo uno dei punti di forza che condividiamo del decreto-legge che sarà convertito in legge è l’individuazione chiara, precisa e netta dei siti da adibire a discarica. Un passo indietro rispetto a tale risultato renderebbe il decreto-legge poco efficace. Per tali ragioni esprimeremo voto contrario.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull’emendamento Barbato 9.56, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 483
Votanti 480
Astenuti 3
Maggioranza 241
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 458).
Prendo atto che il deputato Sbai ha segnalato che non è riuscito ad esprimere voto contrario.

Annunci
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: