AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

PROPOSTE OPERATIVE PER SUPERARE LA CRISI DEI RIFIUTI

Il Consiglio Pastorale della chiesa _________ allargato alla società civile, alle associazioni ambientaliste e ai movimenti presenti sul territorio, impegnati da tempo per contribuire a superare l’attuale crisi definita “emergenza rifiuti”, pongono all’attenzione delle istituzioni locali, della cittadinanza e della stampa il presente documento, elaborato da un gruppo, costituito da rappresentanti del consiglio pastorale, Agesci e Comitato Caserta città di pace, da membri di Italia Nostra, Legambiente Caserta e Wwf Caserta, da tecnici liberi professionisti, approvato in occasione ______________ quale concreto contributo della comunità, nelle sue varie articolazioni per superare la grave crisi e riavvicinare la cittadinanza alle istituzioni democratiche e alla politica attiva.PREMESSO
Che la cosiddetta “emergenza rifiuti” in Campania non solo ha segnalato al biasimo i responsabili istituzionali e tecnici preposti all’annosa questione che da oltre 14 anni ha intrappolato la Campania in un circuito di spesa, di illegalità e di inefficienze ma ha esposto l’intera popolazione alla mortificazione della propria dignità di uomini e cittadini minacciati da un autentico pericolo sanitario e disastro ambientale; pericolo sanitario già dimostrato, peraltro, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha rilevato la relazione che passa tra diverse patologie tumorali e la presenza di rifiuti e discarica abusive o non sul territorio regionale e, più segnatamente, nella provincia di Caserta;
Che l’attuale situazione ha messo seriamente in discussione la credibilità di un intero settore produttivo, quello dell’agricoltura generando una preoccupazione, spesso strumentale, che sta gravemente segnando l’economia agricola della Campania e di tutti i settori dei servizi ad incominciare dal turismo.

CONSIDERATO
Che la strategia in corso, ormai da anni, difficilmente potrà determinare un avvio di soluzione duratura se non si provvede a creare gli strumenti per superare con efficacia la grave crisi in corso e coinvolgere in questa fase i decisori politici che devono recuperare il loro ruolo e la loro missione nell’ambito di una programmazione del futuro, utile per superare l’attuale fase;
Che occorre che in questa grave situazione ciascuna delle componenti della società svolga responsabilmente e appieno il proprio compito e che l’ente di programmazione territoriale trasmetta a tutti la percezione della strada da percorrere e gli obiettivi a breve da raggiungere;
Che è necessario capire che il futuro della nostra terra è legata alla capacità di programmare e decidere in rapporto ai suoi problemi ma anche alle sue risorse locali che vanno difese e valorizzate, a cominciare dal patrimonio agricolo-zootecnico che fa di Terra di Lavoro un raro esempio di laboriosità, competenze, occupazione e reddito;
Che è urgente porre in essere politiche che salvaguardino le risorse e che i rifiuti di fatto costituiscono materie che devono essere recuperate e riciclate.
Che in questa direzione assume un significato strategico impostare un piano rifiuti che vada nella direzione del recupero delle risorse (plastiche, vetro, alluminio, carta, ecc.) e non del loro incenerimento, ma anche della diminuzione della loro proliferazione, del recupero della frazione organica putrescibile da restituire al terreno agricolo, sotto forma di compost, con varie tecnologie a partire dall’abitazione di ciascun cittadino.

PRESO ATTO
Che i ritardi accumulati, la mancata individuazione di siti per realizzare nuove discariche, siti di stoccaggio, ecc. impediscono a breve la possibilità di risolvere nell’ambito del territorio provinciale la crisi in corso a meno che non si voglia aggravare una situazione già pesante dell’ambiente e del territorio provinciale utilizzando cave dismesse o siti ad alta valenza produttiva (vedi Pignataro Maggiore) o a grande importanza idrogeologica (vedi Carinola) che non consentono un approccio tecnicamente corretto e ambientalmente compatibile con discariche o siti di trasferenza, ecc.
Che occorre proporre al Commissario di Governo, dr. De Gennaro, le molte soluzioni già positivamente individuate sul territorio regionale, come la proposta dell’Università Federico II di Napoli, sin dal febbraio 2007 e giacenti al commissariato di governo da troppo tempo e da troppi silenzi coperte;
Che spetta all’Amministrazione provinciale, quale organo di programmazione territoriale, fare adeguate proposte allo scopo di evitare e prevenire errori ed orrori di cui si è caratterizzata l’attività della struttura tecnica del commissario di governo in questi ultimi 18 mesi;
Che la credibilità delle istituzioni locali sarà tanto più forte e legittimata quanto più condivise saranno le scelte di piano di cui la Provincia di Caserta non può più sfuggire

CONSIDERATO
Che le proposte immediate e il piano provinciale dei rifiuti della Provincia di Caserta avranno come prima ripercussione il superamento diretto delle difficoltà in corso presso il comune capoluogo, come nei tanti grossi e piccoli centri della provincia assai in ritardo sulla raccolta differenziata e sulla costruzione delle isole ecologiche, le cui conseguenze gravano sulla popolazione e sull’ambiente;
Che è assolutamente necessario che gli amministratori locali recuperino la loro missione senza svicolare in suggestive proposte tecnologiche, spesso di dubbia fattibilità o addirittura assolutamente incompatibili con il territorio, le sue risorse, le sue esigenze e lo stesso futuro come gli inceneritori, occupando ruoli tecnici impropri;
Quanto già indicato e sancito dal Gruppo di Diagnostica del Prefetto Delegato già nel 1995 sull’impossibilità per il territorio comunale di Caserta di allocare discariche o impianti definitivi per il trattamento dei rifiuti (impianti di compostaggio, inceneritori, discariche, ecc.); incompatibilità peraltro confermata dalla vigente legislazione.

Per questi motivi

CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE
Di elaborare con la necessità e l’urgenza che la questione impone il Piano provinciale R.U., così come da impegno sottoscritto in occasione del protocollo d’intesa dell’11 novembre 2006 e lo sottoponga a breve al confronto delle istituzioni locali, della società civile e delle associazioni ambientaliste;
Di indicare ad horas un sito per una discarica provinciale o di far propria la proposta del prof. Dé Medici circa i comprensori dove individuare un sito dove realizzare una discarica regionale per almeno 36 mesi e trasmettere tale indicazione al commissario di governo.
Di attivare tutti gli strumenti previsti dalle normative vigenti, nonché dalla struttura commissariale, per effettuare un’immediata messa in sicurezza e la successiva bonifica della località “Lo Uttaro” oltre che i siti identificati nella provincia di Caserta dal Commissariato di Governo e pubblicato nel Piano Regionale di Bonifica delle Aree Inquinate (Settembre,05).
Di realizzare un adeguato numero di centri di compostaggio della frazione umida in provincia di Caserta.

CHIEDE AL COMUNE DI CASERTA
Di realizzare, con ogni consentita urgenza, almeno quattro isole ecologiche in città per diminuire la quantità di rifiuti da destinare a trattamento finale e recuperare quanto più materiale da avviare a recupero, fino a raggiungere, almeno in questa fase i limiti di legge del 35%;
Di avviare con urgenza la separazione secco-umido e l’allontanamento dell’umido;
Di promuovere ordinanze sindacali che vadano nel senso della riduzione dei rifiuti (es. vuoti a rendere, divieto di usare buste di plastica per un determinato periodo, divieto di usare contenitori di plastica almeno per l’acqua, ecc);
Di favorire, anche con contributi da parte del comune, l’installazione di biotrituratori in tutta la città;
Di favorire, anche con contributi da parte del comune, all’acquisto di composter domestici per tutte quelle famiglie che ne faranno richiesta;
Di invitare la cittadinanza ad effettuare già in casa la separazione secco/umido e ad allontanare, in questa fase emergenziale, l’umido dalle proprie abitazioni;
Di attuare un’idonea campagna di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza in merito alle iniziative da porre in atto ed alle metodologie operative di dettaglio cui la popolazione stessa deve attenersi;
Di individuare, per tempo e con la condivisione dei cittadini, appositi siti di stoccaggio provvisorio per il materiale non riciclato, prevedendo, in tal caso, nel percorso amministrativo, già la contestuale procedura per la messa in sicurezza e bonifica del sito;
Di incrementare la quantità e la qualità dell’informazione e della comunicazione, distribuendo alla popolazione idonei prodotti utilizzando tutti i mezzi che la tecnologia offre e illustrino le modalità con cui il Comune provvede a trattare il materiale da avviare a recupero, invitando i cittadini interessati ad apposite “visite guidate” che illustrino dal vivo tali modalità.
ASSICURA
All’Amministrazione Comunale la propria massima disponibilità a contribuire all’opera di sensibilizzazione dei cittadini alla partecipazione più corretta ed intensa alle attività sopra descritte ed in tal senso chiede di avere a disposizione i materiali informativi di cui sopra, mettendo a disposizione propri locali per l’illustrazione ai cittadini e la fornitura di chiarimenti;

Circa le Isole Ecologiche si propongono le seguenti allocazioni:
1.Lo Uttaro (esistente da riattivare);
2.Via Cappuccini oppure Dietro il cimitero in area di proprietà comunale (già finanziata);
3.Zona Urban 2 (località San Benedetto);
4.Altro sito da individuare.

ALCUNE BREVI RACCOMANDAZIONI PER I DECISORI

Allo scopo di affrontare in modo organico e corretto sul piano ambientale l’organizzazione del ciclo dei rifiuti nell’area del Matese, si propone la realizzazione di un impianto di depurazione che comprenda l’intero comprensorio matesino, interessato, tra l’altro, dal Parco Regionale Naturale

Caserta, ___________

Sottoscritto da:

Consiglio Pastorale Medici per l’ambiente
AGESCI Pax Christi Caserta
Comitato Caserta città di pace Ufficio ambiente della Caritas diocesana
Italia Nostra WWF Caserta
Legambiente

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