AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Rifiuti: Arpac e commissariato sotto accusa

IL MATTINO – 20/12/2007
Rifiuti: Arpac e commissariato sotto accusa
di Lorenzo Calò

«Inefficienza collusiva sulla vicenda de Lo Uttaro, che conferma il giudizio incondizionatamente negativo sull’apparato commissariale, tanto da contribuire a radicare nei cittadini una percezione di sostanziale inaffidabilità». È durissimo il giudizio della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti sulla gestione dell’emergenza in provincia di Caserta. Il documento dell’organismo bicamerale (presidente Roberto Barbieri), è in aperto disaccordo con l’orientamento che sembra maturare invece a Palazzo Chigi in relazione a una possibile proroga della struttura commissariale ben oltre la data del 31 dicembre prossimo. La relazione è stata approvata con 20 voti a favore, con l’astensione di Valerio Zanone (Pd) e con il voto contrario di Paolo Libé (Udc). La Commissione aggiorna i contenuti di una prima relazione presentata sei mesi fa e pone l’accento soprattutto su «chi deve fare cosa», insistendo sulla necessità di «destrutturare l’emergenza e semplificare il più possibile la gestione del ciclo rifiuti», in contrasto con il piano del commissario Alessandro Pansa. Spiega Barbieri: «Palazzo Chigi deve capire che la pienezza delle competenze va trasferita immediatamente agli enti locali e un accordo di programma quadro può aiutare la fase di transizione. In ogni caso si sappia, anche se il governo porrà la fiducia sulla proroga, noi voteremo contro». D’accordo anche Paolo Russo (Forza Italia): «No alla proroga di un commissariamento che si è rivelato inefficace e che ha utilizzato le ingenti risorse destinate all’emergenza rifiuti per autoalimentarsi. Il giudizio negativo espresso dalla commissione nei confronti dell’istituto commissariale rappresenta la premessa di un inevitabile scontro tra Parlamento e governo nel caso in cui quest’ultimo dovesse pronunciarsi, come già anticipato, a favore di una proroga della lunghissima esperienza commissariale». A giudizio di Giuseppe Scalera (LiberalDemocratici) «occorre uscire dalla logica dell’emergenza che ha fatto registrare una situazione di stasi: prorogare la gestione commissariale significherebbe allungare anche i tempi della soluzione dei problemi». Ma le accuse della Bicamerale non finiscono qui: rilievi sull’operato dell’Arpac nella vicenda de Lo Uttaro «su cui è mancato ogni accordo informativo che impedisse al legislatore di adottare decisioni fondate su presupposti contrari al vero. La circostanza – prosegue la relazione della Bicamerale – che l’autorità giudiziaria abbia, sulla base degli stessi atti giacenti presso gli uffici del commissariato, ricostruito e accertato l’inadeguatezza abientale del sito, è sintomo desolante quanto equivoco dell’incapacità della struttura commissariale di leggere le proprie stesse carte». Quanto agli scenari futuri – in rapporto all’ubicazione dell’impiantistica – la commissione evidenzia l’opportunità «di una distribuzione più omogenea dei carichi ambientali, alleggerendo un’area, quella compresa fra la parte nord-orientale della provincia di Napoli e la provincia di Caserta, già caratterizzata dalla presenza di larga parte degli impianti connessi al ciclo dei rifiuti».

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