AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

STOP A LO UTTARO – comunicato comitato 2 agosto 2007

COMUNICATO DEL COMITATO EMERGENZA RIFIUTI CASERTA
DOPO LA SENTENZA STOP A LO UTTARO

2 agosto 2007

BONIFICA DEL SITO E DELLE ISTITUZIONI LOCALI. ORA!

Il Tribunale Civile di Napoli, decima Sezione, accogliendo il ricorso ex art.700 c.p.c. presentato dal Comitato Emergenza Rifiuti ha verificato in pieno la fondatezza delle contestazioni circa l’individuazione e utilizzo di un sito illegittimo, illegale, inquinato e inquinante. Tale sito è stato offerto al commissario Bertolaso da uno pseudo comitato tecnico scientifico. Il commissario, senza alcuna verifica seria e affidabile, circondandosi di personaggi ben noti e agli onori delle cronache giudiziarie, ha dilapidato tempi e risorse finanziarie enormi, perpetuando e aggravando il vasto inquinamento ambientale in tutte le sue matrici, in particolare le falde acquifere e l’aria. Va ricordato che tale sito è stato scelto e caldeggiato, contro ogni logica ambientale e ingegneristica, dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Caserta, di concerto con il sindaco della città capoluogo e dal sig. Prefetto. Con conseguente tentativo di risanamento di situazioni pregresse di illegalità, nonostante i commissari delegati, prefetti di Napoli e Caserta avessero più volte, a partire dal 1994, rappresentato tali illegalità informandone anche l’autorità giudiziaria.
Nelle prossime ore il Comitato Emergenza Rifiuti provvederà, come per legge, ad attivare le procedure per far porre in esecuzione il provvedimento del magistrato.
Il Comitato Emergenza Rifiuti, che riunisce oltre 100 associazioni della Provincia di Terra di Lavoro, diverse migliaia di cittadini, esprime la sua profonda soddisfazione e gratitudine alla magistratura che, ancora una volta, ascoltando le ragioni della società civile, ha fatto trionfare la verità e posto un punto fermo sulla cosiddetta emergenza rifiuti. Il Comitato ringrazia i legali e i cittadini che con la loro professionalità e partecipazione hanno consentito di raggiungere l’obiettivo.
E’ necessario ricordare che il Comitato, sin dalla firma del Protocollo d’intesa (11 novembre 2006) ^, si era preoccupato di informare le autorità sul reale stato delle cose, della scelta interessata del sito, effettuata sulla base di dichiarazioni false di pubblici dipendenti, e del successivo stato di assoluta precarietà e illegalità della discarica. E di come essa è stata gestita da personale scelto incautamente dal presidente De Franciscis e dal vice prefetto Provolo nella qualità di commissario e vice commissario del Consorzio ACSA CE3 cui il dr. Bertolaso aveva delegato la gestione.
La Magistratura, ancora una volta, è stata costretta a fermare scelte illegali e pericolose effettuate da una classe politica incapace e non degna di gestire la cosa pubblica. Tale classe politica ha esposto le popolazioni e l’ambiente, in ragione di un’orchestrata e funzionale emergenza rifiuti, a pericolo sanitario certo.
Va precisato ancora che sia il dr. Bertolaso, sia il Prefetto sig.ra Stasi, sia il sindaco e il presidente della Provincia, furono subito edotti da questo comitato sullo stato reale del sito di Lo Uttaro, delle sue pregresse vicende e della sua condizione di illegalità, mantenuta con la connivenza di quegli stessi funzionari incaricati poi a indicare il sito nella commissione di cui faceva parte pure l’arch. De Biasio.
Il Comitato, così come l’Università Federico II (prof. De Medici), sin dal febbraio 2007 aveva indicato siti alternativi e ipotesi di lavoro diverse dalla discarica. Il comitato ha inutilmente sollecitato la Provincia ad elaborare il piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti, in attesa da oltre 9 mesi. Lo stesso Comitato ha elaborato, inascoltato, delle precise proposte per superare la crisi in corso. Ha cercato di supportare anche la fase della gestione della discarica, nonostante le posizioni contrarie, proprio per arginare e controllare che almeno la gestione fosse corretta e rispettosa della legge e del buon senso. Neanche questo. Nella discarica si è sversato di tutto, anche materiale pericoloso, oltre che fanghi di depurazione.
Il Comitato giudica scandaloso e preoccupante che le sollecitazioni e gli inviti a fare qualcosa da parte del Comitato dei Garanti siano rimasti costantemente inascoltati. L’unica risposta dai decisori politici è stata, invece, quella di nominare nel comitato dei garanti altri politici senza alcuna competenza e volontà di garantire che a Lo Uttaro la legge venisse rispettata. Scelti evidentemente solo con la precisa idea di controllare e frenare l’operato dei tecnici attivi all’interno del Comitato dei Garanti, soli tecnici presenti nel gruppo e indicati dal Comitato Emergenza Rifiuti.
In tutta questa situazione, nonostante la presenza della discarica sul territorio, mentre la raccolta differenziata a Caserta è precipitata a percentuali ridicole, la TARSU è aumentata ed è la più alta d’Italia. I rifiuti rimangono in mezzo alla strada e le aree da bonificare sono rimaste come un monumento all’incompetenza di amministratori arroganti quanto inefficaci.
Adesso chiediamo giustizia. Fino in fondo. Una bonifica generale, dalle istituzioni al sito abusivo illegale e pericoloso di Lo Uttaro deve iniziare. Occorre rapidamente ridare fiducia nelle istituzioni democratiche alla gente e alla popolazione campana. Alla quale è stata tolta anche l’onorabilità da affaristi, da colletti bianchi e da una classe politica non meritevole della fiducia accordata.Per questi motivi il Comitato Emergenza Rifiuti chiede:
Al Prefetto Pansa 1) l’immediata bonifica sia del sito Mastropietro sia di tutta la zona Lo Uttaro già dichiarata Sito di Interesse Nazionale che si sarebbe già dovuta attuare sin dal 1994 in funzione di quanto rappresentato ufficialmente dal Prefetto di Napoli e dal 2005 in funzione di quanto stabilito dal Presidente della Regione Campania Commissario per le bonifiche; 2) l’immediata chiusura della discarica abusiva, illegale e pericolosa di Lo Uttaro; 3) la predisposizione di un accurato studio di caratterizzazione e messa in sicurezza avvalendosi di professionalità universalmente riconosciuti come tali. Tutto ciò prima che la giustizia faccia il suo corso e, nelle more, si chiede di sostituire ad horas la gestione della discarica affidandola al Genio militare con la consulenza degli organi dello Stato di cui in precedenza si sono avvalsi i prefetti Improta e Catalani;al sig. Ministro degli Interni il trasferimento del prefetto sig.ra Stasi e del vicario dr. Provolo;
al sindaco sindaco di Caserta e al presidente della Provincia De Franciscis le dimissioni.
Adesso. Grazie per l’attenzione.

COMITATO EMERGENZA RIFIUTI

Italia Nostra; Legambiente Caserta; LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli); WWF Caserta; W.W.F. Aversa; Terra Nostra; CO.AS.CA.; Co.De.Par.; Comitato Civico in difesa dell’acqua CE; Comitato contro il Megainceneritore di Acerra; Comitato mamme e famiglie di Marcianise; Unart Group Marcianise; Viviamo la Scuola CE; Casa Zaccheo (Padri Sacramentini CE); Comitato “Lo Uttaro” S.Nicola La Strada; Comitato di Lotta alla Piattaforma di Pignataro M.; Verdi Maddaloni; Verdi S.Nicola La Strada; Comitato “Macrico Verde”; Vivereinsieme; Comitato “Caserta Città di Pace”; Coop. New Hope; A.V.O.; Auser Filo d’Argento; Amici di Beppe Grillo “Cittadini attivi” Caserta; A.D. Scacchistica CE; Laboratorio Millepiani; Centro Sociale ex Canapificio CE; Movimento per la Pace; Associazione Diotima; ACLI; Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia).
Comitato Emergenza Rifiuti – via Galilei,12 – 81100 Caserta

 
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