AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

AGRIUTTARO

La proposta di gita per la trascorsa domenica ha avuto un certo successo. Così abbiamo deciso di segnalare altri itinerari per chi ama la natura. Non su tutti possiamo garantire. Questo è stato ideato da un autorevole rappresentante del decisionismo democratico, che ci ha anche gentilmente fornito parte dei testi di presentazione. 

L’Amministrazione Provinciale lavora alacremente per la valorizzazione turistica del territorio casertano. Far conoscere luoghi, bellezze naturali e artistiche, cibi genuini della nostra amata terra significa anche favorire le attività economiche e offrire alla popolazione sempre maggiori occasioni di benessere.
Purtroppo esistono nella nostra provincia persone in posizione di retroguardia che fomentano la cultura del sospetto e intralciano chi opera scelte coraggiose dettate dal senso di responsabilità. Perciò a una già programmata serie di tour agrituristici la Provincia ha voluto aggiungere una nuova tappa che ci sembra di interesse generale perché lo sguardo breve non s’imponga sullo sguardo in prospettiva e sia data a tutti un’occasione per comprendere ciò che l’Amministrazione Provinciale intende per vera difesa dell’ambiente.

Sandro De Franciscis, presidente della Provincia 

 

Sullo sfondo si può ammirare la collinetta soprannominata dagli abitanti della zona “il panettone” →. Proprio intorno ad essa e tra le pozze d’acqua limpida che la circondano, a due passi da altri luoghi suggestivi →, può capitare di veder pascolare le pecore all’origine di gustosi  piatti tipici.

La gita prevede anche una sosta pranzo nella quale si potrà degustare il seguente menù:

Paccheri al pomodoro con ricottina di pecora

Costolette di agnello agli aromi con erbette di campo saltate

Dolcetti con crema di ricotta di pecora

Il tutto innaffiato con acqua proveniente dalla salùbre falda locale

pecus02.jpg

aggiornamento 20 novembre 2007:
Purtroppo il tour è stata annullato. Nonostante le ripetute rassicurazioni del presidente della Provincia Sandro De Franciscis su emissioni tossiche e controlli, il 20 novembre i carabinieri del NOE hanno posto sotto sequestro la discarica a Lo Uttaro per disposizione del GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Raffaele Piccirillo, su richiesta del sostituto procuratore Silvio Marco Guarriello, nell’ambito di un’indagine penale sulle gravi irregolarità dell’impianto. Nella stessa giornata è stata resa nota la nuova sentenza contro la discarica emessa dal Tribunale di Napoli per il procedimento ex art. 700 c.p.c. ^ condotto dall’avvocato Luigi Adinolfi per conto di cittadini casertani rappresentativi del Comitato Emergenza Rifiuti. La necessaria e promessa bonifica del “panettone” non è stata ancora avviata. Nel vicino sito di stoccaggio rifiuti i lavori di bonifica procedono così lentamente da essere apparentemete fermi.

Segui la pecora →

 

3 Risposte to “AGRIUTTARO”

  1. ..altro che treno dei sapori..o meglio treno della monnezza. Almeno siamo in linea con la coerenza…
    uh mi viene da vomitare…ke skifo..
    uhulrhulhluh…

  2. Mirko said

    Ho prelevato campioni di sostanze intorno a Lo Uttaro, dall’aria e dal terreno. La discarica è ben lontana dall’essere a norma. Il danno per la salute è e sarà irreparabile. Solo l’esodo può salvare gli abitanti. Perché ostinarsi a vivere in Campania quando fuori si sta molto meglio?
    Inoltre, non c’è politico che dica la verità quando vuole preservare il suo potere. Basta guardare di quanti addetti stampa ha bisogno. Eppure nella tomba non porterà potere e denaro!

  3. ambienti said

    X Mirko
    Ti puoi spiegare meglio? Che la discarica non è a norma lo abbiamo sostenuto da quando è aperta e addirittura, considerata la storia dell’area, da prima che aprisse. Per l’ultimo periodo di attività ci sono le documentate denunce dei tecnici “garanti” Lembo e Santagata, sono note alcune delle analisi CHELAB, ora c’è anche la relazione ufficiale del CTU De Rosa. Che i danni dureranno per molti anni è chiaro a chi ne abbia capito qualcosa. Perciò stiamo sollecitando le bonifiche che potrebbero attutire i danni e renderli meno duraturi. Ma tu a che distanza hai prelevato i campioni? Che tipo di analisi hai fatto? Quali sono i risultati? Saperlo potrebbe non cambiare molto nell’immediato, viste le scarse reazioni ufficiali che hanno suscitato persino le terribili analisi disposte dall’oncologo Marfella per la diossina negli umani in Campania. Ma qualunque altra notizia precisa può essere utile alle ulteriori azioni in programma per fermare le cause del disastro a Lo Uttaro. Per un contatto puoi eventualmente usare SCRIVICI ^ .

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