AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for settembre 2011

STOCCAGGIO A LO UTTARO. I COMUNI CI RIPENSANO

Posted by ambienti su settembre 28, 2011

Non procederanno più uniti con un unico ricorso al TAR i comuni della conurbazione casertana interessati al nuovo sito per lo stoccaggio di rifiuti speciali autorizzato dalla Regione Campania. “Ognuno dei Comuni interessati presenterà un proprio ricorso contro il decreto della Regione”, ha annunciato il sindaco di San Marco Evangelista, Gabriele Cicala. “Noi saremo difesi dall’avvocato Luigi Adinolfi, che ben conosce la problematica per avere negli anni scorsi difeso il Comer proprio contro le istituzioni che avevano consentito l’apertura della discarica Lo Uttaro”.

l’articolo completo di Nunzio De Pinto si trova a :
http://www.pupia.tv/san-nicola-la-strada/modules.php?name=News&file=article&sid=1906

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RIFIUTI CAMPANI. UE: “LE INFRAZIONI CONTINUANO”

Posted by ambienti su settembre 27, 2011

Altri seri problemi per l’Italia a causa dei rifiuti di Napoli e della Campania. E intanto a Napoli i cumuli crescono e in zone centrali della città sono ripresi i roghi.
La Commissione dell’Unione Europea ha preparato una lettera di messa in mora all’Italia per l’emergenza. L’invio verrà deciso giovedì prossimo e, se la lettera partirà, l’Italia avrà due mesi di tempo per reagire. Poi dovrà decidere la Corte di giustizia sulle possibili sanzioni.
Restano ovviamente bloccati dalla Commissione Europea i fondi Ue per la Campania, per 145,5 milioni di euro. Sarebbero stati versati se e quando il piano di gestione dei rifiuti in Campania si fosse dimostrato “effettivamente conforme alle norme Ue».
L’Europa non è per niente convinta dei rimedi contro l’emergenza rifiuti messi in atto dalle autorità italiane dei vari livelli responsabili. Che spesso sembrano ancora ignorare, o tentare di aggirare, i chiari avvertimenti del commissario europeo all’ambiente Janez Potocnik, il quale in passato ha dichiarato: «L’Italia in Europa è il Paese con il maggior numero di procedure di infrazione alle normative ambientali, ben 44, in tutti i segmenti della legislazione ambientale. L’emergenza rifiuti in Campania si può risolvere in primo luogo separando i rifiuti per consentirne il riciclo». E in Campania chi dovrebbe guidare l’uscita dall’emergenza sta ancora a strepitare su discariche e inceneritori. Per non parlare di perversi siti di stoccaggio “autorizzati” in aree già criminosamente devastate dall’inquinamento da rifiuti ^.

PARTITA LA LETTERA
aggiornamento 29 settembre 2011

La lettera UE di messa in mora all’Italia per i rifiuti in Campania è partita giovedì 29 settembre. In caso di inadempienza dell’Italia ci saranno il ricorso alla Corte di giustizia Ue e sanzioni pecuniarie.
Nella lettera della Commissione UE si legge: “La Commissione preme sull’Italia affinché trovi soluzioni efficaci a breve e lungo termine per la gestione dei rifiuti in Campania, regione che su questo fronte è stata al centro di ripetute crisi che destano non poche preoccupazioni in quanto ormai da vari anni stanno mettendo in pericolo la salute umana e l’ambiente”. Viene poi ricordata ai governanti italiani “la necessità di conformarsi alla sentenza del 2010 della Corte Ue”.
Il commissario europeo all’ambiente, Janez Potocnik, ha diffuso attraverso il suo portavoce una nota che spiega: “E’ passato troppo tempo dal nostro primo avvertimento all’Italia sulla questione rifiuti, nulla e’ stato fatto, e ora abbiamo bisogno di vedere risultati a breve termine”.

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COMUNI NO UTTARO

Posted by ambienti su settembre 26, 2011

Un’azione concreta in comune per bloccare la realizzazione del nuovo impianto di stoccaggio per rifiuti a Lo Uttaro. Questa la decisione presa in una riunione ieri mattina tra i sindaci dell’area interessata: Pio Del Gaudio, sindaco di Caserta, Antonio Cerreto, sindaco di Maddaloni, Pasquale Delli Paoli, sindaco di San Nicola La Strada e Gabriele Cicala, sindaco di San Marco Evangelista.
I sindaci, riunitisi per iniziativa di Pio Del Gaudio, hanno stabilito che presenteranno congiuntamente un unico ricorso al Tar contro l’installazione dell’impianto. Per dare un segnale più forte alla Regione Campania, alla quale è stata già rivolta una richiesta di revoca in autotutela del decreto regionale che ha concesso l’autorizzazione.
“Affidandoci ad un solo legale – ha dichiarato il sindaco Del Gaudio, – ci opporremo dinanzi al Tar al decreto regionale che autorizza il sito. Per noi, la cosa fondamentale per il rilancio de Lo Uttaro è la bonifica dell’area. Sarebbe fuori luogo realizzare un ulteriore sito di stoccaggio dei rifiuti in un’area già così pesantemente inquinata”.

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CI RISIAMO

Posted by ambienti su settembre 24, 2011

UN NUOVO STOCCAGGIO DI RIFIUTI A LO UTTARO?
IL NO DI COMITATI E ASSOCIAZIONE PER L’AMBIENTE

Di nuovo rifiuti a Lo Uttaro? In un “impianto di stoccaggio” destinato anche a rifiuti pericolosi? Dopo i tormenti e le preoccupazioni che l’area Lo Uttaro ha provocato a Caserta e dintorni, nel bel mezzo di una conurbazione che comprende circa 200 mila abitanti? Dopo le battaglie dei cittadini,  dopo gli interventi della magistratura e le severe ammonizioni rivolte da una commissione parlamentare ad enti ed ad organi di controllo responsabili ^ ? Dopo le promesse e i progetti di bonifica? Dopo che si è dimostrato che i rifiuti lì annientano per giunta sviluppi importanti per la città come il costruendo Policlinico?  Sembra incredibile. E invece c’è chi ci sta provando e c’è quasi riuscito. Contando sulla distrazione dei cittadini in vacanza e sulla compiacenza – o sulla connivenza – di enti pubblici e politici non ancora identificati.
Naturalmente si sa bene chi ha concesso autorizzazioni e assensi. Regione Campania, Provincia di Caserta, Comune di Caserta, ARPAC CE e ASL CE sono stati i soggetti coinvolti nella decisione. L’unico parere negativo agli atti lo ha dato il Comune di Caserta,  che però ancora non sembra aver approntato concrete azioni amministrative e legali opportune per far pesare quel no (aggiornamento ^). C’è tutto nelle carte di seguito allegate. Ma le vie della burocrazia sono labirintiche. Al solito, quando i cittadini e i comitati per l’ambiente hanno cominciato a protestare, quelli che avevano spianato la strada al nuovo prevedibile disastro hanno avviato il gioco dello scaricabarile ^ attraverso i meandri delle procedure e delle competenze. Una farsa triste,  altro brutto sintomo di un paese i cui i rappresentanti istituzionali hanno perso del tutto il senso del ridicolo, persino quando il ridicolo minaccia di trasformarsi in dramma. Purtroppo sempre a danno dei comuni cittadini. I quali in questo caso vorrebbero sapere con chiarezza, al di là dei cavilli, chi dovrebbe tutelare le loro condizioni di vita, o almeno di sopravvivenza, e la loro salute.
Chiamato a decidere su questioni rilevanti per la vivibilità e per la salute pubblica in un’area ormai nota come “bomba ecologica”, non dovrebbe qualunque rappresentante di ente pubblico o istituzione politica ingegnarsi subito a trovare nelle leggi gli strumenti per tutelare la collettività? Anziché nascondersi dietro le fumosità di competenze limitate e solo formali? Se non sono i politici che abbiamo eletti e i funzionari che paghiamo, chi dovrebbe concretamente occuparsi di non far diventare un incubo infinito questo martoriato territorio?
Mentre enti e istituzioni provano a mettersi d’accordo, o a proseguire nello scaricabarile, tornano in campo i comitati di cittadini e le associazioni per l’ambiente di Caserta.  Che stamattina, per iniziativa del Com.E.R, Comitato Emergenza Rifiuti,  hanno tenuto una conferenza stampa per esprimere pubblicamente le loro considerazioni e per annunciare nuove iniziative No Uttaro.

Di seguito il punto della situazione e il comunicato finale della conferenza stampa, in link i documenti essenziali diffusi nell’incontro Leggi il seguito di questo post »

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