AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

ARIA D’EUROPA

Posted by ambienti su dicembre 12, 2007

Oggi la Carta europea dei diritti fondamentali è stata solennemente proclamata a Bruxelles. Il documento è stato firmato in aula dal presidente di turno dell’Ue, il premier portoghese Josè Socrates, dal presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Durao Barroso, e da quello dell’Europarlamento, Hans Gert Poettering. Non tutti erano d’accordo in aula. Sono arrivate proteste dalla destra, che contesta l’eccessivo “permissivismo” su alcune questioni, e anche dalla sinistra che chiede un referendum sul prossimo Trattato Europeo e una maggiore partecipazione popolare alle decisioni di vertice. I dettagli li trovate su tutti i giornali di carta e on line. Qui vogliamo solo ricordare alcuni punti della Carta europea dei diritti che riguardano più strettamente gli argomenti di cui di solito ci occupiamo.

Articolo 35
Protezione della salute
Ogni individuo ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali. Nella definizione e nell’attuazione di tutte le politiche ed attività dell’Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana.

Articolo 44
Diritto di petizione
Qualsiasi cittadino dell’Unione o qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo.

Ieri il Parlamento europeo ha adottato definitivamente la direttiva volta a evitare, prevenire o ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici nocivi e a definire adeguati obiettivi per la qualità dell’aria ambiente. A tal fine prevede una valutazione e una gestione della qualità dell’aria sulla base di criteri e valori comuni per inquinanti quali il biossido di zolfo o di azoto, il monossido di carbonio e l’ozono. Ma anche il particolato PM10 e, per la prima volta, le polveri sottili (PM2,5). Sono previsti obblighi di controllo ed è previsto un obbligo di informazione al pubblico.
Gli Stati membri dovranno provvedere ad informare adeguatamente e con tempestività il pubblico e le associazioni interessate (ambientaliste, industriali, dei consumatori, ecc.) e altri organismi sanitari pertinenti, in merito alla qualità dell’aria ambiente, a tutte le decisioni riguardanti le proroghe, ad ogni esenzione e ai piani per la qualità dell’aria. Le informazioni dovranno essere rese disponibili gratuitamente e attraverso mezzi facilmente accessibili tra cui Internet o altri mezzi di telecomunicazione adeguati. Gli Stati membri dovranno inoltre mettere a disposizione del pubblico le relazioni annuali riguardanti tutti gli inquinanti disciplinati dalla direttiva.

Per chi vuole approfondire c’è il sito del Parlamento europeo ^

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