AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

PER FERMARE QUESTA PUZZA

Posted by ambienti su settembre 4, 2007

Alcuni tra noi avevano proprio bisogno di andare, almeno per un po’, da qualche parte dove l’aria fosse più respirabile. Chi al mare, chi ai monti, chi dai cugini di campagna. Le zaffate della discarica ce le eravamo respirate in pieno nelle manifestazioni a Lo Uttaro, per non parlare di tutte le volte che per poter contestare di persona gli amministratori responsabili di questo disastro casertano avevamo dovuto sopportare la loro vicinanza.
Siamo riusciti anche in agosto a tenere duro sul fronte dei controlli, delle denunce, delle azioni giudiziarie, della controinformazione. Ora stiamo organizzando il gran rientro, nuove iniziative e manifestazioni. Da quel che sentiamo in giro saremo molti, molti di più. Ma non basta. Per ottenere quello che è giusto dovremo essere TUTTI QUELLI CHE NON VOGLIONO LA GRANDE PUZZA e che vogliono vivere normalmente a casa loro senza la persecuzione de Lo Uttaro e senza maggiori rischi di ammalarsi ^.
Tanto ormai lo avete capito che i rifiuti nelle strade ve li ritrovate lo stesso, anche se la discarica va a pieno regime, perché la cosiddetta emergenza rifiuti è una grande truffa per farvi pagare, per giunta, la TARSU più alta d’Italia ^ .
Dove sono finiti e dove continuano a finire tutti i nostri soldi visto che il “servizio” è così schifoso? C’è proprio bisogno di aspettare la sentenza del tribunale per stabilire che Lo Uttaro ci sta rovinando? Per questi casi tanto evidenti, non esistono anche provvedimenti urgenti e inderogabili per la tutela della salute pubblica? E che piani si stanno organizzando per quando la discarica a Lo Uttaro sarà comunque piena? A che punto sono realmente le bonifiche che, secondo accordi e promesse varie, dovrebbero già essere state completate? Sono queste alcune delle domande che presto rifaremo più forte. Facciamole tutti insieme partecipando.
Vogliamo cominciare a partecipare da questo blog? È strano: vediamo dal contatore di contatti che i lettori si sono moltiplicati, ma sono pochi quelli che lasciano un segnale. Perché? Non è necessario scrivere un poema. In coda a qualunque post o in SCRIVICI ^ potete lasciare due righe, o solo due parole, per dire quello che pensate de Lo Uttaro, dove e come la Grande Puzza vi ha colpiti. Servirà da incoraggiamento e a sentirci uniti.
Vi preoccupa dover lasciare l’indirizzo e-mail? Naturalmente ci impegniamo a tenerlo riservato e a non farne uso per spam. Serve solo a contattarvi in caso di problemi con ciò che avete scritto. Potete anche lasciare un indirizzo di fantasia se rinunciate a essere contattati e accettate che eventuali problemi li risolviamo decidendo noi.

16 Risposte a “PER FERMARE QUESTA PUZZA”

  1. Un lettore said

    Sono un vostro lettore da quasi due mesi. Da giugno scorso ho lasciato la mia città natale in provincia di Napoli per venire a vivere a San Nicola La Strada, dopo essermi sposato ed aver acquistato con sacrificio una casa nella ex zona Saint Gobain. Pensavo di allontanarmi dal caos dell’interland napoletano e dalla minaccia perenne del Vesuvio per vivere in un posto più tranquillo, immerso nel verde e con tanto spazio pubblico. Pensavo di trovare un posto che, pur a soli 30 km dalla mia famiglia, fosse più… vivibile. Ebbene, a soli pochi mesi dal mio passaggio di residenza, mi sono convinto ad abbandonare questo posto il prima possibile. Notti insonni, aria irrespirabile ed una desolazione… sconcertante della zona. Quella che mi fu presentata come una zona ad alto potenziale di crescita (un albergo a quattro stelle, un policlinico, strade nuove, parchi con piscine) si è rivelata una landa deserta ed invivibile, con un’aria fetida che brucia la gola. Me ne andrò. Tornerò sotto al Vesuvio oppure abbandonerò questa Campania allo sfacelo. Lo farò per la mia salute, per quella di mia moglie e dei miei futuri figli. Via da un posto in cui la salute del cittadino (diritto fondamentale ed imprescindibile) non è tra gli interessi dei potenti/politici di turno. Ho visto aumentare le tasse (che pago regolarmente e diligentemente), tra addizionale comunale e TARSU, e diminuire i servizi essenziali. Mi sono visto fare una multa per eccesso di velocità (andavo a 60km/h in una strada in cui il limite era improvvisamente passato da 70km/h a 50 km/h) da una pattuglia della polizia municipale nascosta tra le fronde ed ho visto una fila enorme di camion della spazzatura che portavano immondizia indifferenziata e fetida lasciando scie di puzza e percolato, scortati dalle stesse forze dell’ordine a danno della salute mia e di tutti i cittadini. Me ne vado. Ma non senza dare il mio contributo alla lotta. Approfitto del vostro sollecito per uscire dal silenzio e lasciare questo commento. Intanto ho telefonato a tre reti televisive ed ho parlato con le rispettive redazioni per segnalare (io fra tanti) il problema “Lo Uttaro”. Tra bonifiche aspettate, parole e parole su discariche abusive e non, mi chiedo soltanto una cosa: perchè Caserta e la sua provincia sono arrivate ad un tale degrado ambientale, frutto di (credo) decine di anni di abusi dissennati e senza scrupoli, senza che mai niente di tutto questo sia stato portato alla ribalta nazionale? Ma vale così poco la propria salute per i casertani? Ma scorre il sangue nelle vene di queste persone, oppure è stato già contaminato? E non dalle sostanze tossiche, ma dall’indifferenza! Concludo chiedendo scusa per l’amarezza delle mie parole e per il tono disperato di queste righe. Un lettore.

  2. natalina said

    Sono ESAURITA!!! Non se ne può più per il fetore che quotidianamente mi giunge in casa e che continuo a sentire per via Ferrarecce, la strada in cui abito. Sono costretta a vivere giorno e notte con balconi e finestre chiuse, ma non basta perché il fetore penetra anche attraverso le fessure! In casa mangiamo “pane e monnezza”, e siamo costretti per mettere la testa fuori casa a portare la mascherina. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA ai responsabili di questo grave malessere generale!

  3. mt said

    allora scrivo subito. una domanda: che si fa con la tarsu che sta giungendo in tutte le case in questi giorni?

  4. Guglielmo said

    Sono un ragazzo di 21 anni e trovo a dir poco vergognoso tutto ciò che sta accadendo…Le autorità preposte alla tutela della salute pubblica o se ne lavano le mani o la tirano per le lunghe…Intanto noi poveri cittadini continuiamo a pagare tasse su tasse e non siamo neanche LIBERI di aprire le finestre di casa nostra!!Ricordo ai signori politici e a chi di competenza che “benessere” non è soltanto denaro intascato,ma anche qualcosa di più importante come IL SERENO VIVERE DI OGNUNO DI NOI! è assurdo che in alcune ore della giornata tanti onesti cittadini debbano andare in giro respirando non ossigeno,ma RIFIUTI…Era davvero necessario un perito ambientale per comprendere i disagi che quella puzza ci sta procurando????Siamo stufi delle innumerevoli prese per i fondelli,stufi delle ridicole scuse che tentano di darci a bere nella speranza che tutti si abituino!!La realtà è una sola e purtroppo non delle più rosee!!! Tutti i miei complimenti agli autori di questa pagina..State pur certi che continuerò a battermi al vostro fianco!

  5. Luigino said

    stamattina il tanfo mostruoso si sentiva anche in corso giannone, a chilometri dal sito, salutando quelli che entravano a caserta provenieniti da caserta nord.
    quando passi sull’autostrada venendo da napoli ti fa capire che stai arrivando a casertaa.
    e stamattina un signore di san nicola la strada diceva:ma perche’ tutti gli abitanti della zona piu’ brutta, cioe’ san nicola, san marco e via acquaviva e via ferrarecce non scendono tutti in strada?
    boh?

  6. ambienti said

    x Mt
    La TARSU secondo noi bisogna intanto pagarla per non incorrere nelle more e nelle sanzioni previste dalle norme. I rimedi possono essere due. Uno è provare a chiedere un risarcimento attraverso le azioni che stiamo organizzando, come già indicato qui https://ambienti.wordpress.com/2007/08/08/a-noi-la-tarsu/ , di cui forniremo ulteriori notizie tra breve.
    Il secondo rimedio è politico: dare il voto più consapevolmente e ricordarsi bene di tutte le responsabilità di una data compagine amministrativa e di determinati eletti. Per il passato non c’è molto da fare se non spingerli a dimettersi dimostrando la totale ed evidente inadeguatezza delle loro scelte rispetto alle esigenze dei cittadini. Con le denunce ed eventualmente andando tutti in piazza.
    Per il futuro stiamo ben attenti a chi in consiglio comunale proporrà nuovi probabili aumenti, a chi li deciderà, a chi non si opporrà. Ed eventualmente contestiamo in quell’occasione.
    Purtroppo la penosa situazione attuale dipende anche da noi: noi abbiamo votato persone sbagliate e loro hanno fatto e fanno scelte sbagliate. Cerchiamo di stare più attenti.
    Sia chiaro che questa non è un’indicazione di voto per questo o quel partito o per candidati futuri. E’ un invito a seguire con più attenzione e partecipazione le scelte amministrative che poi ricadono sulle nostre teste con effetti tanto pesanti. Può darsi che i nostri eletti, di qualunque parte politica, proveranno a comportarsi meglio se sapranno che alla fine faremo un conto preciso per quello che hanno fatto e non fatto.

  7. gaetano said

    Un dubbio. Non è che anche Voi del blog strumentalizzate Lo Uttaro per scopi politici?
    Molto le parole in merito alla questione. Troppo poche le azioni che seguono.

  8. ambienti said

    X Gaetano
    Certo che abbiamo scopi politici. Sollecitare gli amministratori e i governanti a compiere scelte adatte ai bisogni dei cittadini, a non fare danni e a rimediare a quelli che hanno fatto è un sano obiettivo politico. La parola “pólis” per i greci antichi significava città, e “politica” era l’arte di governare la città nel modo migliore, per farla prosperare. Vorremmo che questi signori che intorno a noi si spacciano per “politici” governassero meglio, che almeno la città non la avvelenassero.
    Se chiedendoci dei nostri “scopi politici” intendi però riferirti a un nostro interesse nell’intreccio di propaganda e di affari che oggi spesso passa per politica, e che va solo a vantaggio di determinati gruppi o persone, spesso a danno della maggioranza dei cittadini, se intendi questo sei fuori strada.
    Quasi tutti nei comitati siamo stati spinti alla partecipazione dall’esperienza insopportabile della puzza, dalle preoccupazioni per il nostro presente e per il nostro futuro vicini alla discarica, e dall’idea che se il problema non avessimo tentato di risolverlo noi cittadini non lo avrebbe risolto nessun “politico” di professione.
    Dici che abbiamo fatto poche azioni? Può darsi. Anche se, sommando manifestazioni, denunce, azioni giudiziarie, a noi tanto poco non sembra. Eravamo persino riusciti a far chiudere la discarica. Poi ci siamo trovati davanti il “reclamo” del prefetto-commissario Pansa, delegato direttamente dall’attuale governo italiano, cioè dai “politici”.
    Abbiamo fatto tutto quello che abbiamo potuto. Che è stato abbastanza complicato e faticoso se consideri che non avevamo alcun “apparato”, che non abbiamo un’esperienza di lotta, che ognuno di noi ha un lavoro nel quale deve impegnarsi ogni giorno per poter continuare a vivere. Molti hanno dedicato ai comitati ogni ora di tempo libero e hanno sacrificato zone della vita familiare.
    Abbiamo trovato difficoltà da ogni lato, a cominciare dagli insulti e dai tentativi per screditarci dei “politici” ufficiali, i quali hanno continuato a sostenere che “la puzza non esiste”, finché non si sono resi conto del ridicolo di cui si stavano coprendo.
    Le azioni non sono state poche. Purtroppo non sono state abbastanza efficaci, visto che la discarica è ancora aperta. Questo dipende anche dalla partecipazione. Sappiamo tutti che ci sono interi popolosi quartieri tra Caserta e comuni adiacenti, decine di migliaia di persone, che si lamentano continuamente per la Grande Puzza, ma poi alle manifestazioni non partecipano. E ci fanno tirare addosso l’accusa – da chi ha interesse a tenere aperta la discarica – di non essere abbastanza “rappresentativi”, anche quando a manifestare siamo parecchie centinaia o quando – per la messa di monsignor Nogaro a Lo Uttaro – siamo stati circa tremila.
    Forse i casertani si erano in buona parte illusi che sopportare per un po’ qualche “fastidio” della discarica sarebbe servito a risolvere il problema della spazzatura. Ma ora dovremmo aver capito tutti che non è cosi, che ci hanno detto solo bugie, che ci hanno rivolto promesse ingannevoli, che intanto i “politici” non stanno facendo niente per destinare i rifiuti a un ciclo razionale di smaltimento e contano probabilmente di continuare ad accumularli in luoghi comunque inadatti, accanto alle nostre case. Se li lasceremo fare, Lo Uttaro non finirà mai.

  9. nicola said

    Da sempre, la politica è abituata a fare leggi e sistematicamente aggirarle. Da queste parti è ancora più evidente.

    “Avviso del governo”: il popolo ci ha deluso. Se non farà il suo dovere, il governo lo scioglierà e ne eleggerà un altro”
    Bertold Brecht
    “Sono convinto che ci è molto più facile regredire che progredire”
    Karl R. Popper

  10. ambarabà said

    – Per lo Uttaro che differenza c’è tra Bertolaso e Pansa?
    – Che prima da lì ci arrivava una terribile puzza di spazzatura, ora ci arriva una terribile puzza … di spansatura!

  11. Salvatore said

    Dal blog di Virgilio Falco (http://virgiliofalco.blogspot.com)

    In molti non lo sanno ma, con l’accordo tra enti locali e commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania, non è solo prevista l’istituzione della discarica di lo Uttaro, bensì anche la bonifica di diverse aree ora occupate da discariche abusive; prime tra tutte lo Uttaro (esclusa la cava Mastropietro) e l’ex Foro Boario.
    Queste zone, al momento, sono al momento delle montagne artificiali di rifiuti…cosa aspettano a bonificarle? Perché hanno rispettato solo la parte di protocollo che istituisce la discarica?
    E’ importante che ci diano una risposta.
    E se queste non saranno esaurienti, a mio parere, ci sarà la possibilità di chiedere alle autorità competenti ( la magistratura) la revoca del protocollo d’intesa.
    Annotazione personale: pochi giorni fa sono ritornato a Maddaloni è mi sembrava di stare in una scatoletta di sardine morte, tanta la puzza dei rifiuti che c’era, aggravata anche dal fatto di stare in estate.
    Il buon Andrea de Filippo, intanto, dai manifesti sparsi per tutta Maddaloni faceva sapere che quella non era puzza…ma profumo; appena riuscirò a scrivere battere quel manifesto, lo pubblicherò!

  12. The Boss said

    In molti però lo sanno (soprattutto se leggono questo blog) che il Protocollo d’Intesa prevede la rimozione dei rifiuti dal sito di trasferenza, dal sito di stoccaggio di Lo Uttaro e dal Foro Boario di Maddaloni (attenzione, non si tratta di bonifica, che significa ripristinare le condizioni ambientali precedenti l’inquinamento da rifiuti, ma di semplice allontanamento degli stessi). D’altro canto non poteva trattarsi di bonifica perchè il Commissario Bertolaso, all’epoca della firma, era solo commissario all’emergenza e non alle bonifiche (carica, quest’ultima, detenuta dall’anno 2000 da Bassolino, che non si sa quali bonifiche abbia fatto finora e soprattutto come abbia speso i soldi)E l’appalto per questa operazione di rimozione è stato dato ad una ditta, denominata RECAM, che per il momento si è preoccupata solo di aprire il cantiere. Da tempo i comitati emergenza rifiuti denunciano, inascoltati, il Protocollo truffa, con il quale si promette di liberare Lo Uttaro dia rifiuti e invece si realizza solo la discarica. Abbiamo sollecitato sia Petteruti che De Franciscis sul tema sostenendo che se non si attua anche il resto del Protocollo sarebbe il caso di ritirare la propria firma da quell’atto. La risposta è sotto gli occhi di tutti.

  13. Rocco said

    Mi chiedo: Nessuno ancora ha scritto lettere aperte al presidente della repubblica ?
    Il sindaco e gli autori di questo continuo scempio, come fanno a dormire sonni tranquilli ?

  14. Luigino said

    caro rocco, non penso che napolitano si muova per lo uttaro, telefono’ a quel sindaco a serre perche’ li’ c’era in piazza tutto il paese.
    i politicii??
    un po’ impegnati a qualche centinaia di metri da lo uttaro, in un albergo, per fondare il pd casertano.

  15. Kreo said

    Piccolo consiglio
    le iniziative che il “Comitato” tenta di attuare sono tutti atteggiamenti “annacquati” ed invece di contenre i miasmi li aumentano.
    Allora, un piccolo consiglio, questi problemi della collettività si risolvono esclusivamente con atti eclatanti.
    Più volte il sottoscritto ha posto idee da attuare, ma il “Comitato” ha dissentito come un bambino capriccioso e null’altro.
    Adesso i miasmi si sentono di più in quanto il vento spira da ovest ad est, fra qualche giorno sarà il contrario, il “Comitato” può solo dirvi di attendere “che passa la nuttata”.
    Saluti

  16. Mara said

    Stamani, in via sud piazza d’armi NON SI RESPIRA, il fetore è ancora più ossessivo e mostruoso, si impregnano anche i bucati stesi ad asciugare. La spazzatura ci sommerge, i topi sguizzano felici come pesciolini rossi nell’acquario e le mosche, ben irrobustite, volano felici come farfalle nel prato adagiandosi di fiore in fiore, pardon di sacchetto in sacchetto. Nel frattempo la bolletta della TARSU è stata già recapitata ed ahimè già pagata. Cosa aspettiamo? Mobilitiamoci tutti. Ormai per la gran maggioranza dei cittadini onesti, rimane ben poco, ci è stato tolto tutto, siamo alla frutta…. difendiamo almeno, l’unica cosa che è ancora nostra: la salute. Grazie

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