AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

FETIDA È LA NOTTE

Posted by ambienti su maggio 19, 2008

I Tg mostrano fino a notte i napoletani avviliti e inferociti per le montagne di rifiuti e per i roghi. Di nuovo si parla del ritorno in campo, come sottosegretario, di Guido Bertolaso ^, l’uomo che ha in mente la brillante soluzione di ripulire per qualche mese i panorami di Napoli massacrando per sempre Caserta ^: avvelenando i suoi abitanti, portando altre tonnellate di rifiuti a due passi dai suoi quartieri urbani, dove si sta per giunta costruendo un policlinico. Mentre rispunta l’altro commissario fallito, Mandrake Alessandro Pansa ^, questa volta nel ruolo di prefetto di Napoli, promettendo che “da stasera” la raccolta in città riprenderà a pieno ritmo. Dove finirà la monnezza non lo chiarisce bene. Se a salvarci dalla catastrofe dovranno essere questi personaggi, siamo nei guai peggio che mai.
A mezzanotte l’aria al quartiere Acquaviva di Caserta è fetida, come nelle prime notti della micidiale estate scorsa. Le strade sono anche qui piene di rifiuti, ma ancora non puzzano tanto. Il fetore arriva dall’ex Ucar ^ o dall’area Lo Uttaro, i gioielli che il nostro sindaco Petteluttaro ha deciso di far diventare simboli di Caserta. La sua giunta non è stata neanche capace di organizzare il piano per la differenziata ^ tassativamente previsto dalla legge e ha fatto flop con il bando per l’affidamento del servizio ^.
Ci sarà anche Caserta nel gruppo dei 22 comuni che stanno per ricevere la notifica di nomina di un commissario ad acta ^ perché non sono in regola con la differenziata? O ancora al Commissariato non si sono resi conto?

8 Risposte to “FETIDA È LA NOTTE”

  1. Lav said

    E anche la mattina: aria fetida al quartiere Acquaviva. E’ proprio la Grande Puzza, non quella sottile che aleggia sempre e si percepisce soprattutto ai piani alti, l’odore è proprio quello caratteristico della Grande Puzza che invade tutto e ci ha appestati finché è stata in funzione la discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro. Che sta succedendo?

  2. Carlo C. said

    Aiuto! l’incubo puzza, guai ad aprire la finestra questa mattina, si muore appestati! Ci risiamo? che c…. stanno facendo?

  3. AAA said

    Hanno riaperto Lo Uttaro?
    Già ieri sera siamo stati investiti da un’ondata di fetore intorno alle 23,00. Una puzza insopportabile ho dovuto chiudere immediatamente le finestre per evitare che i miei figli inalassero questo veleno insopportabile.
    Stamattina file di camion in transito intorno a Lo Uttaro con il loro carico di veleni e spazzatura putrefatta che arriva da Napoli. Sul lungo il percoso che porta verso Napoli ho incrociato diversi automezzi tristemente evidenti che strabordavano di maleodoranti rifiuti.
    E’ inaccettabile, a Napoli protestano buttando la spazzatura per strada e noi ci dobbiamo ingoiare i veleni di circa 3 milioni di abitanti. Noi dobbiamo fare la raccolta differenziata ed a pochi metri dalle nostre case si prepara un olocausto.
    Sono incazzatissimo contro i burocrati incapaci, melmosi e codardi che vorrebbero riaprire questa maledetta discarica.
    Non abbiamo più alternative, siamo soli e putroppo non posso più accettare di subire altri avvelenamenti e trascorrere un’altra estate da incubo. Ho deciso: cerco casa altrove, valuterò se ho le possiblità di cambiare sede di lavoro e di abbandonare questa sporca regione !

  4. Ivan & Rosaria said

    E’ questione di puzze: il naso allenato di chi abita in area Lo Uttaro, Ucar e affini è in grado di fare distinzioni. La puzza che si sentiva stanotte e questa mattina era davvero una Grande Puzza, quella da asfissia che ci ha tormentati e avvelenati l’estate scorsa. Quella che si sente nei pressi del capannone Ucar è invece diversa, è dolciastra ugualmente fetida e schifosa, ma diversa. Allora la spiegazione che si legge oggi sul Mattino, cioè che questa notte 16 tir hanno in parte svuotato l’ex Ucar per trasferire i rifiuti a Serre, non convince. Tra l’altro il capannone Ucar dall’esterno appare ancora strapieno. E allora da dove viene la Grande Puzza? Qualche assessore all’ambiente ci potrebbe dare una spiegazione veritiera?

  5. GIUSEPPE said

    Bisogna muoversi, muoversi, anche chi non scende in piazza deve in qualche modo mobilitare il pensiero comunitario verso il disprezzo e la ribellione nei confronti di chi violenta il nostro territorio in questo modo, è ora di protestare con ogni mezzo e in ogni forma.

  6. Luigino said

    Ma alla fine Caserta è dentro all’elenco dei 22 “monelli” sì o no?

  7. ambienti said

    Il Commissariato ieri ha diramato alla stampa solo l’asciutto comunicato che abbiamo linkato. Ieri al Comune di Caserta ieri o avevano ricevuto la notifica o temevano di riceverla da un momento all’altro. Lo desumiamo dalle tortuose dichiarazioni dell’assessore Del Rosso apparse sul Mattino di oggi: «Si tratta di una gara quinquennale del valore di 59 milioni di euro alla quale ha partecipato una sola ditta (la Ecologia Sa. Ba. di Ercolano) – ha ricordato Del Rosso – ed è giusto che la commissione aggiudicatrice esamini con calma tutte le pratiche prima di dare il suo verdetto. Ci hanno garantito che il responso arriverà entro 7 giorni. In caso di mancata assegnazione per assenza dei requisiti il Comune provvederà a contattare tutte le ditte private operative sul territorio in grado di effettuare la raccolta ‘porta a porta’. Un sistema obbligatorio secondo l’ultimo decreto ministeriale».
    E’ un modo per mettere le mani avanti. Ovvero per sostenere: siamo inadempienti ma non abbiamo colpa, abbiamo fatto e faremo tutto quello che è necessario per metterci in regola.
    Fin da gennaio sono stati evidenti l’assenza di volontà del Comune di avviare al più presto la vera differenziata e il tentativo di creare appigli – l’approvazione di un piano che non è un piano, il bando senza una reale previsione del servizio porta a porta, il pasticcio degli scarrabili – per aprire un contenzioso ed evitare sanzioni.

  8. antony said

    Del Rosso con tutta la giunta deve andare a casa e mi fermo qui.

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