AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

STORIE DA LO UTTARO – INTRODUZIONE

Posted by ambienti su giugno 11, 2007

LA POLITICA DELL’HORROR AMBIENTALE

Non si tratta solo degli angoscianti pericoli per la salute segnalati da istituzioni scientifiche autorevoli come OMS E CNR, non si tratta solo delle illegalità denunciate alla magistratura dai comitati per l’ambiente. Soprattutto non può tutto risolversi nel vicolo cieco burocratico in cui c’è chi tenta di far finire la documentazione e le denunce.
Ciò che amministratori e autorità fanno finta di non capire è che la vita di chi abita intorno alla discarica lo Uttaro, in interi quartieri di Caserta e di comuni adiacenti, è già ora un continuo inferno.
È già sufficiente la Grande Puzza – che oggi è stata particolarmente intensa – per rovinare le giornate di tutti. Arriva anche dalla discarica? Come ritengono i Comitati per l’ambiente, soprattutto dopo le ultime relazioni tecniche del “Comitato dei garanti”. O viene soprattutto dal “sito di trasferenza”, che dovrebbe già essere stato bonificato?
Che differenza fa, al momento, per chi ha le giornate, la pace domestica, il lavoro, gli affari, i passatempi, rovinati dalla Grande Puzza? Per giunta – s’è capito dalla lettera aperta del sindaco di Caserta Petteruti al commissario Bertolaso – ci sono poche speranze che almeno il sito di trasferenza venga davvero bonificato in tempi brevi, prima dell’estate, com’era pur previsto nel “Protocollo d’intesa”.


Di fronte a questi fatti, non ci vuole nessuna “cultura del sospetto” per ritenere che molto probabilmente il Protocollo è stato solo un frettoloso trucchetto burocratico per trasformare definitivamente Caserta in un gigantesco immondezzaio. Con una scelta raffazzonata e irresponsabile che condanna la città e il suo territorio a pagare drammaticamente le spese di 13 anni di errori, di inettitudini e di malaffare nel settore dei rifiuti regionali.
I camion monnezzari di tutta la regione conoscono la strada de lo Uttaro. E sabato scorso è stato impedito ai cittadini dei comitati per l’ambiente di vedere quanti erano, da dove arrivavano, in che assetto, con quali carichi.
Stamattina la Grande Puzza ha attraversato di nuovo tutta Caserta. Aumenta il caldo, non sappiamo più quello che succede nel “territorio proibito” de lo Uttaro, sappiamo solo che, secondo chi è responsabile, dovremmo soffrire in silenzio. Altrimenti siamo “strumentalmente aizzati”.
No, proprio no. I cittadini vogliono parlare, vogliono protestare. E ora vogliono raccontare le loro storie dalla Grande Puzza. Alcune sembrano racconti horror. Di un orrore verissimo deciso da chi ai cittadini ha chiesto fiducia per ben amministrare.
Cominciamo la serie, al prossimo post, con la passeggiata in bicicletta di Alessandro P. uno studente diciannovenne di San Marco Evangelista. Altre storie le stiamo raccogliendo. Chi vuole raccontarci la sua può scriverla direttamente in un commento, può lasciare un recapito e-mail o può mettersi in contatto con qualcuno dei comitati.

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