AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

UN CAFFÈ SCORRETTO

Posted by ambienti su giugno 27, 2007

Sul settimanale casertano Il Caffè da un mese non spunta la rubrica Fondi di Caffè di Vincenzo Gazzillo, medico e giornalista che è stato per decenni anche contitolare di Radio PRIMARETE di Caserta nonché direttore responsabile della stessa emittente. Un po’ la colpa dell’assenza è del blog AMBIENTI. Com’è spiegato nel sito di Radio PRIMARETE ^ , l’articolo che ha creato l’ultimo intoppo è stato, a inizio di giugno, quello in cui veniva ripreso il nostro resoconto da Lo Uttaro ^ , con precisi commenti in riferimento al contesto politico cittadino. Da ricordare che Vincenzo Gazzillo aveva partecipato come indipendente alle primarie del centrosinistra a Caserta per la scelta del candidato sindaco, con un programma elettorale tutto puntato sulla trasparenza e sulla partecipazione dei cittadini alle scelte dell’amministrazione comunale.
Alla pubblicazione dell’articolo di Gazzillo Il Caffè ha opposto cavilli sull’attendibilità del resoconto di AMBIENTI, per il quale lo stesso Gazzillo aveva provveduto alle opportune verifiche. Così si è per ora interrotta una collaborazione che durava da anni e che certo arricchiva il settimanale casertano con una voce fuori dai cori e professionalmente competente su molte questioni, in particolare su salute e ambiente.
Ad AMBIENTI la vicenda sembra un altro segno dell’anomalo clima della comunicazione che si è determinato in città, e non solo. Clima derivante dal disagio crescente del centrosinistra che stenta a capire e ad ammettere come un certo modo di governare gli stia alienando la maggior parte dei consensi ottenuti in vista del voto. Le critiche da destra fanno parte del gioco e si possono mettere nel conto dell’ideologia, ma se arrivano da chi ti ha sostenuto e votato bisognerebbe farci i conti più concretamente. Allora è meglio eludere, minimizzare, o provare a mettere a tacere.
Per fortuna mettere a tacere Vincenzo Gazzillo non è tanto semplice. La sua attività giornalistica prosegue su Radio PRIMARETE e sul sito www.radioprimarete.it . I suoi articoli su temi di cui si occupa AMBIENTI li segnaleremo.

10 Risposte a “UN CAFFÈ SCORRETTO”

  1. Luigino said

    Scusatemi, ma che c’entra la comunicazione con quello che raccontate?
    La questione, per come mi pare di ricordare, non è mai stata definitivamente chiarita.
    Sono arrivati giornalisti e fotografi. Voi avete scritto quello che sappiamo. Gazzillo quello che ha scritto. Poi c’è statol’annuncio di querele (arrivate?). Poi avete scritto cose ancor più serie, accennando a pressioni del commissariato sulla stampa, poi non se n’è saputo più niente.
    Che il Caffè scelga di esserne stato danneggiato in qualche modo, è leggittimo che lo faccia. Leggittimmo che Gazzillo continui a scrivere, parlare, intervenire come vuole sulle cose. Ancora più leggitttimmo se noi poveri cittadini normali riuscissimo a sapere la verità finale, ascoltando semmai il parere di Gazzillo anche come vicepresidente di un organismo che con la comunicazione c’entra, eccome.

  2. ambienti said

    per Luigino
    Ti è sfuggito qualcosa. Allora proviamo a ricostruire. E’ uscita la nostra cronaca da lo Uttaro quando i responsabili sostenevano che lì dentro tutto si svolgeva in maniera regolare e con sversamento di FOS. A questo punto qualcuno ha pensato di intimidire i fotografi e chi aveva scritto il pezzo facendo alcune telefonate e diffondendo la storiella della querela dei fotografi contro l’autore dell’articolo, storiella artificiosa e infondata ma riferita “tal quale” da un sito casertano di informazione on line. Presumibilmente allo scopo di fare sparire quella cronaca dal nostro blog e dal circuito dell’informazione.
    Che la faccenda della querela è falsa – un grave episodio di disinformazione e anche peggio – lo dimostrano i fatti che alle fantasiose minacce a mezzo web non è seguita alcuna querela reale e che anzi uno dei fotografi che ci avrebbero dovuto querelare ci ha poi fornito alcune foto, un paio delle quali sono ora nel blog. Abbiamo accertato che con l’intimidazione all’informazione il Commissariato di Bertolaso non c’entrava niente. Era stata la brillante idea di qualche tirapiedi locale.
    Vincenzo Gazzillo ha dato notizia della nostra cronaca, in onda e nel sito di Radio PRIMARETE. Poi ha ripreso il discorso e lo ha commentato politicamente in un articolo per Il Caffè. Questo articolo gli è stato rifiutato con la scusa che la cronaca da lo Uttaro apparsa su AMBIENTI non era firmata e probabilmente non era attendibile. In realtà Gazzillo si era informato su chi aveva scritto per il blog e l’aveva ritenuto affidabile. Aveva anche comunicato alla redazione del Caffè l’identità dell’autore del pezzo, un giornalista che – pur preferendo per motivi suoi privati non firmare – si era dichiarato per iscritto disponibile ad assumersi la responsabilità per eventuali contestazioni giudiziarie dell’articolo originario.
    Su ciò che era scritto in quella cronaca da lo Uttaro, e anche di irregolarità più gravi intorno alla discarica, sono arrivate in seguito conferme inconfutabili da varie fonti. Però Il Caffè ha continuato a respingere l’articolo di Gazzillo che voleva fare il punto su verità, finzioni e inganni nella politica locale. Perciò, dopotutto, l’azione di disinformazione escogitata dai tirapiedi di qualche politico locale un effetto l’ha avuto: ha dissuaso i responsabili del Caffè. E’ questo il clima anomalo di cui parliamo.
    Infine la verità è venuta a galla, noi siamo qui, Gazzillo continua a scrivere e ad avere ascoltatori e lettori. Beffato è solo chi si fida ciecamente della stampa “allineata” e di chi la fa allineare.

  3. Luigino said

    Beneè tutto più chiaro.Lo ridico a parolemie, voi correggetemi se sbaglio e mi scusasse fin da ora chi posso involontariamente offendere.Le querele non ci sono = su questo ci sarebbe da far casino fino all’Ordine di Napoli, Roma e oltre (Milano?). Un casino del genere, Roberto Saviano permettendo, deve andare fino all’Espresso. Gazzillo, vicepresidente del Corecom, che ci mette a mobilitare Ciambriello e fare un casinomondiale?Il Caffé rifiuta i pezzi=una pur coraggiosa esperienza giornalistica-editoriale-semi-imprenditoriale in cui aveva creduto una parte dell’intellighentia casertana perbenista, bulzoniana e petterutiana, deve andare a finire nel cesso?Lo si dica fino in fondo, altrimenti si porti rispetto a G.Manna che fa le stesse cose da sempre, una volta spronato a continuare da consiglieri comunali e candidati ecc e oggi forse considerato fuori del tempo. I tirapiedi di qualche politic= ma questo blog non è nato per fare chiarezza? Chi sono i primi e chi sono i secondi? Se lo sapremo dormiremo meglio tutti e voteremo altrettanto meglio tra mesi e anni. Buonanotte ma non come dice Ventre che un pochino, un pochino ogni tanto va sul giusto a sparare nel mucchio.

  4. ambienti said

    I nostri strumenti di identikit non ci hanno ancora permesso di accertare precisamente il colore degli occhi e il nome di chi ha organizzato la disinformazione. Ma escludendo l’ufficio stampa del Commissariato per l’Emergenza Rifiuti, dove sono credibilmente cascati dalle nuvole, ci sembra difficile che a ideare la faccenda siano stati agenti della CIA o dell’MI6. Per quanto riguarda il rispetto dovuto a specifiche persone, non è assolutamente in questione. Ci siamo limitati a esporre qualche fatto sul quale ognuno potrà fare le sue considerazioni e riconosciamo un ampio diritto di replica da parte di chi potrebbe sentirsi tirato in ballo. Come sa chi ci segue, se intendiamo dir male di qualcuno non usiamo vie traverse. In ogni caso per questa situazione della comunicazione riteniamo che – a parte i lestofanti, pronti a fare le stesse cose sotto ogni regime – conti soprattutto il clima instaurato dai politici delle maggioranze d’amministrazione, che fanno tutti muro intorno all’inverosimile creando un notevole disorientamento in chi in buona fede ha creduto in loro e li ha sostenuti.

  5. Luigino said

    A parte le vostre ironie sull’M16 – complimenti, pochi sanno chi sono -, è sempre la solita zuppa. Non so i nomi né precisamente cosa è successo e mi immagino che ci siano tirapiedi e anche mi immagino che siano di un politico. poi mi spingo a dire che questi sia locale, perchè i nazionali mi stanno più simpatici o perchè credo che siano impegnati a far altro. Scusate ma non vi capisco, ma va bene lo stesso è importante comunque parlarne.

  6. ambienti said

    Quello che è successo lo sappiamo benissimo e lo abbiamo detto: qualcuno ha diffuso notizie false allo scopo di contrastare notizie vere e dissuadere chi le faceva girare. Per capire chi era stato abbiamo solo usato un po’ di logica. A chi potevano dare fastidio quelle notizie vere? E chi aveva gli strumenti per mettere in circolazione le notizie false? I soggetti erano due: il Commissariato di Napoli o chi localmente ha un interesse forte a difendere la scelta de lo Uttaro. Questo semplicemente perché, grazie alla disinformazione già praticata in precedenza, fuori dall’ambito commissariale o amministrativo locale, de lo Uttaro non importava niente a nessuno. Escludendo il Commissariato … . O vedi un’altra possibilità?
    La faccenda non è “la solita zuppa”, ma un segno grave del garbuglio di menzogne che è stato creato dalle istituzioni locali intorno a lo Uttaro. Quando di queste menzogne riusciamo a individuare la fonte precisa la indichiamo e la contestiamo con precisione, anche con denunce alle autorità.
    Per esempio nel caso del <a href=”https://ambienti.wordpress.com/2007/06/27/altri-misteri-in-discarica/” rel=”nofollow”>tentativo di impedimento dei controlli di un garante a lo Uttaro ^</a>, in data mercoledì 27 giugno, sono già stati informati la polizia, i carabinieri del NOE, la Prefettura, e verrà presto informata la Procura della Repubblica.

  7. Luigino said

    sarò tardo di comprendonio ma continuo a non capire.
    Qualcuno ha diffuso ecc. Vi riferite al sito web che scrisse delle querele? Perchè non gli scrivete? Può darsi che vi risponda rivelandovi chi gli fece diffondere una cosa inesistente? Altrimenti cominciate a scrivere qual’è questo sito, nemmeno questo avete fatto (e adesso non rispondetemi che non volete fare polemica, altrimenti a che serve iniziare na cosa e poi non finirla).
    sul resto convengo. troverete forse anche voi comunque assai fantasioso inventarsi una categoria che molto fa immaginare (tirapiedi ecc.)dietro la quale c’è solo una deduzione, anche se logica.
    ma forse questo è un altro argomento (i blog, cosa ci si scrive, è giornalismo, informazione non accertata, opinioni, cazzeggio o cosa altro, ecc.)

  8. ambienti said

    L’ipotesi del tirapiedi ci appariva molto verosimile. Non riuscivamo a immaginarne un’altra. Ora la tua insistenza e sicurezza nel contestarla ci hanno fatto venire un dubbio. Sei stato tu? Perché lo hai fatto?
    Evidentemente cazzeggiamo tutti i giorni, anche quando ci preoccupiamo per l’avvelenamento che ci arriva da lo Uttaro e facciamo denunce a polizia, carabinieri e magistratura. O quando riusciamo a impedire che si continui a parlare di discarica “a basso impatto ambientale”, come da fonti ufficiali si faceva normalmente fino al 26 maggio.

  9. Luigino said

    Madonna, che sospettosi. Cercavo di ragionare, scusate solo se vi ho disturbato, addirittura mi accuisate (o scherzate?). Continuerò a seguire quello che scrivete.

  10. ambienti said

    Scherziamo, scherziamo. Ma, come vedi, in qualunque direzione cerchiamo volenterosamente di trovare altri indiziati siamo costretti a tornare alla nostra ipotesi principale.

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