AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

RIDATECI LA DIGNITÀ

Posted by ambienti su gennaio 7, 2008

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Respirare, camminare, vivere. Come si fa in una città invasa dai rifiuti? Si tira avanti in fretta, si fa un po’ di slalom per evitare di passare troppo vicino ai grandi cumuli e ai cassoni “scarrabili” che puzzano sempre di più, ai sacchetti spesso accumulati su residui tossici di altri sacchetti incendiati. E si provano indignazione, umiliazione, paura, rabbia.
Domenica mattina i cittadini, nonostante la pioggia, hanno protestato a centinaia davanti al palazzo della Provincia in corso Trieste, poi si sono spostati davanti al Comune, altra istituzione casertana che ha molto collaborato ai trionfi della Grande Puzza della discarica a Lo Uttaro e all’attuale sfacelo in città.
I sacchetti nella foto sopra sono “finti”, pieni di carta o di altri materiali non puzzolenti. Un simbolico omaggio per la Befana a un’istituzione, la Provincia, che è una madre di tutti i sacchetti fetidi che oggi invadono e opprimono la città.
Il presidente della Provincia Sandro De Franciscis, a parte le responsabilità nella cupa vicenda della discarica a Lo Uttaro, aveva avuto il compito, oltre un anno fa, di approntare in un piano per affrontare localmente la questione rifiuti. Di quel piano non si sa ancora niente.
L’amministrazione comunale si è adagiata per una anno sulla discarica illegale e su “siti di trasferenza” in qualche caso altrettanto illegali. La raccolta differenziata – che ora potrebbe alleggerire di molto la situazione – l’amministrazione l’ha considerata solo una seccatura alla quale non valeva la pena di dedicare grandi sforzi tra gli “affari” di governo della città. Eppure Caserta non è una megalopoli. Uno sforzo serio in questa direzione l’avrebbe probabilmente salvata dalla catastrofe attuale.

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Una Risposta to “RIDATECI LA DIGNITÀ”

  1. lunatiko said

    Poi non dite che non l’avevo previsto:
    In questo momento a Pianura stanno brindando mentre Iervolino Bassolino e Pansa stanno discutendo come sopperire all’emergenza.
    Vedrete che alla fine i vermi ns. interni acconsentiranno a riaprire Lo Uttaro o, per trovare delle varianti, la UCAR.
    Gli “uomini” di Pianura, di Carinola, di Pignataro ecc. hanno vinto;
    I Pecoroni di San Marco, San Nicola, Caserta e Maddaloni, con sprezzo della salute dei loro cuccioli, soccomberanno e pagheranno pure la TARSU mentre chissachì e i suoi compagni si trastullano con i 2.000.000.000 di €.(due miliardi di EURO.) che erano destinati alla costruzione dei termovalorizzatori: almeno QUATTRO ne avremmo potuto costruire.
    Spero che l’esempio di Pianura non sia stato vano e Vi invito a riflettere e ad organizzarci.
    Saluti

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